Un’esercitazione di protezione civile e un convegno

Salò cent’anni dopo ricorda il terremoto che devastò la riviera

17/10/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

A fine mese, a Salò, ver­ran­no ricor­dati (con una eserci­tazione e un con­veg­no) i cen­to anni del rovi­noso ter­re­mo­to che provocò gravi dan­ni in tut­ta la riv­iera. L’epi­cen­tro fu indi­vid­u­a­to vici­no a Cac­cavero, l’at­tuale Cam­pov­erde, frazione salo­di­ana. L’in­ten­sità, tra il set­ti­mo e l’ot­ta­vo gra­do del­la scala Mer­cal­li. Era­no le 15.50 del 30 otto­bre 1901. «Il movi­men­to iniziale — scrisse Pio Bet­toni, diret­tore del­l’osser­va­to­rio mete­o­ro­logi­co — fu indub­bi­a­mente sus­sul­to­rio e durò da due a tre sec­on­di. All’ur­to ver­ti­cale suc­cedette un ter­ri­bile scuo­ti­men­to ondu­la­to­rio. Cad­dero sof­fit­ti, cor­ni­cioni, fumaioli e cro­ci dalle chiese, cupole di cam­panili e parte dei fab­bri­cati di anti­ca e difet­tosa costruzione. Nelle case si aprirono fendi­ture, qua­si sem­pre ver­ti­cali. Sul­la spi­ag­gia a lago, si abbas­sarono alcu­ni gia­r­dinet­ti e ter­razz­i­ni. Il peri­o­do sis­mi­co durò 102 giorni. 38 le scosse com­p­lessive». Ci fu un mor­to. Il Par­la­men­to approvò una legge spe­ciale per riparare i dan­ni e costru­ire il nuo­vo lun­go­la­go. Domeni­ca 28, in ricor­ren­za del cen­te­nario, si svol­gerà una eserci­tazione di . Alle 8 i volon­tari alle­sti­ran­no un cam­po base alla Can­ot­tieri. Dalle 10 alle 12 ver­rà sim­u­la­to un ter­re­mo­to, con evac­uazione di un palaz­zo. La popo­lazione dei vicoli del cen­tro stori­co sarà por­ta­ta in luoghi sicuri. Dal lago inter­ver­ran­no imbar­cazioni per soc­cor­rere chi cercherà una via di fuga nel gol­fo. Poi la ricer­ca di per­sone sot­to le mac­erie con stru­men­ti spe­ciali, il soc­cor­so dei fer­i­ti, il con­trol­lo di fughe del gas, la pre­ven­zione incen­di, il cen­si­men­to delle per­sone scap­pate. Il Comune ha lan­ci­a­to un appel­lo: cer­can­si com­parse per l’e­serci­tazione. Le scuole supe­ri­ori (Bat­tisti e Liceo Fer­mi) han­no garan­ti­to un buon numero di stu­den­ti, chia­mati poi a cen­sire por­tali, affres­chi e altri beni artis­ti­ci (scam­pati o dis­trut­ti). Lunedì 29, in ser­a­ta, nel­la sala con­sil­iare, si ter­rà una con­feren­za sul­la sis­mic­ità del baci­no garde­sano, orga­niz­za­ta dal­l’Ate­neo e dal Comune, in col­lab­o­razione con la Comu­nità mon­tana par­co. Dopo l’in­tro­duzione delle autorità, par­ler­an­no Piero Belot­ti, vicepres­i­dente del­l’Is­ti­tu­to tec­ni­co Bat­tisti, ex sin­da­co di Gar­done Riv­iera, il geol­o­go Piero Fiac­caven­to, Pasquale Mag­gi, il con­sigliere comu­nale che pre­siede la com­mis­sione ambi­ente e , Maria Tere­sa Cru­ciani Fof­fa, che dirige l’osser­vazione e la stazione sis­mi­ca. Saran­no esposte fotografie del ter­re­mo­to del 1901, con le case lesion­ate. Nel­l’am­bito delle man­i­fes­tazioni del cen­te­nario, Belot­ti e Giu­liano Fusi stan­no preparan­do un libro che ver­rà pre­sen­ta­to a metà dicem­bre. I due sono par­ti­ti dal­la ricer­ca di uno stu­dente, il neo­ge­ome­tra Mar­co Ghis­el­li, rac­coglien­do doc­u­men­ti e immag­i­ni dei tem­pi di Giuseppe Zanardel­li, i ricor­di delle suore del monas­tero del­la Vis­i­tazione, tes­ti­mo­ni­anze del­la gente, atti degli archivi comunali.

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