L’aeroporto D’Annunzio torna a far gola alla compagnia. Mercoledì la decisione. Gli irlandesi: «A Montichiari la base europea»

Ryanair ha cambiato idea

22/02/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
G.Paolo Laffranchi

Ormai sem­bra­va un’ipotesi tra­mon­ta­ta. Ma in una trat­ta­ti­va ci sta tut­to e il con­trario di tut­to. Gli ingle­si dicono «busi­ness», ter­mine più nobile e affasci­nante, ma la sostan­za non cam­bia. I no diven­tano nì e mag­a­ri poi saran­no sì. Le parole si pos­sono anche spre­care, se in bal­lo ci sono cifre impor­tan­ti. Dall’incontro con la stam­pa orga­niz­za­to per annun­cia­re le nuove rotte ver­so l’Italia da a — al numero 79 di cor­so Buenos Aires, in una cor­nice che pro­fu­ma di the come il Wall Street Insti­tute — il popo­lo di viag­gia­tori bres­ciani dove­va, in teo­ria, aspet­tar­si novità non trascen­den­tali. Qual­cosa come il ter­zo volo gior­naliero da Mon­tichiari a Lon­dra. Invece per il «D’Annunzio» si prospet­ta una vera svol­ta: entro aprile potrebbe diventare la base euro­pea di Ryanair. Il quar­to polo, dopo Lon­dra, Dubli­no, Glas­gow. La deci­sione sarà uffi­cial­iz­za­ta mer­coledì prÈos­si­mo. «Siamo anco­ra in trat­ta­ti­va», dicono in coro Ben Berg­er, respon­s­abile del­lo svilup­po di Ryanair in Italia, e il suo brac­cio destro Sinead Finn. Poi però si las­ciano scap­pare che «per Mon­tichiari ci sono buone pos­si­bil­ità». Il dis­cor­so che pare­va chiu­so si è improvvisa­mente ria­per­to. Ter­ra d’aerei dal 1909, aero­por­to pic­co­lo e mod­er­no inau­gu­ra­to nel mar­zo del 1999, Mon­tichiari ha doti appeti­tose per una com­pag­nia aerea grande e ambiziosa. La Ryanair, «alta qual­ità a basse tar­iffe», nata nell’85 a dis­pet­to delle com­pag­nie di bandiera e atti­va in Italia da 33 mesi (più di un mil­ione di posti all’anno), che offre i suoi viag­gi aerei (com­p­rese preno­tazioni di auto e alberghi e assi­cu­razioni) sul sito «www.ryanair.com». E ormai il 50 per cen­to delle preno­tazioni per Lon­dra si effet­tua on line. Mon­tichiari può sper­are dunque di ritrovar­si lega­ta a filo doppio con Fran­co­forte e Pari­gi, Sal­is­bur­go e Brux­elles, ché i voli interni, per una base, sono la nor­mal­ità. Per­ché Mon­tichiari? Innanz­i­tut­to, la con­cor­ren­za è poca e il traf­fi­co pure, dunque c’è cam­po (qua­si) libero per fare e rischiare (d’impresa). Sono disponi­bili slot e parcheg­gi, la radioas­sis­ten­za è notev­ole, la zona è reg­no di lavoro esporta­bile. Ma il «D’Annunzio» è già all’altezza? È adegua­to al ruo­lo uno sca­lo che solo una set­ti­mana fa anda­va in tilt per il guas­to di un’autopompa dei Vig­ili del fuo­co? «Asso­lu­ta­mente sì — affer­ma il pres­i­dente del­la Cam­era di com­mer­cio Fran­co Bet­toni -. Assur­do pren­dere ad esem­pio l’incidente dell’autopompa: un guas­to tec­ni­co può cap­itare, io stes­so ho assis­ti­to a cen­to sgrade­voli impre­visti negli aero­por­ti più gran­di e pres­ti­giosi del mon­do. Mon­tichiari è all’altezza e mi auguro che Ryanair sci­ol­ga le sue ultime ris­erve. Il “D’Annunzio” ha gran­di qual­ità e lo ha dimostra­to in pochissi­mo tem­po. L’economia tur­is­ti­ca ha già trat­to gio­va­men­to dall’arrivo di Ryanair, così come l’immagine del­la nos­tra provin­cia. Gli oper­a­tori garde­sani sono ben con­tenti di ospitare i tur­isti ingle­si. Se Mon­tichiari diven­tasse base, potrebbe com­piere l’auspicato salto di qual­ità». Se lo sca­lo mon­te­clarense diven­terà base, Ryanair cercherà di crescere nel Bres­ciano: da 200 mila a un mil­ione di passeg­geri all’anno. «Nes­sun prob­le­ma — assi­cu­ra Bet­toni -. Fino a 500 mila si può fin d’ora. Si vuole arrivare a un mil­ione di viag­gia­tori? Si può. Basterà inve­stire 7–8 mil­iar­di». «Seguire­mo da vici­no ques­ta vicen­da insieme agli ammin­is­tra­tori del Cat­ul­lo — annun­cia Vig­ilio Bet­tin­soli, asses­sore ai Trasporti in Bro­let­to -. Mon­tichiari ha poten­zial­ità europee ed è asso­lu­ta­mente affid­abile. Un prob­le­ma come quel­lo causato dall’autopompa non ricapiterà più, se il Gov­er­no, come sem­bra, aumenterà il numero dei vig­ili del fuo­co. E con Ryanair il “D’Annunzio” potrebbe con­quistare l’Europa». Ieri a Milano Ryanair ha pre­sen­ta­to le sue nuove des­ti­nazioni, che fan­no salire a quo­ta 10 le rotte ital­iane (fra le quali, oltre a Mon­tichiari, Pisa, Tre­vi­so e Rim­i­ni) e a 47 le aerostazioni europee. Si trat­ta di Tri­este e Pescara. L’Abruzzo e il Friuli Venezia Giu­lia entra­no nel cir­cuito al prez­zo di 299 mila lire: anda­ta e ritorno da Pescara e Tri­este a Lon­dra (tasse escluse), «con un risparmio — dicono Berg­er e Finn — dell’80 per cen­to rispet­to alle tar­iffe Ali­talia e la certez­za di rice­vere la visi­ta ogni anno di decine di migli­a­ia di danarosi tur­isti bri­tan­ni­ci». Ma anche a Mon­tichiari le pro­poste allet­tan­ti già non man­cano. Quel­la set­ti­manale (oggi val­i­da fino a mez­zan­otte: per preno­tar­si bisogna col­le­gar­si al sito) offre un viag­gio a Lon­dra a 49 mila lire. Nel week-end il prez­zo sale a 139 mila. Domani saran­no rese note le offerte per la nuo­va settimana.

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