Il «D’Annunzio» base europea? La compagnia aerea irlandese ci ripensa di nuovo

Ryanair fa retromarcia

04/03/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

Fur­bi come volpi questi irlan­desi del­la . A fine gen­naio annun­ci­a­vano di aver mes­so in un cas­set­to l’ipotesi di scegliere il come base euro­pea di rifer­i­men­to. Poi, pochi giorni fa, nel cor­so di una con­feren­za stam­pa per annun­cia­re nuovi col­lega­men­ti, face­vano intuire che forse qualche sper­an­za c’era anco­ra. Ora l’ennesima cam­bio di rot­ta, o se pro­prio si vuol restare ottimisti l’ennesimo rin­vio del­la deci­sione. Ecco i motivi del­la nuo­va vira­ta: la Ryanair ha arric­chi­to la sua flot­ta di due nuovi veliv­oli, annun­cian­do anche l’attivazione di col­lega­men­ti a prezzi strac­ciati da Tre­vi­so e Pisa per Brux­elles (Charleroi). La com­pag­nia irlan­dese — che sta crescen­do a rit­mi da record — attende l’arrivo di altri cinque veliv­oli. E a quel pun­to si por­rà — non più rin­vi­a­bile — il prob­le­ma di scegliere lo sca­lo di rifer­i­men­to per la sos­ta, la manuten­zione e lo svol­gi­men­to di tutte quelle oper­azioni che regolano la vita di una flot­ta aerea. C’è tem­po quin­di per la scelta defin­i­ti­va; nel frat­tem­po la com­pag­nia irlan­dese con­tin­ua a trattare per scegliere chi alla fine le offrirà migliori garanzie, con­tin­uan­do così a tenere sulle spine Mon­tichiari. Che sia tra­mon­ta­ta (defin­i­ti­va­mente?), la scelta di Mon­tichiari lo con­fer­ma Anto­nio Real­di, diret­tore del­lo sca­lo bres­ciano, che con una pun­ta di mal­cela­ta delu­sione è costret­to ad annun­cia­re la notizia che non avrebbe mai volu­to dare ai passeg­geri bres­ciani. Ryanair con­tin­uerà per ora ad assi­cu­rare i due voli gior­nalieri con Lon­dra a prezzi strac­ciati e con peri­odiche offerte che viag­giano nel­l’etere tramite Inter­net al sito www.rayanair.com. Pros­egue invece con buoni risul­tati i voli char­ter con le local­ità tur­is­tiche del­la Tunisia orga­niz­za­ti dal Tour oper­a­tor La Bot­te­ga dei Viag­gi con sede a Gar­done Val­trompia, che lunedì ha effet­tua­to il suo ter­zo tragit­to in un mese. Come pure non si inter­rompe il rap­por­to del­la com­pag­nia bres­ciana con l’aero­por­to D’An­nun­zio per quan­to riguar­da i voli gior­nalieri con Roma — Fiu­mi­ci­no. Un accor­do che dur­erà almeno sino al 24 mar­zo, quan­do la com­pag­nia bres­ciana dovrebbe essere sos­ti­tui­ta dal­la sicil­iana Gold Wing che si è impeg­na­ta a met­tere a dis­po­sizione aerei più veloci e capi­en­ti. La direzione del­la Cat­ul­lo spa, che gestisce gli aero­por­ti di Verona e Bres­cia, non ha però anco­ra con­fer­ma­to la sos­ti­tuzione e nuove pos­si­bil­ità, come la ricon­fer­ma del­la stes­sa Air Dolomi­ti, sono anco­ra pos­si­bili. Note pos­i­tive sareb­bero invece in arri­vo dal min­is­tero degli Interni per quan­to riguar­da il numero dei mezzi e degli uomi­ni a dis­po­sizione del cor­po dei Vig­ili del fuo­co di stan­za all’aero­por­to bres­ciano. «Dovreb­bero presto salire a 60 — spie­ga Real­di con un pizzi­co di com­pren­si­bile dif­fi­den­za, visti gli annun­ci ripetu­ti in tal sen­so nei mesi scor­si -, per pot­er real­iz­zare i tre turni con mag­gior tran­quil­lità ed effi­cien­za». Come pure dovrebbe aggiunger­si anche una nuo­va autopom­pa, la cosid­det­ta «ruo­ta di scor­ta» per impedire il ripeter­si di dirot­ta­men­ti aerei a causa di guasti ad un mez­zo anti­ncen­dio, come è accadu­to dieci giorni fa.