Salò - Gardone Riviera: ritorna la pace Dopo anni di disaccordi, il consiglio comunale salodiano ha approvato una doppia convenzione con il Comune di Gardone

Salò — Gardone Riviera: pace fatta?

01/06/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Silvia Musesti

Salò — Gar­done Riv­iera: ritor­na la pace­Dopo anni di dis­ac­cor­di, il con­siglio comu­nale salo­di­ano ha approva­to una doppia con­ven­zione con il Comune di Gar­done. Gli accor­di riguardano la sis­temazione di alcune aree pub­bliche a Bar­bara­no, sul con­fine tra le due cit­ta­dine, e la ges­tione in for­ma asso­ci­a­ta del servizio di Polizia munic­i­pale. «Si trat­ta di un accor­do epocale — affer­ma il sin­da­co salo­di­ano, — vis­to che da 300 anni i 2 Comu­ni bis­tic­ciano. Sem­bra che ora sia sta­to trova­to il modo per gestire insieme questo ter­ri­to­rio che s’interseca. Può essere con­sid­er­a­to poi il pri­mo pas­so ver­so altri accor­di, come la ges­tione del­la ser­ra o il Teatro comu­nale». Con la pri­ma delle due con­ven­zioni, che ha una dura­ta di 5 anni, Salò cede in ges­tione (vig­i­lan­za, sorveg­lian­za, rego­la­men­tazione sos­ta, pulizia, manuten­zione) a Gar­done i 50 posti auto, che sareb­bero su ter­ra salo­di­ana, del parcheg­gio ad uso pub­bli­co dell’Hotel Savoy ed i 16 del parcheg­gio a raso sopra la cop­er­tu­ra del «Boat-Ser­vice», in via Valle Fiori­ta. In cam­bio il Comune di Gar­done si pren­derà cari­co (sis­temazione arredo, nuo­va illu­mi­nazione, por­fi­do, aiuole, manuten­zione e vig­i­lan­za) del­la stra­da pub­bli­ca, sit­u­a­ta nel ter­ri­to­rio salo­di­ano, vici­no al Rim­balzel­lo, che col­le­ga la 45 bis con il lun­go­la­go D’Annunzio di Gar­done, così come delle aiuole nel trat­to di mar­ci­apiede che va dal Savoy all’incrocio con via Rim­balzel­lo. Per la sis­temazione di ques­ta zona di con­fine a Bar­bara­no di Salò, «per un cos­to pre­vis­to di cir­ca 16 mil­ioni — spie­ga Bernar­do Berar­dinel­li, asses­sore salo­di­ano ai Lavori Pub­bli­ci — il Comune di Gar­done è autor­iz­za­to ad attin­gere ai fon­di (700 mil­ioni con­cen­trati su un con­to frut­tif­ero in atte­sa del­la causa in cor­so) dell’ex Azien­da autono­ma di Sog­giorno e Tur­is­mo Gar­done-Salò». «Sarebbe oppor­tuno avere il pun­to del­la situ­azione sul­la verten­za in atto», affer­ma però Cobel­li dalle mino­ranze. Ricor­diamo, infat­ti, che c’è un con­tenzioso in bal­lo tra i due Comu­ni per la par­tizione del­la locazione dei beni che era­no di pro­pri­età dell’Aast (ris­torante e cin­e­ma «Cas­inò» e Boat-Ser­vice): il pri­mo e sec­on­do appel­lo si sono pro­nun­ciati a favore di Gar­done in quan­to l’azienda era ubi­ca­ta nel suo ter­ri­to­rio, ora si è in Cas­sazione. Inoltre, il Comune di Gar­done si occu­perà anche del­la via Valle Fiori­ta, che è sit­u­a­ta pro­prio sul­la lin­ea di con­fine, a cav­al­lo tra i due pae­si, e le spese di manuten­zione stra­or­di­nar­ia ver­ran­no sud­di­vise equa­mente. Con l’accordo si è cer­ca­to di evitare un altro pos­si­bile con­tenzioso, riguardante la local­ità «Banale», di Gar­done. Un paio d’anni fa si è ver­i­fi­ca­ta una frana causa­ta dal­la rot­tura dell’acquedotto di pro­pri­età di Salò. È sta­to scop­er­to poi, che 45 uten­ze di ques­ta zona gar­donese uti­liz­za­vano l’acqua del­la rete salo­di­ana pagan­done il trib­u­to a Gar­done, per una perdi­ta, per Salò, di cir­ca 30 mil­ioni. L’Amministrazione gar­donese verserà, così, una som­ma di 30 mil­ioni alla cit­tà di Salò per la sis­temazione dei dan­ni del­la frana (cir­ca 60 mil­ioni). La sec­on­da con­ven­zione approva­ta riguar­da la Polizia munic­i­pale dei due pae­si, che sarà gesti­ta come «servizio asso­ci­a­to»: «Ogni Comune man­ter­rà la ges­tione autono­ma del pro­prio cor­po — ha spie­ga­to l’assessore Scot­ti — qualo­ra a Salò servisse l’aiuto dei vig­ili di Gar­done, le ore di lavoro prestate saran­no com­pen­sate con altret­tante ore». Si par­la di «com­pen­sazione di servizi»: in par­ti­co­lare, il cor­po salo­di­ano (di 12 ele­men­ti) potrà met­tere a dis­po­sizione di quel­lo di Gar­done (di 4 dipen­den­ti) alcune pro­fes­sion­al­ità par­ti­co­lari, come quel­la di vig­i­lan­za edilizia ed annonar­ia (per il con­trol­lo delle licen­ze com­mer­ciali). Sarà il coman­dante di Salò, San­dro Moran­di, a gestire i 16 uomi­ni a dis­po­sizione, se nec­es­sario, di entram­bi i Comu­ni. Per il con­trol­lo è sta­ta isti­tui­ta una con­feren­za dei due sin­daci (Cipani e Baz­zani). La con­ven­zione vale due anni, con un peri­o­do iniziale di pro­va di 6 mesi. Per entrambe le con­ven­zioni, nel grup­po di mino­ran­za che pur si dichiara favorev­ole a tali inizia­tive, Zam­bel­li ha vota­to no «per­ché nei testi delle con­ven­zioni non si fa rifer­i­men­to speci­fi­co a costi e ben­efi­ci». Si sono astenu­ti invece Pez­za­li, Ven­tu­ra, Forni e Cobel­li, il quale ha chiesto che il Con­siglio Comu­nale ven­ga infor­ma­to sui risul­tati del peri­o­do di pro­va di 6 mesi di collaborazione.

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