Esposto della Voce per l’ambiente, controllo e prossima conferenza tra gli enti interessati. Ispezione dei geologi lungo la frattura che arriva fin sulla cima

Rocca, nessun pericolo

04/02/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

La Roc­ca di Gar­da è sot­to osser­vazione. Si sono arrampi­cati fin sot­to le pareti del colle roc­cioso, gli esper­ti geolo­gi chia­mati dall’Amministrazione comu­nale, per effet­tuare un min­uzioso sopral­lu­o­go alla frat­tura che si diparte ver­ti­cal­mente sino alla som­mità del monte. L’intervento era sta­to mes­so in cal­en­dario dal Comune a segui­to dell’esposto che il comi­ta­to La Voce per l’ambiente ave­va pre­sen­ta­to al Comune di , alla provin­cia di Verona e al com­pe­tente asses­so­ra­to regionale. La frat­tura è lun­ga una quindic­i­na di metri e si scorge guardan­do la Roc­ca dal lago. La com­mis­sione ha ispezion­a­to il sito, nel­la mat­ti­na­ta di ven­erdì 30 gen­naio, assieme ai respon­s­abili del comi­ta­to Voce per l’ambiente. La com­mis­sione era com­pos­ta dal geol­o­go Ugo Franceschet­ti per la provin­cia di Verona, dall’ingegnere Arman­do Loren­zi­ni per la , dai geolo­gi Gio­van­ni Zanet­ti e Fer­nan­do Cav­agnari per il Comune di Bar­dolino. I tec­ni­ci han­no risal­i­to la dor­sale, rag­giun­gen­do qua­si la som­mità del­la Roc­ca, ed han­no con­stata­to la con­sis­ten­za del­la mas­sa roc­ciosa. Si è accer­ta­to che la parte basale è sogget­ta a fenomeni di lenta dis­gregazione. La Roc­ca subisce, per fenomeni fra­nosi, un arretra­men­to che nel cor­so dei sec­oli potrebbe ridurre la con­sis­ten­za stes­sa del­la mas­sa roc­ciosa. Per quan­to attiene la frat­tura occor­rerà eseguire ulte­ri­ori sopral­lu­oghi e val­u­tazioni sul sito, che ver­ran­no effet­tuati prob­a­bil­mente con l’ausilio di tec­ni­ci del Club Alpino Ital­iano, in modo da val­utare se ci siano effet­tivi rischi di dis­tac­co di par­ti di roc­cia. Ulte­ri­ori inizia­tive, con l’eventuale posizion­a­men­to di strut­ture di sosteg­no, richiedono inoltre una val­u­tazione dell’impatto pae­sag­gis­ti­co, dal momen­to che l’area rap­p­re­sen­ta uno dei pun­ti più sug­ges­tivi del . La situ­azione rimane dunque sot­to con­trol­lo pro­prio gra­zie all’intervento tem­pes­ti­vo del Comune di Bar­dolino e del­la Provin­cia di Verona. In un prossi­mo futuro la com­mis­sione che ha ispezion­a­to il sito riu­nirà tut­ti gli enti inter­es­sati, in una sor­ta di con­feren­za dei servizi, per fare il pun­to sul­la situ­azione alla luce dei riscon­tri ogget­tivi por­tati alla luce. È del tut­to evi­dente che non sono emerse situ­azioni di peri­co­lo tali da creare allarme o da far ritenere nec­es­sario inter­venire nell’immediato per pro­teggere da even­tu­ali rischi la popo­lazione e l’ambiente stesso.

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