I prossimi interventi alla Sala dei Provveditori, ufficio commercio e scalone ovest

Salò, nel Palazzo municipale una nuova tranche di lavori

14/04/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Salò

Il tem­po di togliere le pal­iz­zate per l’ul­ti­mazione dei lavori in piaz­za Vit­to­ria, pavi­men­ta­ta con las­tre di mar­mo, e com­in­cia un nuo­vo restyling. Sta­vol­ta nel­l’oc­chio di manovali, mura­tori e dec­o­ra­tori è entra­ta una parte del Palaz­zo comu­nale di Salò. Dopo avere vin­to la gara di appal­to per 178.651 euro (la base d’as­ta era 180.759), la Coop­er­a­ti­va emil­iano-romag­no­la ha infat­ti inizia­to il sec­on­do stral­cio del restau­ro, in modo da com­pletare le opere già ese­gui­te negli anni scor­si. Gli inter­ven­ti riguardano la Sala dei Provved­i­tori, l’Uf­fi­cio del com­mer­cio e lo scalone ovest. Nel­la Sala, des­ti­na­ta a mostre, con­veg­ni e con­cer­ti, ver­ran­no rimossi la moquette e i pan­nel­li copri­por­ta; sos­ti­tu­ito l’impianto idroter­mi­co con pan­nel­li radi­anti; real­iz­za­ta la nuo­va illu­mi­nazione; pre­dis­poste le canaline per even­tuale col­lega­men­ti di traduzione simul­tanea, ampli­fi­cazione, ecc.; dis­posti sis­te­mi di sicurez­za per l’e­vac­uazione del pub­bli­co, la ril­e­vazione di incen­di, l’al­larme. Alla fine sarà posato un pavi­men­to in leg­no, con assoni a dimen­sioni vari­abili, e inser­ti «a chio­di e far­falle». Lo scalone, a pochi pas­si dal­l’edi­co­la dei gior­nali, è in mas­sel­lo di mar­mo, con tra­va­ture in leg­no nascoste da una fin­ta strut­tura intonaca­ta e tin­teggia­ta. In più pun­ti ci sono delle defor­mazioni. La Cer rimuoverà la strut­tura sos­tituen­dola con travi in acciaio doppio, posizion­ate all’in­ter­no del­lo spes­sore del­la scala, in modo da nascon­der­le. La super­fi­cie dei gra­di­ni sarà puli­ta e lava­ta con pas­ta a base di cel­lu­losa e car­bon­a­to d’am­mo­nio. Le fasi suc­ces­sive riguarder­an­no il trat­ta­men­to antimuf­fa nere e ver­di, la luci­datu­ra semi­lu­ci­da a cera ed even­tu­ali restau­ri delle fes­sur­azioni. La ringhiera sarà ver­ni­ci­a­ta con smal­to dato a pen­nel­lo, man­te­nen­do il col­ore orig­i­nario. Nel­l’Uf­fi­cio del com­mer­cio saran­no tolti l’at­tuale pavi­men­to «gal­leg­giante» in leg­no, rialza­to (in pas­sato) per uni­for­mare il liv­el­lo con l’in­gres­so del­la scala cen­trale, la strut­tura por­tante pos­ta sot­to l’uf­fi­cio del per­son­ale e il con­trosof­fit­to. Ver­ran­no posti un pro­fi­la­to a U e uno Ipe, per anco­rarvi una strut­tura mista acciaio-cal­ces­truz­zo, sul­la quale sarà real­iz­za­to un pavi­men­to rialza­to com­pos­to da pan­nel­li in lam­i­na­to plas­ti­co. Il prog­et­to è sta­to pre­dis­pos­to dai geometri Agos­ti­ni e Carmi­nati di Paitone. I lavori dur­eran­no sino alla fine di novem­bre. Pur non essendo di impor­to con­sis­tente, dovran­no essere effet­tuati sep­a­rata­mente, e obb­ligher­an­no a spostare le scrivanie, con dis­a­gi per gli imp­ie­gati e il pub­bli­co. Prog­et­ta­to dal Sanso­vi­no, il Palaz­zo fu eret­to sul lun­go­la­go nel 1524, a fian­co del Palaz­zo del Cap­i­tano, che ammin­is­tra­va la gius­tizia. Ricostru­ito dopo il ter­re­mo­to del 1901, con­ser­va tele di Andrea Bertan­za, affres­chi del pit­tore Ange­lo Lan­di e il bus­to di Gas­paro, uno degli inven­tori del vio­li­no, opera di Ange­lo Zanelli.

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