Il deflusso da Salionze portato da 80 a 120 metri cubi d’acqua al secondo Dieci centimetri in due giorni, aperta la diga del Mincio

Salito il livello del lago

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

In due giorni il liv­el­lo del è aumen­ta­to di dieci cen­timetri, rag­giun­gen­do ieri quo­ta 145 sopra lo zero idro­met­ri­co di Peschiera; e dalle 9 di ieri la por­ta­ta in usci­ta delle acque dal­la diga di Salionze, dove viene rego­la­to il deflus­so nel Min­cio, è sta­ta por­ta­ta da 80 a 120 metri cubi al sec­on­do. Per ques­ta mat­ti­na, nel­la sede man­to­vana dell’Aipo (Agen­zia inter­re­gionale del Po), l’ente rego­la­tore del­lo sbar­ra­men­to di Salionze, è sta­ta fis­sa­ta una riu­nione, pro­prio per val­utare la situ­azione nel Gar­da. L’emergenza rel­a­ti­va ai liv­el­li delle acque del lago non accen­na, dunque, a rien­trare, e il per­sis­tere di con­dizioni mete­o­ro­logiche incerte non facili­ta il com­pi­to dei tec­ni­ci che si stan­no occu­pan­do del caso. «Va det­to che non sus­siste, allo sta­to attuale, alcu­na con­dizione di peri­co­lo, quan­tomeno per le per­sone; sem­mai occorre vig­i­lare per evitare dan­ni alle cose. Dici­amo», dice Pier , seg­re­tario gen­erale del­la , «che siamo in una situ­azione di aller­ta ma che, però, la situ­azione è con­tin­u­a­mente sot­to con­trol­lo». «In questi casi», con­tin­ua il seg­re­tario del­la Comu­nità del Gar­da, «le val­u­tazioni e le ver­i­fiche ven­gono fat­te anche più volte al giorno, così come più volte al giorno può essere mod­i­fi­ca­to il quan­ti­ta­ti­vo di acqua in usci­ta dal­lo sbar­ra­men­to di Salionze». Le deci­sioni van­no sem­pre con­cor­date e ben pon­der­ate, per­ché aprire la diga del Min­cio sig­nifi­ca far alzare il liv­el­lo dei laghi di Man­to­va e creare quin­di altri prob­le­mi. Pro­prio la Comu­nità del Gar­da ave­va invi­a­to, mer­coledì, una comu­ni­cazione agli enti e isti­tuzioni com­pe­ten­ti per la ges­tione delle acque del Gar­da, evi­den­zian­do il prob­le­ma del liv­el­lo trop­po alto. «Cre­do anche a segui­to di ques­ta seg­nalazione», con­tin­ua Cere­sa, «nel­la stes­sa gior­na­ta di mer­coledì, lo sva­so era sta­to por­ta­to da 60 a 83 metri cubi al sec­on­do; con l’ulteriore mod­i­fi­ca ora è qua­si sta­to rad­doppi­a­to e la nuo­va rego­lazione è entra­ta a regime nel giro di qualche ora. Ora non res­ta che tenere la situ­azione sot­to stret­to controllo».

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