Il restauro del passaggio in pieno centro storico eseguito ad opera di privati

Rivive il sottoportego medievaleche porta l’acqua delle Pissarole

06/04/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Tor­na all’antico splen­dore il sot­to­portego delle Pis­sa­role dopo il restau­ro pro­mosso da Rena­to Bozzi­ni, pro­pri­etario dell’immobile attiguo. Il sot­to­portego delle Pis­sa­role è uno dei luoghi più carat­tresti­ci del cen­tro stori­co. Con­sente di accedere da via Gaffori­ni a piazzetta Cor­done­ga e di affac­cia­r­si su piaz­za Vit­to­rio Emanuele. È un sot­topas­sag­gio pedonale che ripor­ta al medioevo.Proprio nel sot­to­portego anco­ra oggi tro­va col­lo­cazione una graziosa fontanel­la dal­la quale sgor­ga l’acqua delle Pis­sa­role, dall’omonima fonte che si tro­va sulle colline ver­so Pastrengo.Di quest’acqua scrisse Francesco Fontana nel 1826. Alcu­ni pas­si: «È fin da tem­po immem­o­ra­bile, che nel­la dis­tan­za ci cir­ca mez­zo miglio dal paese di Lazise vi à una sor­gente perenne d’acqua min­erale, det­ta vol­gar­mente acqua delle Pis­sa­role, o del Calderin. Dalle pietre lavo­rate, che si sono rin­venute in questo luo­go facen­do uno sca­vo, sem­bra che ques­ta sor­gente sia sta­ta conosci­u­ta anco anti­ca­mente». E pros­egue: «Sem­bra dal­la pre­mes­sa anal­isi pot­er­si giu­di­care, se quest’acqua pos­sa essere adop­er­a­ta con van­tag­gio con­tro alcune malat­tie. Aven­do io su ciò sen­ti­ta l’opinione di alcu­ni dot­tori chimi­ci, che lessero l’analisi, ed assag­gia­rono l’acqua, alcu­ni la giu­di­carono med­i­c­i­nale, altri di meschi­na virtù medica­men­tosa, ed altri di niu­na. In quan­to a me rispet­tan­do imparzial­mente l’opinione di tut­ti non pen­do a niun del loro par­ti­to. Non dimen­ti­can­do però ciò, che disse il Mer­cu­ri­ale ed altri osservatori,che le acque min­er­ali non pos­sono essere giu­di­cate che dietro l’esperienza clin­i­ca, aggiun­go che le osser­vazioni mediche potran­no in segui­to sciogliere più gius­ta­mente la ques­tione. Adunque alla filantropia di què dot­ti medici, che sper­i­men­ta­rono quest’acqua».Nonostante le con­clu­sioni di Francesco Fontana, la gente ha sem­pre attin­to a ques­ta fonte, rite­nen­dola comunque acqua di otti­ma qual­ità. «Da tem­po ave­va­mo in ani­mo di dar cor­so al restau­ro totale del­la casa», spie­ga Rena­to Bozzi­ni, «che abbi­amo acquis­ta­to alcu­ni anni fa. È una delle più antiche del cen­tro ed è per questo che abbi­amo com­pi­u­to i lavori di restau­ro e ripristi­no con una cer­ta cal­ma. Pro­prio per fare delle cose belle. Man mano che il restau­ro pro­cede­va, abbi­amo avu­to la piacev­ole scop­er­ta di incor­rere in mura, porte, finestre nic­chie che han­no ripor­ta­to all’antico non solo la casa ma anche il sot­to­portego. Di fronte a ciò, in accor­do con l’ufficio tec­ni­co comu­nale, abbi­amo volu­to riportare all’origine, per quan­to pos­si­bile, anche il sot­to­portego delle Pissarole».