Un volantino riaccende la polemica: disputa fra il parco e la «passeggiata» Il sindaco assicura: «Progetto già pronto e finanziato»

Rivoltella vuole il suo lungolago

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Di Luca Delpozzo
Valentino Rodolfi

Ma allo­ra è vero o non è vero che il Comune vuole spendere altri otto mil­iar­di di vec­chie lire per abbel­lire il par­co del laghet­to? La cifra è tan­to sproposi­ta­ta che da giorni sta facen­do dis­cutere Desen­zano, cir­co­lare volan­ti­ni, rispolver­are antiche rival­ità di cam­panile. Il comi­ta­to civi­co di Riv­oltel­la e S. Mar­ti­no, in par­ti­co­lare, ha dif­fu­so centi­na­ia di man­i­fes­ti­ni per protestare con­tro una spe­sa tan­to enorme per i gia­r­di­ni desen­zane­si, a scapi­to delle esi­gen­ze delle frazioni. Per i riv­oltelle­si sono moti­vo di pre­oc­cu­pazione, soprat­tut­to, i ritar­di nel­la real­iz­zazione del­la famosa passeg­gia­ta a lago, che sarebbe sta­ta «scav­al­ca­ta» dal par­co nell’ordine delle pri­or­ità. Le cifre, però, van­no ridi­men­sion­ate. E le pri­or­ità rista­bilite. «Innanz­i­tut­to la passeg­gia­ta di Riv­oltel­la si farà, spero nei tem­pi promes­si ai cit­ta­di­ni — pre­cisa il sin­da­co Pien­az­za — men­tre riguar­do al par­co bisogna fare una pre­cisazione sulle cifre. Non otto mil­iar­di di lire, ma 750 mila euro spalmati su un tri­en­nio di inter­ven­ti: ques­ta è la cifra pre­vista per il par­co delle piscine. L’area verde è molto grande, misura 120 mila metri quadri: per attrez­zarla ser­vono molti sol­di, ma non i 4 mil­ioni di euro di cui si è par­la­to. Quel­la cifra enorme, in realtà, è sta­ta solo un’indicazione di mas­si­ma, data da prog­et­tisti esterni al Comune (lo stu­dio A&D di Cas­tiglione), che nel prog­et­to esec­u­ti­vo (e forse questo ha cre­ato l’equivoco) han­no elen­ca­to tutte le cose che si potreb­bero, even­tual­mente, real­iz­zare nel par­co: teatro, boc­cio­dro­mo, eccetera. Ma, appun­to, solo even­tual­mente: di fat­to, nel bilan­cio, ci sono 750 mila euro in tre anni, e non un sol­do di più». Mal­in­te­so chiar­i­to, dunque. Di cer­to, però, l’episodio tes­ti­mo­nia come i cit­ta­di­ni, soprat­tut­to nelle frazioni, atten­dano gius­ta­mente un’accelerazione dei lavori pub­bli­ci atte­si. Scrive il comi­ta­to civi­co di Riv­oltel­la e San Mar­ti­no: «Temi­amo che il sin­da­co non ci abbia chiar­i­to la reale situ­azione finanziaria del Comune. Nell’incontro del 15 mag­gio, ci veni­va comu­ni­ca­to che per man­can­za di fon­di, pote­va essere real­iz­za­ta solo in parte la passeg­gia­ta a lago di Riv­oltel­la. Ci veni­va altresì comu­ni­ca­to che l’inizio dei lavori per la passeg­gia­ta era pre­vis­to per l’autunno del 2003, ma non si è anco­ra vis­to alcun ban­do di con­cor­so». Da qui la com­pren­si­bile irri­tazione per le notizie sul par­co delle piscine. Ma anco­ra di più, nel­lo stes­so volan­ti­no, si legge: «Rite­ni­amo inoltre che ci siano, sul ter­ri­to­rio di San Mar­ti­no e Riv­oltel­la, neces­sità pri­or­i­tarie. per esem­pio: il risana­men­to delle zone a lago, la serie di inter­ven­ti al quartiere degli Imper­a­tori, le tante situ­azioni di degra­do, la via­bil­ità, la vivi­bil­ità. Pob­a­bil­mente ci siamo illusi, sup­po­nen­do che ques­ta ammin­is­trazione potesse avere atten­zione nei con­fron­ti di Riv­oltel­la e San Mar­ti­no». Chiam­a­to a una repli­ca Pien­az­za ras­si­cu­ra i cit­ta­di­ni del­la frazione, spie­gan­do l’iter di due prog­et­ti che stan­no molto a cuore ai riv­oltelle­si. «La passeg­gia­ta a lago si farà — spie­ga il sin­da­co — anche se solo dalle For­nasette, cioè dal­la Spi­ag­gia d’oro, fino al Baraon­da. Il prog­et­to esec­u­ti­vo è già pron­to, finanzi­a­to e manda­to alla Soprint­en­den­za ai beni ambi­en­tali, che mi pare abbia ora 35 giorni di tem­po per muo­vere even­tu­ali rilievi. Dopodichè, potrem­mo appaltare i lavori in tem­po con la sca­den­za promes­sa. Stes­so dis­cor­so — aggiunge Pien­az­za — anche per il restau­ro di Vil­la Brunati e del suo gia­rdi­no a lago, oper­azione che per­me­t­terà di trasferire a Riv­oltel­la la comu­nale, servizio qual­i­f­i­cante per il paese e di alta valen­za socio-cul­tur­ale. Il prog­et­to è sta­to pre­sen­ta­to pochi giorni fa ed è sul tavo­lo del­la Soprint­en­den­za di Bres­cia». E’ una rispos­ta ser­e­na, quel­la del sin­da­co, che forse bas­ta a placare la polem­i­ca di questi giorni. Ma è chiaro che i prob­le­mi delle frazioni sono tan­ti, e che i nervi scop­er­ti non finis­cono qui.

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