Aggiudicati i lavori di un’opera che la popolosa frazione tagliata in due dalla statale attende da sempre. Lo realizzerà per la primavera del 2005 il Consorzio «Cme» di Modena

Rivoltella, si avvicina il lungolago

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Il Con­sorzio «Cme» di Mod­e­na, un colos­so del mon­do coop­er­a­tivis­ti­co ital­iano, si è aggiu­di­ca­to l’appalto per la costruzione del nuo­vo lun­go­la­go di Riv­oltel­la. Che sarà divi­so in due lot­ti: il pri­mo tra il por­to di Riv­oltel­la e la scali­na­ta di Bor­go di Sot­to; il sec­on­do tra lo stes­so por­tic­ci­o­lo e via For­nasette. L’importo a base d’asta per l’operazione era sta­to fis­sato in un mil­ione e 841 mila euro, qua­si 3 mil­iar­di e mez­zo di vec­chie lire. E la com­mis­sione incar­i­ca­ta delle ver­i­fiche ha scel­to il prog­et­to pre­sen­ta­to dal con­sorzio emil­iano come il più inter­es­sante e, ovvi­a­mente sem­pre sec­on­do i tec­ni­ci comu­nali, quel­lo più inter­es­sante a propos­i­to del rap­por­to qual­ità-costi. Quan­to ci vor­rà per ved­er real­iz­za­ta l’opera? Il tem­po fis­sato per l’esecuzione dei lavori è di oltre un anno e mez­zo. Insom­ma, il lun­go­la­go, che è atte­so da molto tem­po dagli abi­tan­ti e dagli eser­centi di Riv­oltel­la, la frazione più impor­tante e oggi più popolosa di Desen­zano, potrebbe essere inau­gu­ra­to non pri­ma del­la pri­mav­era del 2005. Sal­vo intop­pi non pro­prio impos­si­bili: ci rife­ri­amo in par­ti­co­lare al ritrova­men­to di even­tu­ali reper­ti arche­o­logi­ci, di resid­uati bel­li­ci o a osta­coli di natu­ra ambi­en­tale. Come si ricorderà era sta­ta la vec­chia Giun­ta Anel­li a met­tere in cantiere il pri­mo prog­et­to del­la passeg­gia­ta. E con un inter­ven­to finanziario decisa­mente più notev­ole: si parla­va di 7–8 mil­iar­di di lire. Poi la scon­fit­ta elet­torale ha provo­ca­to lo sfrat­to dell’amministrazione di cen­trode­stra, alla quale è suben­tra­ta quel­la di cen­trosin­is­tra gui­da­ta da Fioren­zo Pien­az­za. E tra le opere pub­bliche da ricon­sid­er­are è sta­to appun­to inser­i­to anche il nuo­vo lun­go­la­go di Riv­oltel­la. Non sen­za polemiche tra l’opposizione e l’esecutivo attuale per via di deter­mi­nate scelte fat­te sul­lo stes­so prog­et­to, che è sta­to ridi­men­sion­a­to, anche se la mag­gio­ran­za attuale assi­cu­ra che si trat­ta pur sem­pre di un «inter­ven­to notev­ole e qual­i­f­i­cante». Una parte dei riv­oltelle­si, asso­ciati in com­bat­tivi comi­tati, ave­va invo­ca­to anche la real­iz­zazione del­la famosa piaz­za Grande, ma non se n’è più par­la­to. Indub­bi­a­mente la nuo­va opera dovrebbe se non miglio­rare almeno cam­biare la qual­ità del­la vita a Riv­oltel­la, anco­ra oggi pri­va di un par­co o di una passeg­gia­ta a lago che non sia il mar­ci­apiede di viale Agel­lo, che costeggia una stra­da con­ges­tion­a­ta e rumor­osa sul­la quale pas­sano ogni giorno migli­a­ia di veicoli. La posizione del cam­mi­na­men­to sarà incan­tev­ole: ver­rà real­iz­za­to al di sot­to del­la statale e in riva al lago. Una passeg­gia­ta di un paio di chilometri decisa­mente attraente. Il Cme, dice­va­mo, un con­sorzio di impren­di­tori edili di Mod­e­na, è un colos­so delle coop­er­a­tive emil­iane, e oggi fat­tura 106 mil­iar­di di vec­chie lire con un portafoglio lavori da 220 mil­iar­di. Il suo baci­no oper­a­ti­vo si estende su decine di province ital­iane tra le quali c’è pure la lon­tana Sir­a­cusa, ed è pre­sente con 150 imp­rese asso­ciate che oper­a­no nei diver­si set­tori delle costruzioni e dell’impiantistica. Il con­sorzio ha inoltre este­so la pro­pria capac­ità d’azione agli inter­ven­ti immo­bil­iari in pro­prio, alla ges­tione di servizi e al glob­al ser­vice. Le sue imp­rese real­iz­zano opere nel cam­po dell’edilizia civile e indus­tri­ale, gas­dot­ti e acque­dot­ti e anche impianti di e di smal­ti­men­to rifiuti.

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