La tangenziale per il Veneto verrà finalmente completata risparmiando i vigneti e le case. Era arenata da quasi 15 anni. Ora seguirà un percorso rinnovato

Rovizza, riparte la variante

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Sono trascor­si ormai qua­si quindi­ci anni dal­la pri­ma aper­tu­ra del cantiere. E ora, final­mente, ripren­dono i lavori per un trat­to sem­pre rimas­to in sospe­so del­la tan­gen­ziale Ponte San Marco-Sirmione-Peschiera.Parliamo del­la vari­ante del­la Roviz­za, anti­ca frazione di Sirmione, che, una vol­ta ter­mi­na­ta, si innesterà sul­la ex statale 11 (ora provin­ciale) all’altezza di Pun­ta Grò, bypas­san­do il cen­tro abi­ta­to che così potrà «respirare».L’opera in ques­tione, come han­no spie­ga­to ieri mat­ti­na il pres­i­dente del­la Provin­cia, Alber­to Cav­al­li, e l’assessore ai Lavori pub­bli­ci , i quali han­no pre­sen­ta­to «sul cam­po» i prossi­mi lavori, costerà qua­si tre mil­ioni e 800 mila euro, e «ren­derà fun­zionale anche la trat­ta esistente di vari­ante alla stra­da provin­ciale 11, in atte­sa che ven­ga real­iz­za­ta la pros­e­cuzione dell’arteria a cura del­la Provin­cia di Verona».Quello che pren­derà cor­po, o meglio che sarà «rian­i­ma­to» è il nas­tro d’asfalto che dal­la roton­da di San Mar­ti­no del­la Battaglia arri­va fino alle porte di Roviz­za: uno spez­zone stradale rimas­to des­o­lata­mente chiu­so, ricop­er­to in quindi­ci lunghi anni dai rovi e dalle sterpaglie.È una clas­si­ca sto­ria all’italiana; un’opera mai fini­ta dall’Anas costa­ta mil­iar­di di lire all’epoca e ora sicu­ra­mente da sis­temare a fon­do per pot­er tornare a essere funzionale.Va anche sot­to­lin­eato l’impegno dell’ente provin­ciale, per­chè non appe­na la stra­da è entra­ta a far parte del suo demanio, attra­ver­so accor­di di pro­gram­ma con i comu­ni di Sirmione, Poz­zolen­go e Peschiera, con le regioni Lom­bar­dia e Vene­to e con la Provin­cia di Verona, il Bro­let­to ha intan­to por­ta­to a casa la vari­ante del­la Roviz­za: il pri­mo colpo di rus­pa è sta­to dato nei giorni scorsi.Da parte sua, come Bres­ciaog­gi ave­va rifer­i­to nei mesi scor­si, la soci­età autostra­da «Serenis­si­ma» ha finanzi­a­to il col­lega­men­to del­la tan­gen­ziale di Peschiera con il trat­to di Roviz­za e con quel­lo più a Sud di Castel­n­uo­vo per Verona e Affi (Autobrennero).Negli anni Novan­ta, ricor­da­va ieri il sin­da­co Mau­r­izio Fer­rari, anche lui pre­sente in cantiere insieme al col­le­ga di Poz­zolen­go e all’impresario Antonut­ti, la popo­lazione delle frazioni Roviz­za e Lugana diede vita a una forte protes­ta, arrivan­do a rac­cogliere centi­na­ia di firme per sot­to­lin­eare che il prog­et­to orig­i­nale del­la trat­ta avrebbe com­pro­mes­so seri­amente i vigneti del­la zona. Non solo: lo stes­so abi­ta­to avrebbe fini­to per «affac­cia­r­si» sull’asfalto.Un prob­le­ma aggi­ra­to gra­zie alla sen­si­bil­ità dell’allora ammin­is­trazione comu­nale, sol­lecita­ta dal­la protes­ta del­la comu­nità, che si oppose con deci­sione al pri­mo prog­et­to. Il nuo­vo piano del­la Provin­cia prevede la real­iz­zazione di una pista bidi­rezionale, in parte sull’esistente e in parte ex novo, con l’aggiramento dell’abitato di Roviz­za e la costruzione di uno svin­co­lo a raso a Nord del­la frazione sul­la stra­da comu­nale Pun­ta Grò-Roviz­za (che si innesterà sul trac­cia­to esistente).In tut­to sono pre­visti un chilometro e 600 metri di nuo­va stra­da, con la real­iz­zazione di un sot­topas­so ciclope­donale sul­la vari­ante alla provin­ciale 11: sarà lun­go 5 metri e largo cir­ca 3, e per­me­t­terà l’attraversamento del­la stra­da ver­so il ter­ri­to­rio di Poz­zolen­go.

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