Il Consiglio comunale ha approvato il regolamento che ridisegna sedie, tavolini e tendaggi di bar e negozi. Cancellati i gazebo, norme nuove per gli arredi esterni di centro e frazioni

Rivoluzione in piazza Matteotti

03/10/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Vara­to sen­za par­ti­co­lari scos­soni tra mag­gio­ran­za e mino­ran­za con­sil­iare il rego­la­men­to comu­nale che fis­sa i prin­cipi gui­da per l’installazione di tende, inseg­ne e l’arredo degli spazi all’aperto. Un provved­i­men­to forte­mente volu­to dal sin­da­co Pietro Meschi, che dal pri­mo giorno d’insediamento sul­la poltrona di Palaz­zo Gel­met­ti ave­va pos­to come obi­et­ti­vo pri­mario del suo pro­gram­ma elet­torale pro­prio la riqual­i­fi­cazione del cen­tro stori­co. Il rego­la­men­to è des­ti­na­to soprat­tut­to a mutare l’immagine di Piaz­za Mat­teot­ti, che entro il 31 otto­bre sarà sgom­bra­ta dai gaze­bo, quel­li non autor­iz­za­ti, che defor­mano l’architettura del­lo stes­so salot­to del paese. A dir il vero già la prece­dente ammin­is­trazione Fer­rari, negli ulti­mi mesi di vita, ave­va dato cor­so all’idea di met­tere ordine al pro­lif­er­are di inseg­ne e tende sorte come funghi sen­za le autor­iz­zazioni nec­es­sarie, affi­dan­do uno stu­dio di riordi­no urbano. L’incarico era giun­to a capo­lin­ea solo a cam­bio d’amministrazione, ma l’attuale mag­gio­ran­za ha prefer­i­to cam­biare impostazione e stu­dio, affi­dan­do il tut­to agli architet­ti Mar­co Ardiel­li e Gisela Lan­ci­apri­ma. I pro­fes­sion­isti in con­siglio comu­nale (aper­to con un caloroso applau­so per ricor­dare la figu­ra di Ninet­to Zeni, asses­sore comu­nale negli anni ’70) han­no ampia­mente illus­tra­to il piano, proi­et­tan­do immag­i­ni del cen­tro stori­co e le rel­a­tive incon­gruen­ze dell’arredo ester­no di alcune attiv­ità com­mer­ciali. Han­no inoltre pre­sen­ta­to i vari pas­sag­gi e obi­et­tivi del nuo­vo rego­la­men­to, adot­ta­to alla fine con i voti del­la mag­gio­ran­za e l’astensione del grup­po di mino­ran­za. Un lavoro cer­tosi­no di sche­datu­ra infor­mat­i­ca, cir­ca 270 schede, di tutte le attiv­ità com­mer­ciali pre­sen­ti a , Cal­masi­no e Cisano con l’obiettivo di miglio­rare e sal­va­guardare l’immagine del Comune. Un decal­o­go da seguire pena la man­ca­ta con­ces­sione dei plateati­ci o l’avvio di pro­ce­dure di sman­tel­la­men­to delle strut­ture non con­for­mi. La stret­ta finale giunge dopo un anno di incon­tri, polemiche e ten­sioni, con la fer­ma volon­tà del sin­da­co Meschi di non com­met­tere l’errore del pas­sato. «Nel 1987, dopo il varo del rego­la­men­to, si volle dare tem­po a tut­ti i com­mer­cianti di met­ter­si in lin­ea con le nuove dis­po­sizioni: il risul­ta­to fu che nel 1990 con il cam­bio di ammin­is­trazione tut­to venne accan­to­na­to», ha rimar­ca­to il pri­mo cit­tadi­no. pros­eguen­do: «Questo non suc­ced­erà più. Il nuo­vo rego­la­men­to andrà a pieno regime entro la fine dell’anno e l’inizio del­la nuo­va sta­gione tur­is­ti­ca. I soli­ti fur­bi non ci saran­no, men­tre ver­rà tute­la­to chi mostra la volon­tà di met­ter­si in rego­la, ma per ques­tioni legate alla tem­p­is­ti­ca del cam­bio d’arredi avrà bisog­no di deroghe». A decidere vol­ta per vol­ta sarà la Giun­ta comu­nale. «È inutile allo­ra scri­vere sul rego­la­men­to le date di sgombero delle strut­ture non autor­iz­zate (31 otto­bre ndr) se poi la Giun­ta, toglien­do potere al con­siglio comu­nale si arro­ga il dirit­to di pro­rog­a­re i tem­pi. Non vor­rem­mo diven­tasse la legge del più fur­bo o di chi non ha ver­gogna di chiedere», ha rib­a­di­to il capogrup­po di mino­ran­za Lau­ro Sabai­ni. Un modo per denun­cia­re in anticipo even­tu­ali favoritis­mi, ridan­do fia­to a polemiche non del tut­to asso­pite. «A nos­tro avvi­so», ha con­tin­u­a­to Sabai­ni, «è un rego­la­men­to fat­to per i res­i­den­ti e i tur­isti, non per la cat­e­go­ria dei com­mer­cianti che di fat­to è sud­di­visa in serie A e B. Ci sarà chi potrà chi­ud­ere il plateati­co con il gaze­bo e lavo­rare tut­to l’anno e chi invece per forza di cose, non poten­do instal­lare strut­ture chiuse ai lati, dovrà rin­un­cia­re a lavo­rare nel peri­o­do fred­do. Un rego­la­men­to che non aiu­ta a pro­l­un­gare l’apertura dell’attività nel­la media sta­gione». «Questo è un rego­la­men­to fat­to per i com­mer­cianti», ha rib­a­di­to con grande chiarez­za d’esposizione Giu­liano Rizzi. «Gli impren­di­tori d’ora innanzi avran­no quelle certezze che sono indis­pens­abili per pot­er pro­gram­mare effi­cace­mente l’attività d’impresa. Finisce l’era dei divi­eti e degli equiv­o­ci con­seguente alle restrit­tive norme approvate nel 1986 e rib­a­dite nel 1995, che ad esem­pio esclude­vano a pri­ori, per tut­ti, la pos­si­bil­ità di instal­lare gaze­bo. D’ora innanzi sarà una sche­da par­ti­co­lareg­gia­ta per cias­cun eser­cizio a indi­care gli inter­ven­ti di miglio­ra­men­to nec­es­sari, a sec­on­da del gra­do di tutela del­la zona inter­es­sa­ta, fer­mo restando che rimar­rà aper­ta a tut­ti gli eser­centi la pos­si­bil­ità di pro­porre, per zone omo­ge­nee, anche soluzioni miglio­ra­tive non pre­viste dal nuo­vo rego­la­men­to». In mer­i­to invece ad even­tu­ali com­mer­cianti di serie A e B il sin­da­co Meschi ha riget­ta­to l’accusa. «Quan­do ci sono regole certe c’è sem­pre chi viene penal­iz­za­to e nel­lo speci­fi­co pos­si­amo dire che si trat­ta di quat­tro casi su 26, per i quali però bisogna tenere con­to del con­testo pae­sag­gis­ti­co del luo­go, appun­to Piaz­za Mat­teot­ti. Inoltre nem­meno l’associazione com­mer­cianti, con la quale c’è sta­to un costante dial­o­go, ha mai sostenu­to che il rego­la­men­to por­ti ad una sim­i­le sud­di­vi­sione tra com­mer­cianti». Sod­dis­fazione per l’approvazione del provved­i­men­to è sta­ta espres­sa anche dall’assessore Gio­van­ni Poz­zani, che ha sot­to­lin­eato come il rego­la­men­to «è mira­to a ren­dere più bel­lo il cen­tro stori­co e quin­di più appetibile la piaz­za di Bardolino».