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Rivive alla Lizza dei Tornei il dramma di Cubitosa d’Arco

09/07/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

L’u­ni­ca incog­ni­ta che può guastare la fes­ta, sono i tem­po­rali estivi con­tro i quali nul­la si può. Quin­di l’asses­sore Rug­gero Moran­di toc­ca fer­ro nel ricor­dare agli arcensi, e non solo a loro, che da domani fino a domeni­ca il pra­to del­la Liz­za dei Tornei, sot­to la torre grande del Castel­lo, farà da pal­cosceni­co a «Cubitosa d’Ar­co», dram­ma stori­co scrit­to da Anto­nia Dalpi­az e inter­pre­ta­to da uno stuo­lo di attori presta­ti nel­l’oc­ca­sione dalle com­pag­nie filo­dram­matiche tren­tine coor­di­nate dal­la Cofas. Con questo lavoro teatrale (pre­ven­di­ta bigli­et­ti pres­so le Casse Rurali) si apre la breve ma inten­sa sta­gione di «Cas­tel Fes­ta», il pro­gram­ma di man­i­fes­tazioni che il Comune di Arco pro­pone da qualche anno a ques­ta parte per ani­mare le ser­ate del cen­tro stori­co. Per l’edi­zione 2003 si è però fat­to uno sfor­zo ulte­ri­ore, per­ché ricorre il tre­cen­tes­i­mo anniver­sario del­la battaglia con­dot­ta dal gen­erale francese Vendôme, in segui­to alla quale iniz­iò il decli­no inar­resta­bile del maniero abbar­bi­ca­to sul­la rupe. Adesso che quel decli­no è sta­to fer­ma­to con i lavori di restau­ro ese­gui­ti pri­ma dal­la Provin­cia poi dal Comune (a propos­i­to: saba­to alle 18 s’in­au­gu­ra il nuo­vo per­cor­so alla Torre Renghera e per domeni­ca sono state orga­niz­zate gra­tu­ite), si è volu­to resti­tuire alla memo­ria degli arcensi uno spac­ca­to di sto­ria. Quel­lo in cui la con­tessi­na Cubitosa fu pro­tag­o­nista e vit­ti­ma delle san­guinose faide che dila­ni­a­vano i d’Ar­co nel Tredices­i­mo sec­o­lo. Del­la sua vicen­da Anto­nia Dalpi­az, attin­gen­do agli archivi stori­ci e alla sua vena di romanziera, ha rica­va­to un dram­ma in cui si mescolano ami­cizia e odio, affet­ti e tradi­men­ti, vita e morte. Accan­to agli attori che faran­no riv­i­vere i pro­tag­o­nisti, alla Liz­za ci saran­no cori e dan­za­tori: tut­ti insieme con­tribuiran­no a col­mare di voci, suoni e col­ori l’at­mos­fera fiabesca del Castel­lo. E’ gius­to infine seg­nalare che i del­i­cati acquerel­li uti­liz­za­ti per la pub­blicis­ti­ca di «Cubitosa d’Ar­co» (foto) sono opera di Mar­ti­na Benoni, che si è ispi­ra­ta agli affres­chi del­la terza sala.

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