Il «Battisti» ha ottenuto il corso serale per geometri

Salò, dal prossimo anno

09/07/2002 in Attualità
A Affi
Di Luca Delpozzo
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L’Is­ti­tu­to tec­ni­co «Bat­tisti» di Salò ha ottenu­to dal min­is­tero del­l’Istruzione, Uffi­cio sco­las­ti­co regionale, l’au­tor­iz­zazione ad aprire (dal prossi­mo set­tem­bre) il cor­so serale Sirio per geometri. Pos­sono ad esem­pio iscriver­si alla 3ª quan­ti abbiano fre­quen­ta­to la 1ª o la 2ª supe­ri­ore, e si siano poi riti­rati, sen­za ottenere alcun diplo­ma; oppure chi abbia mat­u­ra­to espe­rien­ze in ambito lavo­ra­ti­vo o stu­di per­son­ali coer­en­ti con l’ind­i­riz­zo. In base alle com­pe­ten­ze posse­dute, agli iscrit­ti (un buon grup­po ave­va già dato nei mesi scor­si l’ade­sione di mas­si­ma) ven­gono riconosciu­ti dei cred­i­ti for­ma­tivi, che deter­mi­nano pure l’esonero dal­la fre­quen­za in deter­mi­nate materie. Il con­siglio di classe sta­bilisce il per­cor­so indi­vid­uale di cias­cuno. Coor­di­na­trice: la pro­fes­sores­sa Lau­ra Bragh­i­ni. L’o­rario delle lezioni è dis­tribuito su cinque giorni, con un cal­en­dario più elas­ti­co. Una grossa oppor­tu­nità per chi, in pos­ses­so del­la licen­za di terza media e iscrit­tosi alle supe­ri­ori, non ha più con­tin­u­a­to, andan­do in cantiere a fare il mura­tore o trovan­do un lavoro in uno stu­dio pro­fes­sion­ale. Adesso può ulti­mare il per­cor­so. Per infor­mazioni e iscrizioni, tele­fonare al numero 036541213 oppure 0365–43694. Il cor­so va ad aggiunger­si al serale Sirio ragion­ieri, isti­tu­ito da tem­po. Intan­to la 5ª B geometri ha vin­to il pre­mio «Pietro Zano­li», orga­niz­za­to dal­la Soci­età mutuo soc­cor­so arti­giana e opera­ia, pre­sen­tan­do un prog­et­to sul recu­pero del com­p­lesso San­ta Giusti­na, l’ex con­ven­to ed ex col­le­gio civi­co ormai cadente. La com­mis­sione, com­pos­ta da Mon­i­ca Ibsen, Giuseppe Piot­ti e Pierange­lo Del Man­ci­no, ha esam­i­na­to i lavori per­venu­ti, procla­man­do vincitrice la ricer­ca del­la 5ª B, gui­da­ta dal pro­fes­sor Gio­van­ni Biasi. Il giudizio: «L’e­lab­o­ra­to verte su un com­p­lesso architet­ton­i­co salo­di­ano di par­ti­co­lare inter­esse stori­co, che è al cen­tro di un dibat­ti­to riguar­do al suo riu­ti­liz­zo. Si avvale di una arti­co­la­ta doc­u­men­tazione archivis­ti­ca, bib­li­ografi­ca e tec­ni­ca, e di un’ac­cu­ra­ta indagine effet­tua­ta sul cam­po, attra­ver­so l’e­same diret­to del­l’im­mo­bile. Il mate­ri­ale rac­colto viene uti­liz­za­to per for­mu­la­re una plau­si­bile pro­pos­ta di recu­pero architet­ton­i­co e urban­is­ti­co, lega­to alla sto­ria del­l’ed­i­fi­cio. Un prog­et­to organ­i­co e com­p­lesso, pre­sen­ta­to attra­ver­so una sin­tet­i­ca relazione, un ipertesto ben orga­niz­za­to e una serie di tav­ole accu­rate. La plu­ral­ità dei mezzi espres­sivi gio­va alla chiarez­za e all’­ef­fi­ca­cia. E tes­ti­mo­nia una spic­ca­ta capac­ità di coor­di­na­men­to e col­lab­o­razione da parte degli autori». La cer­i­mo­nia di pre­mi­azione si svol­gerà il prossi­mo autunno.