La polizia austriaca ha fermato tre rumeni con questo tipo di refurtiva diretti in Ungheria: si pensa a una banda. Spariti sei fuoribordo a benzina, altri due erano stati presi a Pacengo

Rubano i motori delle barche

03/02/2007 in Attualità
A Lazise
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Ama­ra sor­pre­sa ieri mat­ti­na per due pesca­tori pro­fes­sion­isti del paese quan­do, giun­ti al por­to nuo­vo, si sono trovati sen­za barche. Spar­i­ti anche quat­tro motori fuori­bor­do da altret­tante imbar­cazioni anco­rate nel­lo stes­so por­to, a pochi metri di distanza.Mario Pavoni e Giuseppe Cam­pag­nari, che avreb­bero dovu­to pren­dere il largo per recu­per­are le reti calate la sera prece­dente, sono sta­ti pre­si dal­la disperazione.Per for­tu­na almeno le barche non sono sparite per molto: sono state ritrovate al cen­tro nau­ti­co La Car­avel­la, abban­do­nate e prive dei motori. Prob­a­bil­mente sono state uti­liz­zate per trasportare la refurti­va fino al por­to pri­va­to, in ques­ta sta­gione deser­to, dove i ladri han­no potu­to cari­care indis­tur­bati i motori, prob­a­bil­mente con l’aiuto di un com­plice che li atten­de­va sul pos­to, e allon­ta­nar­si sen­za dare nell’occhio. Alcune not­ti fa anche dal por­to di Pacen­go era­no spar­i­ti due motori fuori­bor­do, ma i respon­s­abili di quel fur­to sono sta­ti trovati. «Ieri sera la polizia aus­tri­a­ca», dichiara il mares­cial­lo dei Gian­lu­ca Battaglia, «ci ha con­fer­ma­to che al val­i­co di fron­tiera sono sta­ti inter­cettati tre cit­ta­di­ni rumeni, prove­ni­en­ti dall’Italia, con due motori mari­ni nel bagagli­aio. Era­no sicu­ra­mente diret­ti al mer­ca­to ungherese. I motori sono risul­tati quel­li di Pacen­go. I tre sono in carcere». Sec­on­do la seg­nalazione del­la polizia aus­tri­a­ca vi sareb­bero vere e pro­prie bande prove­ni­en­ti dal­la Roma­nia, facil­i­tate dall’entrata del Paese nell’Unione Europea.Ed ecco la dinam­i­ca del fur­to di Lazise. «Han­no tran­ci­a­to alcu­ni cavi che tenevano legati i motori», rac­con­ta Giuseppe Cam­pag­nari, «e han­no pre­so le nos­tre barche per rag­giun­gere La Car­avel­la. Non è la pri­ma vol­ta che ci suc­cede un atto così dis­dicev­ole, nonos­tante le nos­tre con­tin­ue atten­zioni. Ques­ta sta­gione è par­ti­co­lar­mente a ris­chio, per noi, per­ché il lago è deser­to. D’estate ci sen­ti­amo molto più al sicuro, il viavai di tur­isti è anche una garanzia di sicurezza».I mal­viven­ti han­no ruba­to solo motori a ben­z­i­na non par­ti­co­lar­mente sofisti­cati, per un val­ore che si aggi­ra tra i 2.000 e i 3.500 euro a pez­zo, a sec­on­da dei mod­el­li. Sono sta­ti scar­tati i motori a gaso­lio. Nes­suna trac­cia dei respon­s­abili, anche se in paese c’è chi dice di aver nota­to alcu­ni stranieri sospet­ti nelle ultime sere.I cara­binieri intan­to indagano sen­za tralas­cia­re nes­sun par­ti­co­lare. «Siamo in aller­ta», dichiara­no, «e sti­amo col­lab­o­ran­do con la mas­si­ma atten­zione con la polizia di fron­te­ria di Aus­tria e Ger­ma­nia per tentare di arginare il fenomeno».

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