L’edificio confina su un lato con piazzale Martiri della Libertà, dove il sabato si svolge il mercato. Al suo posto sarà edificato un centro commerciale e parcheggi

Ruspe nell’ex calzaturificio

14/02/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

A Salò è inizia­to l’ab­bat­ti­men­to del­l’ex calza­tu­rifi­cio, che con­fi­na, su un lato, col piaz­za­le Mar­tiri del­la Lib­ertà, dove il saba­to mat­ti­na si tiene il mer­ca­to. E, da ieri mat­ti­na, tre «marziani» con la masche­ri­na davan­ti alla boc­ca si aggi­ra­no sul­la parte di capan­none non anco­ra demoli­ta. Sono gli addet­ti allo smal­ti­men­to delle las­tre di amianto, chia­mati per l’op­er­azione di bonifi­ca. Il calza­tu­rifi­cio, costru­ito nel dopoguer­ra dal­la famiglia Tran­quil­li vici­no al quartiere delle Rive, era il mag­giore sta­bil­i­men­to di Salò: con 160 dipen­den­ti, pre­cede­va la Tas­soni (l’u­ni­co mar­chio pres­ti­gioso rimas­to tut­t’og­gi) e la Cedrin­ca (trasferi­ta a Bot­te­na­go di Polpe­nazze, ha vis­to dras­ti­ca­mente ridi­men­sion­a­ta la pro­pria attiv­ità). La è invece sor­ta per ulti­ma. Spe­cial­iz­za­ta nel­la pro­duzione di scarpe e sti­vali da don­na, la fab­bri­ca esporta­va soprat­tut­to in Ger­ma­nia. Entra­ta in ammin­is­trazione con­trol­la­ta nell’82, la soci­età per azioni chiese inutil­mente l’am­mis­sione al con­corda­to pre­ven­ti­vo. In quel momen­to il numero dei lavo­ra­tori era sce­so a 120, in gran parte cas­sain­te­grati. Dopo la dichiarazione di fal­li­men­to del Tri­bunale di Bres­cia nel feb­braio ’84, l’ed­i­fi­cio (di 3.600 metri qua­drati, a for­ma trape­zoidale) fu ven­du­to all’as­ta. Se lo aggiu­dicò la Ital­mark, nel mar­zo ’88, al prez­zo di un mil­iar­do e mez­zo di vec­chie lire. Allo­ra la famiglia Odoli­ni rilevò anche l’ ex Polis­til, la Pali­ni leg­no di Pisogne e la ex Bober di Carpenedo­lo, con l’in­ten­zione di creare cen­tri com­mer­ciali inte­grati: da una parte la grande dis­tribuzione, a fun­gere da colon­na ver­te­brale, dal­l’al­tra negozi. Ma l’idea, almeno per Salò, è rimas­ta a lun­go sul­la car­ta. L’ed­i­fi­cio, abban­do­na­to a se stes­so, diven­tò luo­go di incon­tro di tossi­codipen­den­ti. Dopo avere accolto alcune clas­si del­l’Is­ti­tu­to tec­ni­co «Bat­tisti», nel ’92 gli Odoli­ni l’ han­no cedu­to in locazione gra­tui­ta ai che, al piano ter­ra, sono entrati con gli automezzi, met­ten­do al piano supe­ri­ore gli uffi­ci, la cen­trale oper­a­ti­va, il tele­soc­cor­so, la men­sa e il dor­mi­to­rio. Finchè il con­siglio comu­nale ha accetta­to la ricon­ver­sione del­l’im­mo­bile. Usci­ti i Volon­tari, che han­no costru­ito una sede nuo­va a Cunet­tone, nel mar­zo 2005 il sin­da­co ha fir­ma­to il per­me­s­so edilizio rel­a­ti­vo all’ex calza­tu­rifi­cio e al parcheg­gio Mar­tiri del­la Lib­ertà. Il prog­et­to, redat­to da Mau­ro Sal­vadori, Ermes Bar­ba, Chiara Odoli­ni e Mau­ro Medola­go Poli, prevede la demolizione del capan­none (appe­na inizia­ta) e la suc­ces­si­va ricostruzione (due piani esterni e uno sot­to ter­ra), con un arretra­men­to di dieci metri rispet­to all’alveo del tor­rente. La vol­ume­tria com­mer­ciale sarà di 13.145 mc., con l’ag­giun­ta di 3.555 mc. res­i­den­ziali al piano sopras­tante. In defin­i­ti­va ven­gono rispet­tati gli attuali 17.700 metri cubi. Nel piaz­za­le del mer­ca­to sarà inoltre real­iz­za­to un autosi­lo inter­ra­to, di un piano. Risul­ta­to: i posti auto pub­bli­ci diven­ter­an­no 530, di cui 270 sopra (rispet­to agli attuali 360) e 260 sot­to. Ad essi bisogna aggiun­gere i per­ti­nen­ziali, un centi­naio, da real­iz­zare sot­to il super­me­r­ca­to, su una super­fi­cie di 4.124 mq. La Ital­mark dovrà sis­temare i per­cor­si pedonali e gli spazi ver­di, provvedere all’il­lu­mi­nazione, effet­tuare gli allac­cia­men­ti ai servizi, costru­ire il piano sot­tostante al parcheg­gio. Delle 64 piante esisten­ti, 15 saran­no trapi­antate (mag­no­lie, cipres­si, olivi), 6 incas­sate e 43 elim­i­nate. Un’­op­er­azione da parec­chi mil­ioni di euro. Gli Odoli­ni non pagher­an­no gli oneri di urban­iz­zazione, dato che provved­er­an­no in pro­prio. Sborser­an­no invece 276 mila euro quale con­trib­u­to per il cos­to di costruzione e 185 mila per la roton­da tra via Zane e via Leone­sio, vale a dire dinanzi alla casa di riposo e al Palaz­zo di gius­tizia. Il Comune sta real­iz­zan­do sia questo rondò che il suc­ces­si­vo, a 200 metri di dis­tan­za, tra via Zane e via Montes­sori. Il Munici­pio ha nom­i­na­to un pro­prio esper­to, l’ingeg­nere Gio­van­ni Zilet­ti, con l’in­car­i­co di seguire per con­to del­l’ente pub­bli­co, ma a spese dei pri­vati, la costruzione del parcheg­gio sot­ter­ra­neo, in modo da evitare irre­go­lar­ità e difformità.