Il «sistema» di parchi si estenderà per 206 mila metri quadrati

Salò investe 4 miliardi nel verde

13/12/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Simone Bottura

Il Comune di Salò decide di inve­stire nel verde. L’Amministrazione si è infat­ti atti­va­ta per la grad­uale attuazione di un ambizioso prog­et­to che intende creare un nuo­vo cir­cuito di aree ver­di. Un cir­cuito che riv­i­tal­izzi quelle già esisten­ti, ora poco «vis­i­bili» o «vivi­bili», e che ne real­izzi di nuove usufruibili anche da per­sone in dif­fi­coltà, come i por­ta­tori di hand­i­cap motori e sen­so­ri­ali o le per­sone anziane, oltre che, ovvi­a­mente, dagli appas­sion­ati del mez­zo di loco­mozione che, per eccel­len­za, rispet­ta la natu­ra: la bici­clet­ta. Il prog­et­to è ambizioso: nell’arco di sette anni pun­ta a creare aree ver­di attrez­zate per un totale di 206.000 metri qua­drati, con 7 per­cor­si pedonali e 11 ciclo pedonali, rispet­ti­va­mente di 8 e di 11 chilometri. Cos­to sti­ma­to dell’operazione: 4 mil­iar­di e 240 mil­ioni, 3 dei quali per l’acquisizione di 99.000 mq di aree pri­vate, il resto per la for­ni­tu­ra e posa di attrez­za­ture (378 mil­ioni), sis­temazione dei per­cor­si (392), sis­temazione del verde (48), assis­ten­za muraria (120), real­iz­zazione di parcheg­gi (30), spese tec­niche e impre­visti. «Il Comune — dice il sin­da­co Gian­piero Cipani — si è già atti­va­to per val­utare la pos­si­bil­ità di ottenere con­tribu­ti e forme di finanzi­a­men­to. L’idea potrebbe sem­brare dif­fi­cil­mente real­iz­z­abile, ma è va con­sid­er­a­ta nell’ambito di una più ampia strate­gia che, tra l’altro, prevede alcune ces­sioni, come quel­la del­lo sta­dio Amadei». Lo stu­dio di fat­tibil­ità e il prog­et­to di mas­si­ma han­no indi­vid­u­a­to sul ter­ri­to­rio comu­nale «6 parchi attrez­za­ti di nuo­va pre­vi­sione di cui 4 com­ple­ta­mente acces­si­bili ai dis­abili, per una super­fi­cie com­p­lessi­va di 145.900 metri qua­drati. Oltre a questi sono state indi­vid­u­ate 7 aree aven­ti vocazione a divenire aree attrez­zate a par­co, per una super­fi­cie com­p­lessi­va di cir­ca 30.800 mq. A quan­to sopra van­no aggiun­ti 29.700 mq di aree ver­di già attrez­zate. I per­cor­si indi­vid­uati sono 7 pedonali e il ciclo pedonali, sud­di­visi tra quel­li di col­lega­men­to ad anel­lo fra i vari parchi e quel­li di col­lega­men­to ad anel­li e di usci­ta ver­so lago o monte». Il sis­tema com­prende zone di sedu­ta, due per­cor­si vita e attrez­za­ture da gio­co, cinque chioschi adibiti a zona ris­toro e attiv­ità con­nesse, cinque bloc­chi di servizi igien­i­ci, sei fontanelle per dis­se­tar­si, colon­nine Sos per richiedere soc­cor­so e illu­mi­nazione. Sec­on­do il prog­et­to di mas­si­ma (pre­dis­pos­to dal geol­o­go Piero Fiac­caven­to e dal geom. Mau­r­izio Lui­te­ri­ani coor­di­nati dall’ing. Mario Gerol­di) si dovrebbe com­in­cia­re dal par­co denom­i­na­to «Val­lone del Morion­do» e con­tin­uare con il seguente ordine: Par­co «Amadei» (a sud del vec­chio cam­po da cal­cio), Par­co «Bura­go» (nel­la frazione di Cunet­tone), par­co «nuo­vo sta­dio», par­co «Muli­ni» (a Cam­pov­erde) e par­co «S. Pel­li­co» (in via dei Col­li, nei pres­si del­la cosid­det­ta Scala San­ta). Quan­to alla ges­tione (pulizia, manuten­zione, accoglien­za e sorveg­lian­za), si ritiene impens­abile che il Comune pos­sa far fronte a tali incomben­ze con le pro­prie forze: «Occor­rerà impostare — dice lo stu­dio di fat­tibil­ità — una pre­vi­sione ges­tionale che pos­sa creare inter­esse da parte di pri­vati e orga­niz­zazioni, per far sì che queste pos­sano accol­lar­si oneri di ges­tione a fronte dei ricavi realizzabili».