Nel nuovo municipio sarà ricordata una figura storica del paese

«Sala Ragnolini» rende omaggio al consigliere vogatore e capocontrada

27/11/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

La sala con­sil­iare del nuo­vo munici­pio di Gar­da ver­rà inti­to­la­ta ad Andrea Rag­no­li­ni, con­sigliere per quat­tro man­dati, in car­i­ca anche al momen­to dell’improvvisa scom­parsa, nel novem­bre ’96. La pro­pos­ta viene dal sin­da­co Davide Bendinel­li ed è al pri­mo pun­to dell’ordine del giorno del­la sedu­ta con­sil­iare pro­gram­ma­ta per la sera di domani alle 21. È la pri­ma vol­ta che il Con­siglio comu­nale di Gar­da tor­na a riu­nir­si dopo la bur­ras­cosa riu­nione di fine set­tem­bre. In quell’occasione Bendinel­li ave­va fat­to allon­tanare dall’aula il pre­de­ces­sore Gior­gio Comenci­ni, oggi con­sigliere d’opposizione, quan­do questi ave­va volu­to ripren­dere la paro­la in mer­i­to a un argo­men­to sul quale si era­no già pro­nun­ciati con dichiarazione di voto sia il capogrup­po di mino­ran­za Beni­amino Zer­mi­ni che lo stes­so pri­mo cit­tadi­no. Nel para­piglia che ne era nato era­no ruz­zo­lati per ter­ra sia l’ex sin­da­co che un agente del­la polizia munic­i­pale. Entram­bi si era­no fat­ti accom­pa­gnare al pron­to soc­cor­so per far­si medicare esco­ri­azioni e lus­sazioni. I giorni suc­ces­sivi videro rec­i­pro­ci scam­bi di accuse di arro­gan­za fra mag­gio­ran­za e mino­ran­za. Ora si tor­na dunque al con­fron­to con­sil­iare, con una dozzi­na di pun­ti all’ordine del giorno, fra i quali fig­u­ra­no l’approvazione del cal­en­dario defin­i­ti­vo del tra gli olivi, l’adozione del rego­la­men­to edilizio per l’installazione di infra­strut­ture di tele­co­mu­ni­cazione e il riconosci­men­to del­la Pro loco. Ma come s’è det­to, la riu­nione si aprirà con la pro­pos­ta di inti­to­lare l’aula civi­ca alla memo­ria di Andrea Rag­no­li­ni, figu­ra «stor­i­ca» del­la vita ammin­is­tra­ti­va garde­sana, quat­tro volte con­sigliere comu­nale, sem­pre sui banchi del­la mino­ran­za, rap­p­re­sen­tan­do pri­ma il grup­po Psi e poi la lista civi­ca Con Gar­da, del­la quale fu tra i fonda­tori. «La scelta» dice Bendinel­li «è moti­va­ta dal­la volon­tà di ren­dere un doveroso omag­gio ad una per­sona che si è dis­tin­ta nel­la vita polit­i­ca e sociale del­la nos­tra comu­nità, a un uomo che ha dato tan­to per il suo paese». Quel­la di Rag­no­li­ni è sta­ta un’esperienza polit­i­ca gen­erosa e pas­sion­ale: alcune sue battaglie con­sil­iari restano mem­o­ra­bili. Nei suoi inter­ven­ti usa­va un lin­guag­gio spon­ta­neo e col­ori­to. Ne è un esem­pio il «fra dieci lune vedremo che sarà sul podio» con cui in una delle sue ultime riu­nioni con­sil­iari pre­an­nun­ci­a­va l’apertura del­la lun­ga cam­pagna elet­torale che avrebbe con­dot­to al rin­no­vo ammin­is­tra­ti­vo del ’97. Anche la sera pri­ma che il suo cuore cedesse di schi­anto ave­va parte­ci­pa­to a una sedu­ta in con­siglio. Nel­la riu­nione suc­ces­si­va alla sua scom­parsa il suo pos­to in aula venne ono­ra­to con un maz­zo di garo­fani rossi, in osse­quio alla sua mil­i­tan­za social­ista. E un omag­gio infor­male gli venne trib­u­ta­to anche a fer­ragos­to del ’97, nel giorno del palio delle con­trade. Per­ché del palio Andrea Rag­no­li­ni era da anni pro­tag­o­nista. Pri­ma come voga­tore, poi come capoc­on­tra­da del Por­to, rione che ha con­dot­to più volte alla vit­to­ria. Non c’era dunque solo la polit­i­ca ad infi­ammare la pas­sione civile di quest’uomo.

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