I comitati ambientalisti protestano per gli interventi in corso. Il Comune: «Tutto regolare». ampliamento per Porto Dusano e nuovo «villaggio turistico»

Ruspe all’ombra della Rocca

08/03/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Elena Cerqui

La cemen­tifi­cazione del­la Valte­n­e­si non si fer­ma, e gli ambi­en­tal­isti, che spes­so inter­ven­gono per richia­mare l’attenzione dei cit­ta­di­ni sul­la dife­sa dei ter­ri­to­rio, stan­no facen­do sen­tire la pro­pria voce per quan­to sta avve­nen­do nel­la zona di por­to Dusano a Maner­ba. A soll­e­vare la ques­tione è il Comi­ta­to par­co delle , nato tre anni fa e che rag­grup­pa un centi­naio di comi­tati spar­si nelle tre province che si affac­ciano sul lago. «Lun­go il piaz­za­le davan­ti al vec­chio por­tic­ci­o­lo di Dusano — dice Gabriele Loviset­to, pres­i­dente del comi­ta­to — tro­vi­amo, ben ordi­nati ed appog­giati sui pro­pri cav­al­let­ti, moto­scafi “atlanti­ci” con una poten­za sproposi­ta­ta rispet­to alla capac­ità del lago. Alle spalle del piaz­za­le-stra­da a ridos­so del­lo scoglio roc­cioso, l’ampia area sta suben­do un riordi­no nec­es­sario, ma nel con­tem­po un po’ stra­no. Quale sarà la sua des­ti­nazione? Pros­eguen­do oltre, in cor­rispon­den­za del rio Morele, la sec­on­da spi­ag­gia di Dusano è chiusa da una rete rossa di plas­ti­ca dove un cartel­lo dice che si farà l’ampliamento del por­to». Per saperne di più su cosa ver­rà real­iz­za­to nel­la zona di por­to Dusano, occorre chieder­lo all’amministrazione comu­nale di Maner­ba. «Si trat­ta di un pic­co­lo ampli­a­men­to del por­to pri­va­to esistente — spie­ga il pres­i­dente del con­siglio comu­nale manerbese, l’ex sin­da­co -: un solo brac­cio con 20/25 posti bar­ca, di cui alcu­ni a dis­po­sizione del Comune. Il bat­tel­lo Moceni­go sarà tolto e la spi­ag­gia ver­rà ricos­ti­tui­ta dal­la zona del muli­no in poi». Nell’area a ridos­so del­la roc­cia, dove una vol­ta già c’era un vil­lag­gio tur­is­ti­co, ne ver­rà real­iz­za­to un altro a nuo­vo con bun­ga­low ed appar­ta­men­ti per 6 mila metri cubi, gra­zie a un con­trib­u­to regionale. E’ un area fer­ma da più di 10 anni per un con­tenzioso del pro­pri­etario con la soprint­en­den­za che, dopo un ricor­so al Tar ed al Con­siglio di Sta­to, ha vis­to prevalere le ragioni del pri­va­to. Ver­rà comunque las­ci­a­to un pas­sag­gio pedonale pub­bli­co con un’isola sot­to la cas­ca­ta, per per­me­t­tere a chi­unque di andare a vis­itare la cas­ca­ta». Ma le osser­vazioni del comi­ta­to del par­co delle colline moreniche del Gar­da non finis­cono qui. «Sal­en­do per via Pas­coli si apre lo scem­pio — con­tin­ua Loviset­to -. In una area con des­ti­nazione agri­co­la non esiste più veg­e­tazione, il val­lone del rio Morele è scon­volto, tubi in cal­ces­truz­zo sono posizionati pron­ti per essere cop­er­ti, e le balze del­la col­li­na denudate. Il tut­to è fat­to per con­sen­tire l’accesso all’area des­ig­na­ta come alberghiera, ma poi trasfor­ma­ta in res­i­den­ziale». In questo caso però i lavori sono sta­ti sospe­si da una deci­na di giorni dal comune, a causa del­la defor­estazione del­la scarpa­ta e del­la col­li­na che non era pre­ven­ti­va­ta nel prog­et­to. «La soci­età, come chiede il prog­et­to — inter­viene Berti­ni — deve riqual­i­fi­care la zona dis­bosca­ta, sug­li argi­ni e sui gradoni, in poco tem­po. Una ripi­antu­mazione di alberi ad alto fus­to a mascher­atu­ra del­la zona edi­fi­ca­ta. Si trat­ta di palazz­ine da un paio di piani per 15 mila metri cubi, cioè un’ottantina di appar­ta­men­ti». Nel piano rego­la­tore l’area era inseri­ta con 34 mila metri cubi su 34 mila metri qua­drati di super­fi­cie, ma per sal­va­guardare l’area è sta­ta dimez­za­ta la vol­ume­tria su una super­fi­cie di 16 mila metri qua­drati. Inoltre come stan­dard qual­i­ta­ti­vo del lot­to la soci­età reg­giana dovrà allargare la stra­da che por­ta a Gar­don­ci­no, con la real­iz­zazione di un mar­ci­apiede, per un cos­to di 850 mila euro. Si trat­ta di via Arios­to, via Pas­coli, via Tas­so, via XXV Aprile.