Il Comune presenta all’Anas modifiche al progetto della statale, appaltato per 23 milioni di euro. Tra gli interventi chiesti, la galleria di Campoverde e la rotonda a Barbarano

Salò: «La 45-bis è da cambiare»

20/04/2005 in Attualità
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

sem­pre al cen­tro dell’attenzione tra Gar­da e Valle Sab­bia. In atte­sa di conoscere i tem­pi di ria­per­tu­ra dei tun­nel chiusi a Vil­lan­uo­va e del­la bretel­la per Desen­zano, il Comune di Salò chiede all’Anas delle mod­i­fiche lun­go la 45bis e il col­lega­men­to con la «Panoram­i­ca» (la litoranea per Desen­zano, statale 572). Dopo avere vin­to l’appalto per 23milioni di euro, 46 mil­iar­di di vec­chie lire, un paio di mesi fa l’impresa berga­m­as­ca Locatel­li ha aper­to il cantiere, impeg­nan­dosi a eseguire le opere nel­l’ar­co di tre anni. In gen­naio, pri­ma di par­tire, è sta­ta effet­tua­ta una bonifi­ca, con­trol­lan­do con gli stru­men­ti uti­liz­za­ti dal Genio mil­itare la pre­sen­za di even­tu­ali residui bel­li­ci, in par­ti­co­lare bombe di aerei. Il prog­et­to, che risali­va al 1984, prevede­va l’ammodernamento del­la stra­da in vari pun­ti. Innanz­i­tut­to la bretel­la Campoverde‑S.Anna-45 bis, nei pres­si del­la caser­ma dei . Un trat­to di gal­le­ria (pro­prio là dove si sta ulti­man­do il nuo­vo liceo) è già sta­to sca­v­a­to nel ’93–94 dal­la Edil­strade di Roma, che poi fal­lì. Da allo­ra è rimas­to tut­to bloc­ca­to. Adesso bisogna real­iz­zare un ponte lun­go 121 metri, e una rota­to­ria per l’innesto sul­la Garde­sana, a metà dei Tormi­ni. Sul­la Panoram­i­ca, costru­i­ta in occa­sione dei cam­pi­onati mon­di­ali di ciclis­mo del 1962, ora il munici­pio ha pro­pos­to due ritoc­chi: nel rad­doppi­are il ponte in prossim­ità del­l’in­cro­cio Muro-Vil­la bisogna tenere con­to dell’innesto con la pista ; e sul­la rota­to­ria da real­iz­zare all’in­cro­cio con cima Zette, là dove si tro­va il ris­torante Par­gone, va cer­ca­ta una migliore soluzione per gli innesti lat­er­ali. Le altre sis­temazioni riguardano il trac­cia­to del­la 45 bis. In local­ità Poz­zo, pro­prio in fon­do alla disce­sa dei Tormi­ni per chi giunge da Bres­cia, l’Anas ave­va prog­et­ta­to un sovrap­pas­so. Ma la neces­sità di miglio­rare il col­lega­men­to con la stra­da par­co (unirà il Poz­zo allo sno­do dinanzi all’ex cam­po sporti­vo Amadei) e le cospicue spese che il vici­no Comune di Roè Vol­ciano avrebbe dovu­to sostenere per spostare le fog­na­ture han­no indot­to a pen­sare a un dis­eg­no dif­fer­ente. Prob­a­bile si deci­da anche qui per una rota­to­ria. Defin­i­ti­va­mente can­cel­la­to l’innesto con via pri­va­ta Mor­tari. Era lega­to alla costruzione di un autosi­lo nel ter­rapieno del cam­po sporti­vo del­l’ex col­le­gio civi­co e, soprat­tut­to, di una stra­da di arroc­co con la 45 bis, che è invece sta­ta elim­i­na­ta dagli ammin­is­tra­tori comu­nali, vista la del­i­catez­za del­la zona, chia­ma­ta «il Guas­to» (e tan­to bas­ta a capire i rischi di crol­li). Car­lo Cani­pari (Ver­di) ha par­la­to di «un grosso errore, che inciderà neg­a­ti­va­mente sul­la via­bil­ità inter­na». Ulte­ri­ore aggius­ta­men­to richiesto: al peri­coloso biv­io del Bro­lo, vici­no a . I tec­ni­ci ave­vano pre­vis­to la costruzione di un sot­topas­so per con­sen­tire a chi arriverà da Gar­done Riv­iera di accostare sul­la destra, uti­liz­zare il breve tun­nel ed entrare a Salò, sen­za dover­si fer­mare pro­prio in mez­zo, come avviene oggi, per las­ciar pas­sare le autovet­ture prove­ni­en­ti da Bres­cia. Il Comune ha sug­ger­i­to di real­iz­zare anche un rondò, per agevolare l’innesto delle auto­mo­bili da viale Lan­di (quin­di dal cen­tro stori­co), con direzione Bres­cia, e vicev­er­sa. Ulti­ma novità: una roton­da a Bar­bara­no, nei pres­si del super­me­r­ca­to, all’incrocio tra 45 bis, via S. Maria e via Rive Gran­di. I pri­vati ced­er­an­no 2.200 metri quadri di aree. «Un’opera indis­pens­abile – ha aggiun­to l’assessore Bernar­do Berar­dinel­l­li -, con­sid­er­ate le prospet­tive di svilup­po del­la frazione: il cen­tro nau­ti­co, l’area alberghiera e i 18 mila metri cubi al Rim­balzel­lo, in parte tur­is­ti­co-ricettivi e in parte res­i­den­ziali». Il con­siglio comu­nale è sta­to chiam­a­to a votare solo su questo pun­to, doven­do intro­durre una vari­anti­na al Piano rego­la­tore. Il sin­da­co ha spie­ga­to che le mod­i­fiche all’Anas pote­vano essere doman­date già da tem­po, ma si è prefer­i­to atten­dere l’installazione del cantiere. «Se lo aves­si­mo fat­to pri­ma dell’appalto dei lavori – ha det­to il sin­da­co -, cor­re­va­mo il ris­chio di dover atten­dere fino al 2.020. Così, invece, si trat­ta di ritoc­chi in cor­so d’opera». Berar­dinel­li ha aggiun­to che non ci saran­no prob­le­mi finanziari. I 24 mil­ioni di euro disponi­bili baster­an­no a real­iz­zare tutte le opere, anche per­chè è sta­to tolto l’innesto con la via pri­va­ta Mor­tari. Gli espo­nen­ti dell’Ulivo han­no invece espres­so critiche. «Il rondò di Bar­bara­no è poco sig­ni­fica­ti­vo – ha assi­cu­ra­to Cinzia Gof­fi, Ds, capogrup­po -. Siamo con­vin­ti che, per andare ver­so Bres­cia, chi abi­ta in viale Lan­di, zona Fan­toni con­tin­uerà a tran­sitare dal cen­tro stori­co e a per­cor­rere via Garibal­di». Che è diven­ta­ta un…canyon pieno di ossi­do e fumi.

Parole chiave: -