L’assessore Nirvana Grisi è meno pessimista di tanti operatori. «Aspettiamo fine anno. Qui commercianti e albergatori investono molto». Secondi, dopo i tedeschi, sono in crescita. «La nostra ricetta per il turismo»

Salò ha conquistato gli inglesi

14/08/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Nir­vana Grisi, neoasses­sore al tur­is­mo del comune di Salò (e, da anni, pres­i­dente sia del­la locale Con­com­mer­cio che dei pub­bli­ci eser­centi), con­vo­ca una con­feren­za stam­pa per min­i­miz­zare i dati neg­a­tivi dif­fusi nei giorni scor­si dal­l’Apt. Ricor­diamo che, dal 1 gen­naio al 30 giug­no, a Salò sono arrivate 15.652 per­sone, con­tro le 15.879 dei pri­mi sei mesi del 203: il calo è quin­di dell’1,43%. Le pre­sen­ze, vale a dire i per­not­ta­men­ti, sono dimi­nu­iti da 56.516 a 54.960 (- 2,75%). Con­sideran­do che il numero delle strut­ture è pas­sato da 29 a 31, con un aumen­to dei posti let­to disponi­bili da 1.115 a 1.183, ci si rende con­to che lo scivolone subito da cias­cun oper­a­tore è anco­ra più con­sis­tente. «A ben guardare — dice la Grisi, affi­an­ca­ta da Flavio Casali, fun­zionario capo del­l’uf­fi­cio — la situ­azione non è così neg­a­ti­va come sem­br­erebbe emerg­ere dai numeri. La pri­ma con­sid­er­azione pos­i­ti­va riguar­da l’ac­cresci­u­to numero di ital­iani: nel 2004 ne sono arrivati 6.957 con­tro i 6.857 del­l’an­no scor­so. Per quan­to attiene agli stranieri, la riduzione dei tedeschi (da 4.754 a 4.417) è sta­ta parzial­mente com­pen­sa­ta dal­l’in­cre­men­to degli ingle­si (da 1.217 a 1.358), sal­da­mente al sec­on­do pos­to. I tur­isti ci sono. Molti si riv­ol­go­no agli uffi­ci per avere depli­ant e brochure. E trovano Salò trasfor­ma­ta, arric­chi­ta di spazi ver­di e di soluzioni affasci­nan­ti, come la sis­temazione di piaz­za Serenis­si­ma (alle spalle del­l’ospedale) e la passeg­gia­ta pedonale che corre davan­ti alla Can­ot­tieri: vivono le trasfor­mazioni in modo entu­si­as­ti­co». L’asses­sore ammette che “i dati non sono pos­i­tivi”, ma aggiunge che «non è il caso di dram­ma­tiz­zare. Bisogna tenere con­to che c’è una crisi gen­erale, e il tem­po ha fat­to le bizze trop­po spes­so. Rite­ni­amo che le pre­vi­sioni degli arrivi e delle pre­sen­ze nel­la sec­on­da parte del 2004 non saran­no così cat­a­stro­fiche come si vor­rebbe far credere. A Salò il vis­i­ta­tore serale tro­va sva­go, pos­si­bil­ità di shop­ping (gra­zie all’aper­tu­ra dei negozi) e relax. E gli oper­a­tori eco­nomi­ci stan­no effet­tuan­do inves­ti­men­ti di rilie­vo nelle strut­ture. Val­ga l’e­sem­pio del­l’ho­tel Bel­lerive, com­ple­ta­mente rimod­er­na­to e appe­na ria­per­to. E’ il seg­no che si crede nel prodot­to tur­is­ti­co. Altrove, invece, qual­cuno ha chiu­so. Da noi gli alber­ga­tori si dan­no da fare, per cui cre­di­amo che esis­tano buoni seg­nali per una ripresa. Una grossa rispos­ta giunge dai com­mer­cianti, che cre­dono evi­den­te­mente nel nos­tro lavoro, e dalle imp­rese che sosten­gono le inizia­tive. Pri­ma di sostenere che va male, aspet­ti­amo i bilan­ci al 31 dicem­bre. Soltan­to allo­ra sarà pos­si­bile ragionare in maniera più pre­cisa e cor­ret­ta». Grisi ricor­da infine che lo stanzi­a­men­to per le man­i­fes­tazioni è di cir­ca 250 mila euro (qua­si la metà viene recu­per­a­to con con­tribu­ti di pri­vati e di enti pub­bli­ci). «Molti appun­ta­men­ti sono inser­i­ti nei fine set­ti­mana — aggiunge -. Il cartel­lone è ric­co di nomi di spic­co. In luglio abbi­amo avu­to Ian Ander­son dei Jethro Tull con l’Orches­tra del Teatro Regio di Par­ma, Enri­co Bertoli­no, Alvin Lee, Raf. Poi Scott Finch & Kel­ly Joe Phelps, l’ al cam­po sporti­vo, gli Hot Tuna. La set­ti­mana scor­sa Anto­nio Albanese ha riem­pi­to i gia­r­di­ni del Liceo: 1.500 spet­ta­tori. Nei prossi­mi giorni aspet­ti­amo il grup­po del­la Phil­har­monis­che di Berli­no, il can­tante Mario Venu­ti, I fichi d’In­dia e, saba­to 4 set­tem­bre, con i Filar­moni­ci di Roma. La gente si affeziona, e sceglie quel­lo che più gradisce».

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