L’assessore Berardinelli esclude l’ipotesi di un ticket d’ingresso e conferma: da ieri bus in servizio

Salò investe sulle «navette»

07/07/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Salò

«Far pagare il tick­et per le auto­mo­bili o il pull­man, lim­i­tan­do l’af­flus­so? No, noi abbi­amo effet­tua­to una scelta diver­sa, indi­vid­uan­do una serie di parcheg­gi esterni (gra­tu­iti) e trasportan­do la gente in bus nel cen­tro stori­co — dice Bernar­do Berar­dinel­li, asses­sore ai Lavori pub­bli­ci di Salò -. Il servizio inizia pro­prio in questo fine set­ti­mana. Bisogna dare grande mer­i­to a Nir­vana Grisi, pres­i­dente dei com­mer­cianti e con­sigliere comu­nale di mag­gio­ran­za. E’ sta­ta lei a bat­ter­si per ques­ta soluzione». Sul ret­tan­go­lo in ter­ra bat­tuta del vec­chio sta­dio «Amadei» di Cam­pov­erde, in futuro ver­ran­no costru­iti 12 mila metri cubi res­i­den­ziali. Ma la prat­i­ca, por­ta­ta avan­ti col mec­ca­n­is­mo del­la legge 23 del ’97, ha incon­tra­to notevoli dif­fi­coltà, tan­to da essere bloc­ca­ta dal Tar in segui­to all’op­po­sizione di un grup­po di cit­ta­di­ni. Così è ripar­ti­ta con la for­mu­la (più lenta) del­la vari­ante ordi­nar­ia al Piano rego­la­tore. In atte­sa del­la defin­i­ti­va approvazione, il sin­da­co e la giun­ta han­no deciso di uti­liz­zare lo sta­dio come parcheg­gio (400 posti auto), fir­man­do un accor­do con la dit­ta Pel­le­gri­ni, che effet­tua i trasporti gior­nalieri per i ragazzi delle scuole ele­men­tari e medie. Ebbene, il ven­erdì, il saba­to e la domeni­ca (dalle ore 15.30 alle 21, con l’ag­giun­ta del­la fas­cia oraria 9–13.30 del saba­to, giorno di mer­ca­to) il bus navet­ta di Pel­le­gri­ni parte da Cam­pov­erde, per­corre la stra­da par­co, arriverà in Fos­sa e chi­ud­erà l’anel­lo lun­go «risal­en­do» via Garibal­di e viale Enri­co Bossi. Dod­i­ci i minu­ti imp­ie­gati. Ampliati anche gli spazi attorno alla pisci­na e al nuo­vo cam­po di cal­cio «Lino Turi­na», in local­ità due Pini. «L’an­no scor­so, in occa­sione del­la tap­pa a cronometro del Giro d’I­talia, abbi­amo adot­ta­to provved­i­men­ti par­ti­co­lari, bloc­can­do la cir­co­lazione e indi­vid­uan­do parcheg­gi per migli­a­ia di posti auto, sul­la Panoram­i­ca e lun­go le Zette. Ma si trat­ta­va di una soluzione stra­or­di­nar­ia — ram­men­ta Berar­dinel­li -. Per ques­ta estate, invece, abbi­amo adot­ta­to un provved­i­men­to che andrà incon­tro ai tur­isti. Potran­no parcheg­gia­re sen­za sbor­sare una lira e, coi bus navet­ta, entrare nel cen­tro stori­co. Di tick­et, fran­ca­mente, non abbi­amo mai par­la­to». E chissà che, allo sta­dio Amadei, il parcheg­gio (provvi­so­rio) non pos­sa diventare defin­i­ti­vo, pren­den­do il pos­to degli ipo­tiz­za­ti 12 mila metri cubi di cemento.

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