Una tesi di laurea riporta l’interesse sul luogo di culto della frazione. La chiesa di Rivoltella resta nell’oblìo malgrado i suoi preziosi affreschi

S. Zeno, tesoro dimenticato

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Almeno in parte, la sto­ria del­la chieset­ta di San Zeno di Riv­oltel­la potrebbe essere riscrit­ta. Gra­zie ad una tesi di lau­rea in Sto­ria dell’Arte «l Dams di Bologna, pre­sen­ta­ta dal gio­vane riv­oltellese Mat­teo Zam­bo­lo, sono emerse alcune novità, suf­fra­gate da tes­ti­mo­ni­anze e documenti.Innanzi tut­to la costruzione del­la pic­co­la chiesa, che si tro­va nei pres­si del cimitero e non molto pub­bli­ciz­za­ta nonos­tante i suoi affres­chi e l’importanza stori­co-architet­ton­i­ca, viene fat­ta risalire da Zam­bo­lo attorno al 1100 (dunque in stile roman­i­co). A ques­ta data si era­no già avvi­c­i­nati, a dire il vero, anche gli stu­diosi locali Giusepe Tosi e Lui­gi Beschi, men­tre qual­cun altro invece ave­va azzarda­to che potesse essere il 1580.Quanto agli affres­chi, sot­to­lin­ea il neo­lau­re­ato riv­oltellese, in un doc­u­men­to comu­nale viene fat­to risalire al 1300 la loro real­iz­zazione. Insom­ma, un «rebus».Gli affres­chi — spie­ga ora Zam­bo­lo — raf­fig­u­ra­no la Bea­ta Vergine molto ven­er­a­ta nei sec­oli che risale al 1300 e le fig­ure di due san­ti che risal­go­no invece al 1100». In base alla com­para­zione stilis­ti­ca con altri affres­chi di chiese vicine, queste opere sono pro­prio di quell’epoca in quan­to sono sem­pre pre­sen­ti le fig­ure di «due san­ti che predicano».Sono venute alla luce nel 1988 gra­zie ai restau­ri del­la Soprint­en­den­za di Bres­cia e oggi stan­no disc­re­ta­mente bene. San Zeno, lun­ga 21 metri e larga 13,25 m., è prob­a­bil­mente sor­ta sulle fon­da­men­ta di una , in quan­to si inserisce lun­go la via Gallica.A dare man forte al neo­lau­re­ato desen­zanese ci sono le con­ferme di stu­diosi, fra cui il docente del Dams di Bologna, pro­fes­sor Fab­rizio Lolli­ni, che ha con­venu­to sulle sue risultanze.Purtroppo, si dice­va, l’antica chiesa di San Zeno è poco conosci­u­ta e val­oriz­za­ta, apre i bat­ten­ti solo il saba­to e la domeni­ca, non ci sono cartel­li che ne indichi­no il sito. Con­sid­er­azioni che lo stes­so stu­dente ha ripor­ta­to nel­la sua tesi di lau­rea: «dimen­ti­ca­ta per­ché in questo lento incedere degli anni nes­suna riso­nan­za è sta­ta data alla scop­er­ta degli affres­chi e poca impor­tan­za al luo­go che resta­va sconosci­u­to alla gran parte degli stes­si rivoltellesi».

Parole chiave: