Il sito archeologico si inaugurerà entro la primavera 2009

Rocca: il Parcoriparte dal museo

13/12/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
E.GR.

Entro l’inizio del­la pri­mav­era 2009 sarà inau­gu­ra­to il nuo­vo Museo arche­o­logi­co del­la Roc­ca, che ha già ospi­ta­to la pre­sen­tazione del libro «Exca­va­tions in the Riparo Valte­n­e­si, Maner­ba 1976–1994», che rac­con­ta qua­si ven­t’an­ni di scavi e stu­di con­dot­ti da Lawrence H. Barfield: sei camere mor­tu­ar­ie in leg­no, data­bili alla pri­ma metà del ter­zo mil­len­nio avan­ti Cristo. Al trib­u­to dei lavori del­lo stu­dioso inglese nel­l’ed­i­fi­cio che sos­ti­tuirà l’at­tuale, e più pic­co­lo, Museo civi­co in local­ità Mon­tinelle, il sin­da­co Maria Speziani ha ringrazi­a­to il pro­fes­sore del­l’ di Birm­ing­ham «per aver mes­so al cen­tro del mon­do Manerba».OLTRE ai cit­ta­di­ni, tan­ti col­leghi si sono ritrovati nel futuro museo. Barfield, in col­lega­men­to tele­fon­i­co dal Reg­no Uni­to, ha sot­to­lin­eato i bei ricor­di del­l’e­poca e come «la stra­da dei lavori abbia por­ta­to a risul­tati inaspet­tati, anche se ora vedi­amo solo una pic­co­la parte di quel­lo che c’era». La necrop­oli del­l’Età del Rame nel «Riparo Valte­n­e­si», ovvero ai pie­di del Sas­so, è un com­p­lesso uni­co per carat­ter­is­tiche nel­l’I­talia set­ten­tri­onale. Fonde il con­cet­to di «sepoltura col­let­ti­va all’in­ter­no di una cam­era» con quel­lo di «sepoltura in riparo sot­to roc­cia», due tipolo­gie tombali che gli stu­diosi con­sid­er­a­vano alter­na­tive. Pri­ma i cor­pi era­no inu­mati nelle camere, con offerte di vasi, col­lane, punte di frec­cia e vari uten­sili. Le camere veni­vano incen­di­ate e, infine, ricop­erte di pietre. Lo sper­one roc­cioso dal pro­fi­lo di Dante riv­olto a sud-ovest ha atti­ra­to l’uo­mo fin dal­la preis­to­ria al XVI sec­o­lo. Il libro e il lavoro di Ban­field «sarà utile affinché il tur­is­mo fluis­ca qua più volen­tieri, per­ché oltre al lago ci sarà altro di molto inter­es­sante — com­men­ta la sin­da­co -. Il par­co nat­u­rale tut­tavia è poco conosci­u­to». I sen­tieri però ora sono sta­ti riva­l­u­tati con cartel­li esplica­tivi e tut­ti i giorni ci saran­no guide spe­cial­iz­zate che guider­an­no lun­go il Par­co e spiegher­an­no.

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