Sport & Solidarietà. Amia è lo sponsor

Rivelazione, barca a vela per aiutare a curare i giovani malati di men

23/04/2003 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Luca Belligoli

-Nem­meno a «Luna Rossa» è toc­ca­to un varo così impeg­na­ti­vo; il bat­tes­i­mo del­l’ac­qua di «Riv­e­lazione», la bar­ca spon­soriz­za­ta dal­l’Amia (l’Azienda mul­ti­servizi di igiene ambi­en­tale di Verona) e uti­liz­za­ta nel prog­et­to di riabil­i­tazione psichi­atri­ca gesti­to dal servizio per ado­les­cen­ti dell’ospedale San­ta Giu­liana di Verona in col­lab­o­razione con la scuo­la vela di Est Gar­da equipe vela, è sta­to salu­ta­to da un’in­soli­ta e inten­sa «ora» mat­tuti­na che ha impeg­na­to non poco gli esper­ti velisti del­lo staff guida­to da Mim­mo Palmieri. Riv­e­lazione ha per­cor­so le prime miglia bor­deg­gian­do sot­to­cos­ta davan­ti all’im­boc­catu­ra del por­to di Tor­ri sot­to gli occhi di Luca Fal­di e Giampi­etro Cigoli­ni, rispet­ti­va­mente pres­i­dente e diret­tore di Amia che han­no rice­vu­to i com­pli­men­ti anche dal pres­i­dente del­la Provin­cia, Alear­do Mer­lin, pre­sente alla cer­i­mo­nia del varo. «È enco­mi­a­bile l’inizia­ti­va del­l’Amia che ha pen­sato di sostenere ques­ta inizia­ti­va pro­prio nel­l’an­no ded­i­ca­to ai dis­abili», ha det­to Mer­lin. «Abbi­amo volu­to fes­teggia­re in un modo diver­so e utile nei con­fron­ti di chi è meno for­tu­na­to il ven­ten­nale di fon­dazione del­la nos­tra azien­da», ha sot­to­lin­eato Fal­di e «ques­ta inizia­ti­va di carat­tere sociale sot­to­lin­ea il rap­por­to che lega Amia al ter­ri­to­rio in cui opera», gli ha fat­to eco Cigoli­ni. Sul­la stes­sa lunghez­za d’on­da anche il vice sin­da­co di Tor­ri, Daniela Per­oni: «Noi tor­re­sani siamo orgogliosi di ospitare ques­ta attiv­ità che coni­u­ga la vela, sport che qui tro­va con­dizioni ide­ali per essere prat­i­ca­to, con final­ità sociali». E un cam­pi­one del­la vela come Daniele «Dede» De Luca che è pure allena­tore del­la squadra nazionale: «Mim­mo Palmieri è un grande sporti­vo e una per­sona fan­tas­ti­ca: sono sicuro che assieme ai medici e agli oper­a­tori del San­ta Giu­liana farà uno splen­di­do lavoro; le cose riescono sem­pre bene quan­do ci sono pas­sione e com­pe­ten­za come in questo caso». «Abbi­amo già effet­tua­to alcune uscite in bar­ca e i ragazzi han­no rispos­to molto bene», spie­ga Palmieri. «Avreb­bero volu­to uscire anche quan­do le con­dizioni era­no proib­i­tive e questo sig­nifi­ca che si sono già appas­sion­ati al nos­tro sport. Per ogni usci­ta uti­lizzi­amo due barche a vela su cui sono imbar­cati, oltre ai ragazzi e all’istrut­tore, gli oper­a­tori del San­ta Giu­liana, e un gom­mone di sup­por­to». «Il prog­et­to “Riv­e­lazione” è par­ti­to con la fase pre­lim­inare otto mesi fa», infor­ma il dot­tor Amedeo Bezzet­to del cen­tro diurno servizio ado­les­cen­ti del­l’ospedale San­ta Giu­liana «e in ques­ta attiv­ità sono coin­volti 12 ragazzi, di età com­pre­sa tra i 14 e i 23 anni, che han­no ril­e­van­ti prob­le­mi di relazione o addirit­tura vivono situ­azioni di iso­la­men­to. Ora questi pazi­en­ti han­no la pos­si­bil­ità di vivere un’es­pe­rien­za in cui la com­po­nente emo­ti­va è ril­e­vante e non è cre­a­ta arti­fi­cial­mente, inoltre si agisce in un con­testo di squadra di equipag­gio per con­seguire un fine comune e in uno spazio fisi­co di dimen­sioni lim­i­tate come una bar­ca. Queste con­dizioni sono impor­tan­ti pre­messe che pos­sono con­tribuire a rag­giun­gere impor­tan­ti tra­guar­di riabil­i­ta­tivi. Ogni ragaz­zo segue un pro­gram­ma per­son­al­iz­za­to che è sot­to­pos­to a ver­i­fiche set­ti­manali. La pri­ma fase di questo prog­et­to ter­min­erà a fine set­tem­bre». Intan­to Est Gar­da sta met­ten­do in cantiere una nuo­va inizia­ti­va a carat­tere sociale: «Siamo in con­tat­to con una coop­er­a­ti­va che si occu­pa di gio­vani che vivono in situ­azioni di dis­a­gio sociale», pre­cisa Palmieri «e anche per loro si sta pen­san­do a un cor­so di vela».