La politica ha disertato in massa le celebrazioni per il 150esimo della Battaglia. Assente anche la Provincia In Comune c’è «rammarico»

«S. Martino, dov’erano i ministri e i deputati?»

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Un bilan­cio in chiaroscuro quel­lo delle cel­e­brazioni del 150esimo di S. Mar­ti­no e Solferi­no. Più di 150 mila euro investi­ti per il lun­go elen­co di man­i­fes­tazioni e con­tribu­ti ai quali si aggiun­gono altri 170 mila per lavori pub­bli­ci (rota­to­ria, pavi­men­tazioni, eccetera), più di un anno di prepar­a­tivi. E poi?Poi, agli appun­ta­men­ti clou del cartel­lone non si è vista ani­ma viva delle prin­ci­pali isti­tuzioni, mal­gra­do fos­sero sta­ti invitati.Il min­istro La Rus­sa è sta­to solo a Solferi­no, ma non a S. Martino.In defin­i­ti­va non si è vista l’ombra di un uomo di Gov­er­no, o nem­meno di un dep­u­ta­to. Nep­pure la Provin­cia, uno degli enti patro­ci­na­tori, si è affac­cia­ta con un suo rap­p­re­sen­tante uffi­ciale (a Solferi­no, invece, era pre­sente il pres­i­dente del­la Provin­cia di Mantova).«Esprimiamo il nos­tro più sin­cero ram­mari­co — esor­disce Emanuele Gius­tac­chi­ni, asses­sore alla cul­tura e pres­i­dente del comi­ta­to delle cel­e­brazioni — per la grave assen­za delle mas­sime autorità statali a S. Mar­ti­no, anche per­ché l’aspettativa del­la popo­lazione era grande. Una man­can­za di sen­si­bil­ità rispet­to alla tradizione risorg­i­men­tale e alla nos­tra sto­ria: pazienza».Tuttavia, Gius­tac­chi­ni, che per questo 150esimo si è tuffa­to con il mas­si­mo impeg­no insieme al suo staff e agli altri rap­p­re­sen­tan­ti, esprime «grande sod­dis­fazione per la stra­or­di­nar­ia rispos­ta del pub­bli­co a tutte le man­i­fes­tazioni, in par­ti­co­lare modo nelle ultime set­ti­mane e in quel­la clou delle celebrazioni».Con un pizzi­co di orgoglio, Gius­tac­chi­ni ram­men­ta «gli oltre 1.000 spet­ta­tori al con­cer­to in Castel­lo con l’Orchestra filar­mon­i­ca ital­iana con il mae­stro Mario Malagni­ni, sen­za dimen­ti­care le migli­a­ia di per­sone allo sta­dio Ghizzi per ascoltare la fan­fare dei Bersaglieri o le 10 mila per­sone nel­la gior­na­ta finale di rievocazione».Da anno­tare anche le numerose pub­bli­cazioni uscite per l’anniversario che han­no avu­to il mer­i­to di aver get­ta­to nuo­va luce su alcune pagine inedite del­la sto­ria e di restare come pat­ri­mo­nio per la comu­nità garde­sana», men­tre l’assessore desen­zanese è con­vin­to «che questo modo di fare sis­tema con altri comu­ni e con la Fon­dazione di Solferi­no e S.Martino per­me­t­terà di unire le risorse, nel 2011, per il 150esimo dell’Unità d’Italia».