La voce del Presidente dei Produttori aderenti al Consorzio Lugana

Sabato 7 aprile al Vinitaly

03/04/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Il Treb­biano di Lugana: aspet­ti stori­ci e geneti­ci” è il tito­lo del vol­ume che ver­rà pre­sen­ta­to saba­to 7 aprile in occa­sione del­la 35° edi­zione di 2001. L’appuntamento è fis­sato per le ore 17.15 nel padiglione Lom­bar­dia. Fra i rela­tori gli autori, prof. Attilio Scien­za e il dr. Pier Lui­gi Vil­la ed il pres­i­dente del avv. Francesco Ghi­ral­di. Nel­la sua pre­fazione al vol­ume il pres­i­dente Ghi­ral­di scrive che “con­den­sare in poche righe i pre­gi dei vini e le mer­av­iglie nat­u­rali del­la zona D.O.C. Lugana è impre­sa assai ard­ua, tan­to che come sem­pre con­siglio in questi casi, la miglior sin­te­si pos­si­bile si ottiene degu­s­tan­do un Lugana D.O.C, abbina­to ad un buon piat­to di pre­li­ba­to pesce di lago e vis­i­tan­do un’Azien­da di Lugana.Scoprire la ter­ra e l’uo­mo attra­ver­so il e la cuci­na tradizion­ali di una zona – pros­egue l’avv. Ghi­ral­di – è seg­no di cul­tura e orig­ine di piacevolis­sime sor­p­rese: dal carat­tere di un vino si può conoscere il viti­coltore, così come dal­l’anal­isi delle carat­ter­is­tiche organolet­tiche dei vini i bravi degus­ta­tori risal­go­no alla tipolo­gia di ter­reno o all’età del vigne­to di orig­ine. Vero è che i vini di Lugana, ottenu­ti da un par­ti­co­lare Treb­biano locale dalle pre­giate poten­zial­ità eno­logiche, sono mar­cati indelebil­mente dal­la ter­ra che li fa nascere e che con­ferisce loro la grande sapid­ità, la strut­tura, la schi­et­tez­za e l’ar­mo­nia di pro­fu­mi e gusti che rapis­cono per inten­sità e carattere.A con­fer­ma di quan­to ho rap­i­da­mente espos­to, stan­no i dati di pro­duzioni che ven­gono richi­esti da un sem­pre mag­giore pub­bli­co, e che di con­seguen­za crescono costan­te­mente negli anni, non per l’in­nalza­men­to delle rese, ben­sì per la con­tin­ua espan­sione dei vigneti.Le sod­dis­fazioni com­mer­ciali, indice di impeg­no nel­la colti­vazione dei vigneti, di espe­rien­za in vinifi­cazione e di ottime capac­ità impren­di­to­ri­ali dei pro­dut­tori, riflet­tono anche quel­li che sono i pur pic­coli ma sig­ni­fica­tivi mer­i­ti del Con­sorzio Lugana, che da anni si impeg­na nel­la pro­mozione di un prodot­to che non può e non deve risultare altro che di eccel­lente qualità.I com­pi­ti prin­ci­pali di un Con­sorzio affer­ma il Pres­i­dente Ghi­ral­di – devono essere quel­li del­la val­oriz­zazione del vino, del­la assis­ten­za tec­ni­ca agli asso­ciati e del­la tutela del­la Denom­i­nazione. Pro­mozione e val­oriz­zazione ven­gono real­iz­zate con inizia­tive pro­mozion­ali e pub­blic­i­tarie e prin­ci­pal­mente attra­ver­so parte­ci­pazioni a man­i­fes­tazioni nazion­ali ed inter­nazion­ali, ove i con­sen­si di pub­bli­co sono la sol­i­da base su cui posa la pro­gres­si­va espan­sione del Lugana. Nel­l’as­sis­ten­za tec­ni­ca agli asso­ciati il Con­sorzio Lugana è sicu­ra­mente all’a­van­guardia, essendosi atti­va­to per garan­tire a tut­ti i liv­el­li pro­dut­tivi, dal vigne­to, alla can­ti­na, fino alla com­mer­cial­iz­zazione, costante sup­por­to ai soci. La tutela e la vig­i­lan­za nei con­fron­ti del­la denom­i­nazione sono la nuo­va sfi­da che i mag­giori Con­sorzi ital­iani dovran­no saper entro breve rac­cogliere e vin­cere, dato che le nuove dis­po­sizioni di legge esigono la mas­si­ma effi­cien­za ed autono­mia da parte dei Con­sorzi in questo set­tore; in questo ambito il nos­tro Con­sorzio, con­sapev­ole del­l’im­por­tan­za del­la tutela nel­la sal­va­guardia del val­ore dei vini di qual­ità, si sta atti­van­do per rispon­dere adeguata­mente alle nuove esigenze.Uno stu­dio come quel­lo qui pre­sen­ta­to meri­ta l’ap­prez­za­men­to di tut­ti gli attori del mon­do del vino, dato che solo attra­ver­so l’ap­pro­fon­di­ta conoscen­za di tutte le com­po­nen­ti che deter­mi­nano le carat­ter­is­tiche finali del prodot­to – ed abbi­amo già accen­na­to a quan­to sia l’ap­por­to qual­i­ta­ti­vo del ter­reno in Lugana – si pos­sono stu­di­are strate­gie per ulte­ri­ori incre­men­ti qualitativi.Sicuro che a tan­ti van­tag­gi – con­clude l’avv. Francesco Ghi­ral­di – potran­no portare col­lab­o­razioni a tut­ti i liv­el­li tra gli Enti pub­bli­ci, i Con­sorzi di pro­dut­tori e le sin­gole Aziende che, ricor­diamo­lo sem­pre, sono le prim’at­tri­ci dei suc­ces­si eno­logi­ci che tan­to indot­to deter­mi­nano a tut­ti i liv­el­li sociali, rin­no­vo i com­pli­men­ti per il lavoro svolto, nel­la sper­an­za che sia di buon aus­pi­cio per i nos­tri ”.