Si profila una coalizione di Comuni dell’alto lago contro l’ipotesi nata a Venezia

Rivolta contro la stradaa pedaggio Affi-Pai

26/07/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Una mozione che impeg­ni tre Con­sigli comu­nali dell’alto lago, di Tor­ri, Bren­zone e Mal­ce­sine, a delib­er­are uffi­cial­mente con­tro la pos­si­bile real­iz­zazione del­la così det­ta «Garde­sana bis». Parte da Bren­zone, per inizia­ti­va dell’assessore ai lavori pub­bli­ci, Davide Benedet­ti, e rac­coglie con­sen­si trasver­sali anche a Tor­ri e a Mal­ce­sine, l’iniziativa per fer­mare la pro­pos­ta dell’assessore regionale alla mobil­ità, Rena­to Chisso di Forza Italia, di ulti­mare la stra­da che con­giun­ga Affi a Pai. Del­la cui real­iz­zazione si par­lò la pri­ma vol­ta nel 1961, quan­do l’allora sin­da­co di Mal­ce­sine, Giuseppe Andreoli, con Sar­tori di Bren­zone e Lenot­ti di San Zeno, pro­pose il col­lega­men­to per favorire lo svilup­po dei cen­tri rivieraschi.La Affi- Pai, oppure la Affi- Mal­ce­sine, negli anni, sono tor­nate più volte alla rib­al­ta. Sta­vol­ta però l’idea di Chisso e di parte del­la giun­ta regionale di real­iz­zare in project- financ­ing il col­lega­men­to, una stra­da con paga­men­to di pedag­gio, rischia di concretizzarsi.Sul pun­to si è espres­so neg­a­ti­va­mente l’assessore regionale ai lavori pub­bli­ci, Mas­si­mo Gior­get­ti, di Allean­za Nazionale. «Ben ven­ga la pro­pos­ta di project- financ­ing- ave­va illus­tra­to il veronese — ma la Affi- Pai non può essere l’u­ni­ca soluzione». Ave­va inoltre invi­a­to a «val­utare soluzioni alter­na­tive, con minore impat­to ambi­en­tale, tipo il traforo del tra Ala di Tren­to e Pai, o Bren­zone, o Mal­ce­sine», e fat­to pre­sente che «il piano idro­ge­o­logi­co ha defini­to l’area del monte Bal­do a ris­chio frane».Anche il sin­da­co di Coster­mano si era espres­so pesan­te­mente sul­la nuo­va via, lamen­tan­do il man­ca­to coin­vol­gi­men­to delle ammin­is­trazioni locali. Ora l’asses­sore Benedet­ti di Bren­zone, i con­siglieri delle due mino­ranze di Tor­ri, Alber­to Tomei, Alber­to Vedovel­li, Davide Nilet­ti, oltre a Ste­fano Nico­tra e al con­sigliere di Mal­ce­sine, Michele Lom­bar­di, han­no pre­sen­ta­to una mozione al pro­to­col­lo dei rispet­tivi municipi. «Il doc­u­men­to- illus­tra Benedet­ti- vuol dare uno stop all’even­tuale real­iz­zazione del­la Affi- Pai. Coin­vol­ger­e­mo anche Coster­mano, Affi e i Comu­ni lim­itrofi per­ché ne dis­cu­tano. Di una delib­era uffi­ciale di tut­to il ter­ri­to­rio si dovrà tenere con­to, anche a Venezia».«Ho par­la­to con l’asses­sore provin­ciale ai Trasporti Luca Sebas­tiano», annun­cia Benedet­ti, «e con Mas­si­mo Gior­get­ti, fare­mo il pos­si­bile per evitare situ­azioni imbaraz­zan­ti, dev­as­tan­ti per l’alto Gar­da e l’en­troter­ra». Res­ta da vedere chi si coal­izzerà attorno alla mozione: i fir­matari van­no da Allean­za nazionale a Forza Italia, alla Margheri­ta, e cosa deliber­eran­no i Con­sigli. Ieri sera a Capri­no un incon­tro tra sin­daci e sul­la Affi-Pai­Il 29 luglio del 2002, con la delib­era numero 26, il con­siglio comu­nale di Tor­ri si espresse pesan­te­mente nei riguar­di del­la pro­pos­ta di real­iz­zare una stra­da che avrebbe col­le­ga­to Affi a Mal­ce­sine. Il trac­cia­to era con­tenu­to nel Piano ter­ri­to­ri­ale provin­ciale, approva­to il 17 mag­gio 2002. Il Comune di Tor­ri, guida­to allo­ra dal sin­da­co Alber­to Vedovel­li, oggi tra i fir­matari del­la mozione, dove­va esprimere un parere.Più che di parere, allo­ra si trat­tò di pesan­ti rilievi mossi su ques­ta idea. I con­siglieri di allo­ra, come i sei di oggi, pro­posero di «poten­ziare la esistente pri­ma di fare qual­si­asi altra cosa». Anni di dis­cus­sioni, centi­na­ia di migli­a­ia di euro spe­si per stu­di di fat­tibil­ità, discese in cam­po di ambi­en­tal­isti, oper­a­tori eco­nomi­ci e di, politi­ci non sono rius­cite a dare una rispos­ta cer­ta al prob­le­ma via­bilis­ti­co e ambientaleG.M.

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