Alle fasi finali l’iter di approvazione del progetto per il ripristino del sentiero

Rivivrà l’antica mulattiera che da Crero va a Albisano

05/06/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Torri del Benaco

È ormai alle fasi con­clu­sive l’iter di approvazione del prog­et­to defin­i­ti­vo per il ripristi­no del­la anti­ca mulat­tiera che da local­ità Crero arri­va fino alla frazione col­linare di Albisano. Ad annun­cia­r­lo è l’assessore comu­nale al pat­ri­mo­nio Alber­to Tomei che, assieme al col­le­ga con­sigliere comu­nale a Tor­ri e con­sigliere anche del­la Comu­nità Mon­tana del Rena­to Aloisi, da diver­si mesi si sta occu­pan­do del prog­et­to. «In prat­i­ca » ha illus­tra­to Tomei, asses­sore con del­e­ga al cat­a­sto nell’ente comu­ni­tario montano,«l’input è par­ti­to dall’Amministrazione di Tor­ri che ha richiesto alla Comu­nità Mon­tana un aiu­to per ripristinare ques­ta anti­ca e panoram­i­cis­si­ma strad­i­na comu­nale». Il per­cor­so, che si sno­da per cir­ca duemi­la­tre­cen­to metri attra­ver­so le colline ed un trat­to boschi­vo, parte da local­ità Piaghen, a nord di Tor­ri e, attra­ver­san­do il pic­co­lo cen­tro del bor­go di Crero, arri­va fino a local­ità Fit­tanze, nei pres­si di Albisano. La mulat­tiera un tem­po era per­cor­sa dalle «baru­sole», le vec­chie slitte trainate da ani­mali da soma e che veni­vano car­i­cate dai con­ta­di­ni ed uti­liz­zate come mez­zo di trasporto. Nel prog­et­to defin­i­ti­vo, redat­to dal geome­tra Giuseppe Ada­mi per con­to del­la Comu­nità del Bal­do, viene evi­den­zi­a­to come ormai in molti trat­ti del per­cor­so il degra­do la fac­cia da padrone. Alcu­ni pezzi dell’acciottolato, che com­ponevano in orig­ine la mulat­tiera, sono scom­par­si men­tre altre par­ti del per­cor­so sono invase da erbac­ce, detri­ti e quant’altro, dovu­to «sia alle imtem­perie che all’uso di moto fuoristra­da», come si legge nel­la relazione tec­ni­ca. «Il nos­tro intendi­men­to invece», ha pros­e­gui­to Alber­to Tomei ‚« è quel­lo di ripristinare e man­tenere agi­bile ques­ta anti­ca via in modo, da un lato, di recu­per­are e val­oriz­zare il pat­ri­mo­nio esistente e, dall’altro, di offrire un per­cor­so panoram­i­co ai tur­isti, tra l’altro per­cor­ri­bile anche con le moun­tain bike». Cos­to dell’operazione : cen­tocinquan­ta mil­ioni di lire, ovvero set­taset­temi­la cinque­cen­to euro. «Cir­ca l’ottanta per cen­to del­la spe­sa», ha con­clu­so l’assessore,« se lo accollerà la Comu­nità Mon­tana, men­tre la rima­nen­za sarà di per­ti­nen­za dell’Amministrazione comu­nale di Tor­ri. «Per pro­cedere nell’iter, in questi giorni il prog­et­to ver­rà esam­i­na­to dal­la com­mis­sione edilizia comu­nale per poi appro­dare in giun­ta, alla pri­ma sedu­ta utile. Infine, acquisi­to il parere dei Beni Ambi­en­tali di Verona, s’inizieranno i lavori di ripristi­no e di posa dell’acciottolato e delle pan­chine». Forse per quest’autunno, sec­on­do quan­to illus­tra­to in munici­pio, tut­ti i pareri nec­es­sari potran­no essere acquisi­ti e si potrà com­in­cia­re a lavo­rare alla anti­ca via. I lavori dovran­no essere poi ter­mi­nati entro i suc­ces­sivi cen­toven­ti giorni.

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