Ambientalisti e minoranze contrari. «No al centro turistico sulle sponde del Mincio»

Sale la protesta a Salionze

Di Luca Delpozzo

Sarà osteggia­to con tut­ti i mezzi legali il prog­et­to urban­is­ti­co che inter­es­sa la zona del fiume Min­cio in local­ità Salionze, frazione di Valeg­gio. Legam­bi­ente, Wwf, Archeo­club, con­siglieri comu­nali di mino­ran­za e cit­ta­di­ni del­la frazione sono sul piede di guer­ra, pron­ti ad impedire ad ogni cos­to l’at­tuazione del prog­et­to cit­tadel­la del tur­is­mo, defini­to di dev­as­tazione urban­is­ti­ca. La pro­pos­ta alter­na­ti­va pre­sen­ta­ta è quel­la di trasfor­mare la zona attual­mente degra­da­ta in Par­co Regionale ad uso pubblico.L’idea di fon­do riflette l’in­ten­to di pro­l­un­gare il par­co regionale lom­bar­do del Min­cio e il par­co provin­ciale man­to­vano vici­ni alla zona in ques­tione e siti sul­la medes­i­ma spon­da del fiume. L’azione di ostruzione pos­ta in atto dai grup­pi citati ha sor­ti­to l’ef­fet­to di bloc­care il prog­et­to urbanistico.L’area inter­es­sa­ta all’in­ter­ven­to è di cir­ca 20 mila metri cubi; si trat­ta di una zona fatis­cente occu­pa­ta dagli edi­fi­ci in dis­u­so del­la dit­ta Icomec e attual­mente di pro­pri­età del­la Immo­bil­iare Min­cio Verde. A scatenare le proteste di molti è il tim­o­re che l’ur­ban­iz­zazione, pre­vista per un’area di per sé già molto este­sa, pos­sa espan­der­si e coin­vol­gere una ulte­ri­ore con­sis­tente fet­ta del cor­so del Min­cio fino a Peschiera del Garda.«Bisogna val­utare con cog­nizione di causa l’im­pat­to ambiantale» chiosa Pietro Bedul­li, con­sigliere di mino­ran­za del­l’Uli­vo e pro­mo­tore delle inizia­tive avverse al cen­tro tur­is­ti­co «Come si evince dal piano rego­la­tore del 1997, per la riqual­i­fi­cazione del­l’area bas­tano inter­ven­ti di por­ta­ta minore».In vista dei prossi­mi con­sigli comu­nali, nei quali si dis­cuterà la ques­tione, è par­ti­ta la cam­pagna di rac­col­ta di firme per annullare il prog­et­to ma, come insiste Bedul­li, «quel­lo che con­ta non sono le firme, ma una seria val­u­tazione del­la realtà delle cose». Ecco per­ché è sta­ta inoltra­ta richi­es­ta di patro­cio­nio da parte del­la direzione gen­erale ambi­ente del­la Com­mis­sione Euro­pea al fine di sal­va­guardare il futuro del fiume Min­cio. Non man­ca una pre­cisa doc­u­men­tazione inoltra­ta a diverse sedi isti­tuzion­ali per sen­si­bi­liz­zare l’opin­ione pub­bli­ca e sol­lecitare un inter­ven­to. L’in­tan­gi­bil­ità di ques­ta zona verde è una ques­tione di principio.