L’indirizzo agrituristico gonfia le iscrizioni. Arriva l’ampliamento

S. Tomaso: la scuola agricola sta conoscendo un vero boom

25/03/2001 in Avvenimenti
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Gra­zie all’esistenza dell’indirizzo agri­t­ur­is­ti­co, da alcu­ni anni l’interesse per l’Istituto pro­fes­sion­ale di Sta­to per l’agricoltura e l’ambiente, che nel­la frazione di San Toma­so di Lona­to ha un impor­tante dis­tac­ca­men­to (la sede cen­trale è a Bargnano di Corzano, nel cuore del­la Bas­sa) è let­teral­mente sal­i­to alle stelle. Le iscrizioni arrivano in quan­tità (attual­mente gli stu­den­ti sono 120, ma si pen­sa di rag­giun­gere nel breve peri­o­do le due­cen­to unità), e nat­u­ral­mente ser­vono nuovi spazi. L’iter del­la richi­es­ta di ampli­a­men­to era sta­to avvi­a­to nel ’99, con un accor­do quadro con la Provin­cia di Bres­cia approva­to nell’ultimo con­siglio comu­nale del­la vec­chia ammin­is­trazione pri­ma dell’arrivo del com­mis­sario prefet­tizio, che ave­va il com­pi­to di traghettare il Comune ver­so nuove elezioni. E adesso, esple­tate tutte le for­mal­ità, tra poche set­ti­mane inizier­an­no final­mente i lavori, che dovreb­bero con­clud­er­si (ma è solo una sper­an­za) per l’inizio del prossi­mo anno sco­las­ti­co. C’è dunque grande sod­dis­fazione nelle parole del diret­tore, Vin­cen­zo Dona­to, del suo più stret­to col­lab­o­ra­tore, il pro­fes­sor Man­zo, e, ovvi­a­mente, del pre­side dell’intero Isti­tu­to agrario, Pietro Maf­feis: la scuo­la, lo ricor­diamo, con­ta, oltre alla sede stor­i­ca di Bargnano di Corzano e al dis­tac­ca­men­to di Lona­to, anche una scuo­la coor­di­na­ta a Orzivec­chi. «Con questo inter­ven­to — com­men­ta il diret­tore — il numero delle aule crescerà a dieci, i lab­o­ra­tori saran­no poten­ziati e saran­no cre­ate una sala men­sa con cuci­na e una di degus­tazione e pre­sen­tazione dei prodot­ti del­la ter­ra, che sarà anche a dis­po­sizione delle aziende». Attual­mente la scuo­la, dopo tre anni di fre­quen­za, rilas­cia il tito­lo di Oper­a­tore agri­t­ur­is­ti­co, e dopo cinque il diplo­ma di Agrotec­ni­co. Con un ses­to anno di stu­di è poi pos­si­bile ottenere anche la qual­i­fi­ca di Esper­to in servizi per le imp­rese agri­t­ur­is­tiche. Chi si iscrive alla vos­tra scuo­la? «Maschi e fem­mine indif­fer­ente­mente. Direi che attual­mente — con­tin­ua il diret­tore — sono ripar­ti equa­mente al cinquan­ta per cen­to. Da quan­do poi abbi­amo aper­to all’agriturismo, a fre­quentare l’istituto non sono più solo, per così dire, i figli del­la ter­ra, ragazzi prove­ni­en­ti da famiglie che han­no comunque aziende agri­cole, ma gio­vani di diver­sa estrazione sociale». Purtrop­po, per ora l’ampliamento non prevede la costruzione di una palestra, ma la direzione sta già sol­lecitan­do l’amministrazione comu­nale a real­iz­zarne una che pos­sa essere sfrut­ta­ta anche dal­la frazione di San Toma­so. Numerose le attiv­ità inte­gra­tive in atto (cor­si di gas­trono­mia locale, di equi­tazione ecc.) e si sta stu­dian­do l’inserimento del­lo stu­dio di una sec­on­da lin­gua straniera. Otti­mi i rap­por­ti con l’amministrazione comu­nale gui­da­ta dal sin­da­co Moran­do Peri­ni, con la quale si stan­no real­iz­zan­do prog­et­ti mirati, come tesi speci­fiche sul­la sis­temazione delle aree ver­di munic­i­pali. «Per il futuro pun­ter­e­mo anche alla creazione — con­clude il pro­fes­sor Man­zo — di un cen­tro di doc­u­men­tazione sul­la realtà rurale e sulle tradizioni popo­lari. Ver­ran­no poi raf­forza­ti i rap­por­ti bilat­er­ali tra il nos­tro isti­tu­to e altri sim­ili pre­sen­ti all’estero, come in Roma­nia o in Fran­cia, sec­on­do il prog­et­to educa­ti­vo Come­nius. In ambito locale lavo­riamo con la , con l’Associazione ital­iana tur­is­mo verde che ha sede a Man­to­va, e con molte aziende del­la zona, nelle quali real­izzi­amo stage».

Parole chiave: