A Salò piace l’idea dei bus elettrici ma prima sono necessari i parcheggi

Salò guarda con interesse a Sirmione

04/04/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Salò

Salò guar­da con inter­esse a Sirmione. Più che l’idea dei moto­scafi, uti­liz­z­abile nel caso esistesse un grande parcheg­gio ester­no, a lago, nel­la zona di Por­to Portese o din­torni, così da trasportare gli autisti-pedoni da una parte all’al­tra del gol­fo, si sta val­u­tan­do l’ipote­si dei bus navet­ta elet­tri­ci. Il coman­dante dei vig­ili urbani, San­dro Moran­di, e i suoi uomi­ni han­no infat­ti con­tat­ta­to anche gli ammin­is­tra­tori di Dar­fo Boario. Per l’ac­quis­to, la dà un con­trib­u­to a fon­do per­du­to pari al 70% del cos­to. Solo che, dal­la ordi­nazione al rice­vi­men­to, bisogna atten­dere cir­ca quat­tro mesi di tem­po. Da qui l’idea, per l’es­tate 2002, ormai immi­nente, di ricor­rere a un pullmi­no a gaso­lio eco­logi­co, in gra­do di trasportare sette-otto per­sone. Par­tirebbe dal vec­chio cam­po sporti­vo «Amadei», uti­liz­z­abile come parcheg­gio (in atte­sa che vada in por­to la vari­ante ordi­nar­ia per costru­irvi 12mila metri cubi res­i­den­ziali), per­cor­rerebbe la stra­da-par­co e le Rive, pun­terebbe ver­so la Fos­sa e tornerebbe a Cam­pov­erde. Un servizio con­tin­u­a­to, da sper­i­menta­re nelle gior­nate di ven­erdì, saba­to e domeni­ca. L’op­er­azione, sostenu­ta dai com­mer­cianti e dal­la loro pres­i­dente, Nir­vana Grisi, ver­rà defini­ta com­pi­u­ta­mente la prossi­ma set­ti­mana, con la dit­ta Pel­le­gri­ni, che ha in appal­to il trasporto dei ragazzi nelle scuole. Ques­ta, dunque, la scelta nel­l’im­me­di­a­to. In deter­mi­nate cir­costanze (esem­pio nel­la domeni­ca d’agos­to ris­er­va­ta allo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co, che richia­ma migli­a­ia di tur­isti), si potreb­bero alle­stire posti-auto a Cunet­tone, nel­la zona del super­me­r­ca­to Gs e del­l’area arti­gianale, trasportan­do i vis­i­ta­tori sul lun­go­la­go in bus. «Un’al­tra ipote­si — ram­men­ta l’asses­sore ai lavori pub­bli­ci, Bernar­do Berar­dinel­li — è sta­ta ven­ti­la­ta a suo tem­po nel Piano urbano del traf­fi­co, redat­to dal­l’ingeg­n­er Antoni­no Alesci. Prevede la pos­si­bil­ità di reperire parcheg­gi sul­la 45 bis, tra la parte alta del­la Scala San­ta e la stra­da di Ren­zano. Las­ci­ate le vet­ture, i vis­i­ta­tori potreb­bero scen­dere nel cen­tro stori­co (e, suc­ces­si­va­mente, risalire) su scale mobili. Non si trat­ta di una soluzione cam­pa­ta in aria, nè abban­do­na­ta. Sti­amo a vedere. «Intan­to, per andare incon­tro alle neces­sità imme­di­ate, sono iniziati i lavori riguardan­ti l’am­pli­a­men­to del parcheg­gio in local­ità Due Pini, a fian­co degli impianti sportivi. Gli spazi auto passer­an­no da 200 a 400 posti. L’im­pre­sa che ha vin­to la gara di appal­to si è impeg­na­ta a ulti­mar­li entro la metà di giugno».

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