Piattaforma Caterpillar inclinata, evitata la fuoriuscita di gasolio nel lago.
L’incidente al porto dove si stava montando la base per un pontile, al lavoro per ore vigili del fuoco e protezione civile

Ruspa in acqua, serve la mega gru

18/04/2007 in Curiosità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Spet­ta­co­lare inci­dente, per for­tu­na sen­za con­seguen­ze per l’equilibrio del lago anche se per alcune ore si è temu­to il peg­gio, ieri al molo Fer­ruc­cio De’ Paoli, sul lato nord del por­to. Da lunedì nelle acque anti­s­tan­ti il lun­go­la­go si tro­va infat­ti una enorme piattafor­ma gal­leg­giante per eseguire i lavori di bonifi­ca del­la scogliera nec­es­sari alla costruzione di un pon­tile in leg­no. Questo farà da propag­gine per l’Hotel al Por­to, in via di ulti­mazione in queste set­ti­mane. L’albergo, che si sta ristrut­turan­do al pos­to del­lo stori­co ex Cal­ci­nar­di, sarà cioè dota­to di un’ampia ter­raz­za in leg­no nelle acque lacus­tri. «Fino alla mez­zan­otte di lunedì», rac­con­ta il gestore di un bar nei pres­si del lun­go­la­go, «sem­bra­va tut­to a pos­to. La piattafor­ma era a ridos­so del­la scogliera ed ave­va lavo­ra­to sen­za problemi».Nelle ore not­turne però e in par­ti­co­lare marte­di mat­ti­na, la enorme piattafor­ma in fer­ro ha inizia­to a incli­nar­si peri­colosa­mente su un fian­co, ver­so il cen­tro del lago, e ad imbar­care acqua dal fon­do, prob­a­bil­mente a causa del­la rot­tura di uno o più gal­leg­gianti, forse per un urto più forte del pre­vis­to con le roc­ce sot­tostan­ti. Di qui il semi­af­fon­da­men­to del­la piattafor­ma, assieme all’escavatore che le sta­va sopra e a una deci­na di gran­di pali in leg­no che avreb­bero dovu­to essere piantati nel lago e cos­ti­tuire il sosteg­no su cui pog­gerà il pontile.«Vista la situ­azione e pre­oc­cu­pati per il gaso­lio con­tenu­to nei ser­ba­toi del­la piattafor­ma», ha illus­tra­to il coman­dante del­la polizia munic­i­pale di Tor­ri, Domeni­co Ten­ca, «abbi­amo subito aller­ta­to i vig­ili del fuo­co di per fare met­tere in sicurez­za il tut­to». E così gli uomi­ni al coman­do del respon­s­abile del dis­tac­ca­men­to di Bar­dolino, Ser­gio Per­az­zoli, ieri coor­di­nati dal caporepar­to Lucio Binosi, sono inter­venu­ti al com­ple­to. «Siamo in otto più il respon­s­abile», ha spec­i­fi­ca­to Binosi, «per­ché qui il lavoro da fare è lun­go, del­i­ca­to e com­pli­ca­to. Una piattafor­ma del genere, che è poi un vero e pro­prio Cater­pil­lar, pesa cir­ca 200 quin­tali e può con­tenere, nei ser­ba­toi, qual­cosa come 200 o anche 250 litri di gasolio».Un quan­ti­ta­ti­vo che, se si fos­se river­sato nelle acque del Gar­da, avrebbe fat­to dan­ni davvero incal­co­la­bili. Pro­prio per evitare prob­le­mi anche nel del­i­ca­to momen­to del soll­e­va­men­to del­la piattafor­ma sono state prese tutte le pre­cauzioni pos­si­bili. «Abbi­amo mes­so in sicurez­za la piattafor­ma», ha pros­e­gui­to il coor­di­na­tore, «sia da ter­ra, con dei cavi tiran­ti in acciaio, che via acqua». Oltre che con il con­sue­to camion, infat­ti, i pom­pieri di Bar­dolino ieri sono inter­venu­ti anche con una moto d’acqua e con la loro imbar­cazione. «Gra­zie alla di Tor­ri», han­no pros­e­gui­to i vig­ili, «abbi­amo mes­so in acqua 24 metri di sal­s­ic­ciot­ti gal­leg­gianti per con­tenere even­tu­ali perdite». «Abbi­amo for­ni­to ai vig­ili anche mate­ri­ale autoas­sor­bente», ha pros­e­gui­to il coor­di­na­tore del­la pro­tezione civile di Tor­ri, Mar­cel­lo Rizzi, «in modo da min­i­miz­zare i rischi di inquina­men­to ambi­en­tale. Sti­amo imp­ie­gan­do una deci­na di uomi­ni a sup­por­to dell’intera oper­azione». Per risis­temare le cose è dovu­ta inter­venire una apposi­ta gru di una dit­ta pri­va­ta di Tren­to che, essendo un trasporto eccezionale, è potu­ta arrivare in autostra­da e rag­giun­gere il por­to di Tor­ri solo dopo le 19. Inutile aggiun­gere che le pan­chine del lun­go­la­go di Tor­ri han­no reg­is­tra­to il pub­bli­co delle gran­di occa­sioni durante tut­to il giorno e le oper­azioni. Nes­suno infat­ti, nep­pure tra i volon­tari del­la Pro­tezione civile o tra i Vig­ili del Fuo­co, ave­va mai assis­ti­to al rib­al­ta­men­to di una piattafor­ma gigante con un esca­v­a­tore e una deci­na di enor­mi pali di leg­no a bor­do. Le oper­azioni di imbra­gatu­ra del­la piattafor­ma per con­sen­tirne il rad­driz­za­men­to sono andate avan­ti fino alle 21.

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