Fra sei mesi i lavori nelle piazze Vittoria e Carmine. Investimenti per 14,4 miliardi. Cipani: «Io lavoro come un sindaco-operaio»

Salò rinascerà a settembre

28/02/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il sin­da­co di Salò, , è inter­venu­to pro­prio alla fine, all’u­na e mez­za di notte. Urgen­za in extrem­is: dove­va annun­cia­re che a set­tem­bre inizier­an­no i lavori per la sis­temazione di piaz­za Vit­to­ria (meglio conosci­u­ta per l’im­bar­cadero) e di piaz­za Carmine. Salò rinasce rin­no­van­dosi. «Viste le gravi caren­ze del­l’arredo, meglio un mar­ci­apiede in più e una man­i­fes­tazione in meno». Dopodiché, un fiume in piena di deci­sioni e proposi­ti. «La pro­ce­du­ra per la ven­di­ta del cam­po sporti­vo Amadei va avan­ti» nonos­tante l’op­po­sizione del Comi­ta­to pro-ref­er­en­dum. «La frazione di Bar­bara­no era diven­ta­ta una cloa­ca e da 50 anni non si face­va nul­la». Con l’Asl è sta­ta trova­ta la soluzione ai prob­le­mi del vec­chio, fatis­cente ospedale, pun­tan­do sul­la costruzione di uno nuo­vo nel­la con­ca di Roè Vol­ciano. «Cul­tura è recu­per­are il teatro, alle­stire il Cen­tro stu­di sul­la Repub­bli­ca sociale ital­iana a Palaz­zo Fan­toni, ripristinare il e sis­temare il munici­pio: quan­do arrivai era brut­to, adesso la gente sale lo scalone ammi­ran­done la bellez­za». Cipani che cita Berlus­coni definen­dosi «sin­da­co operaio: riman­go qui tut­to il giorno e a volte anche di notte. Ho cam­bi­a­to i ver­ti­ci: seg­re­tario, vice, diri­gente, respon­s­abili del­l’uf­fi­cio tec­ni­co e dei lavori pub­bli­ci». Era accalorato, Cipani, men­tre Gian­lui­gi Pez­za­li del­la Fiamma gli face­va il salu­to romano, affer­man­do ironi­ca­mente che a lui «i deci­sion­isti sono sem­pre piaciu­ti». Esclu­den­do l’in­ter­ruzione per il pani­no, è dura­ta ben sei ore la dis­cus­sione sul bilan­cio, infine approva­to dal­la mag­gio­ran­za di cen­trode­stra. Con­traria, invece, la mino­ran­za. Annun­ciati inves­ti­men­ti per 14 mil­iar­di e 400 mil­ioni, da finanziare con oneri di urban­iz­zazione (tre mil­iar­di e 400 mil­ioni), alien­azioni (5,7 mil­iar­di) e accen­sione di mutui (5,3 mil­iar­di). Lo stanzi­a­men­to di mag­gior rilie­vo: i due mil­iar­di per il piano par­ti­co­lareg­gia­to del­la Can­ot­tieri (ver­rà real­iz­za­to un por­to in gra­do di accogliere un’ot­tan­ti­na di barche, con moli gal­leg­gianti e una diga foranea a pro­tezione, muni­ta di un faro di seg­nalazione), con l’ag­giun­ta di un mil­iar­do da parte del­la soci­età sporti­va, che ced­erà in con­ces­sione i posti-bar­ca ai pri­vati. Per quan­to riguar­da piaz­za Vit­to­ria, Cipani dice di aver redat­to «il prog­et­to pre­lim­inare, già esam­i­na­to dal­la Soprint­en­den­za. Fra un paio di set­ti­mane pre­dis­porre­mo quel­lo defin­i­ti­vo. I lavori inizier­an­no a set­tem­bre. La pavi­men­tazione sarà in mar­mo bian­co. Spe­sa: un mil­iar­do e 400 mil­ioni». La novità: spari­ran­no i 50 posti auto. La piaz­za ver­rà pedonal­iz­za­ta. E le vet­ture che per­cor­rono via Fan­toni? «Finché non real­izzer­e­mo l’au­tosi­lo di via Brunati, via Fan­toni rimar­rà aper­ta». Il Carmine. «Oltre alla creazione di 37 spazi auto, rispet­to ai 12 esisten­ti, val­orizzer­e­mo la por­ta, rifare­mo i mar­ci­apie­di e l’impianto di illu­mi­nazione: servirà un mil­iar­do», spie­ga Bernar­do Berar­dinel­li, asses­sore ai Lavori pub­bli­ci. E il sin­da­co: «Abbi­amo scar­ta­to l’ipote­si del grande parcheg­gio inter­ra­to. La boc­ca d’en­tra­ta assomigli­a­va al traforo del monte Bian­co… E un’al­tra avrebbe dovu­to essere real­iz­za­ta all’al­tez­za del­la pro­pri­età di Car­let­to Rossi. Non ho avu­to il cor­ag­gio di mostrar­la alla Soprint­en­den­za: impat­to ecces­si­vo. Sen­za dimen­ti­care il cos­to, assai ele­va­to». Le altre opere ril­e­van­ti: un mil­iar­do e mez­zo per la costruzione di mini allog­gi in local­ità Gasia, des­ti­nati ad anziani auto­suf­fi­ci­en­ti; un mil­iar­do e 400 mil­ioni per il quar­to lot­to del­la stra­da Par­co; un mil­iar­do e 200 mil­ioni per il pri­mo trat­to del­la passeg­gia­ta a lago, dal Mulino/Tavine al boat ser­vice di Mari­no Zanca.

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