Dopo la decisione di lasciare l’Enel, il Comune ha scelto il nuovo fornitore di energia elettrica. La società è formata da un centinaio di imprenditori

Salò scommette su Aquadolce

12/03/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

«Abbi­amo ottenu­to il req­ui­si­to di cliente ido­neo, e inten­di­amo las­cia­re l’Enel — ha det­to Nico­la Scot­ti, asses­sore al bilan­cio del Comune di Salò -. Per far­lo, bas­ta dare il preavvi­so di un mese. In ogni caso con­vocher­e­mo un con­siglio comu­nale ad hoc, per fornire le oppor­tune spie­gazioni. Con ques­ta scelta, noi con­fidi­amo di risparmi­are, riducen­do l’onere dell’energia con­suma­ta». Scot­ti ha con­fer­ma­to quan­to Bres­ciaog­gi ave­va scrit­to con largo anticipo lo scor­so 3 novem­bre, vale a dire cinque mesi fa. La notizia è sta­ta recen­te­mente ripresa da altri gior­nali, inducen­do Rena­to Cobel­li, area Ppi, a pre­sentare un’interpellanza. «Con­sideran­do i 1.700 pun­ti luce dis­tribuiti sul ter­ri­to­rio, il Comune ha bisog­no di un mil­ione di kilo­vat­to­ra all’anno, che rad­doppi­ano pren­den­do in con­sid­er­azione il palaz­zo munic­i­pale, le scuole, gli impianti sportivi — ha spie­ga­to l’assessore -. Da qui la deci­sione di chiedere all’Autorità dell’energia il riconosci­men­to di “cliente ido­neo”, pre­vis­to dal decre­to Bersani, al pari di Lumez­zane, Desen­zano, Toscolano Mader­no, Peschiera e altre local­ità. La stra­da scelta con­sente di accedere al libero mer­ca­to, e di approvvi­gionar­si da chi appli­ca le tar­iffe più con­ve­ni­en­ti. Il nos­tro inter­locu­tore sarà la Bena­co, soci­età cre­a­ta da Aquadolce, Ener­getic Source e Azien­da spe­ciale ». Quest’ultima è molto conosci­u­ta. Cos­ti­tui­ta dall’ Ammin­is­trazione provin­ciale e da tutte le local­ità riv­ierasche del lago — ora è entra­to anche Carpenedo­lo -, cura lo smal­ti­men­to al depu­ra­tore finale di Peschiera dei liqua­mi del­la spon­da bres­ciana, la rac­col­ta dei rifiu­ti soli­di urbani, la ges­tione di acque­dot­ti e fog­na­ture, la pulizia delle spi­agge. Cobel­li si è dichiara­to «insod­dis­fat­to» del­la rispos­ta, chieden­do di conoscere quan­to si risparmierà rispet­to ai 493 mil­ioni di vec­chie lire pagati nel cor­so del 2001. Scot­ti ha assi­cu­ra­to che se ne ripar­lerà con ampi det­tagli in tem­pi bre­vi, cioè al momen­to di decidere (in Con­siglio comu­nale) il divorzio dall’Enel. Che, essendo pro­pri­etaria del­la rete, in futuro dovrà essere ret­ribui­ta per il solo trasporto dell’energia. Va ricorda­to che, col 2003, la soglia per diventare «cliente ido­neo» scende a 50mila kwh. L’operazione ha por­ta­to sot­to la luce dei riflet­tori la Bena­co e, in par­ti­co­lare, «mam­ma» Aquadolce, una soci­età per azioni con sede a Salò, cos­ti­tui­ta da un centi­naio di impren­di­tori del Gar­da e del­la Valsab­bia. Ognuno ha con­fer­i­to cen­to mil­ioni in vec­chie lire, così che il cap­i­tale ver­sato ammon­ta a dieci mil­iar­di. Numerose le parte­ci­pazioni acquisite. Ad esem­pio il 75 per cen­to nel­la srl Gen­co, sit­u­a­ta in via Fan­toni, sem­pre a Salò, che esegue inter­ven­ti di prog­et­tazione, rifaci­men­to e autom­a­tiz­zazione di cen­tra­line idroelet­triche esisten­ti nelle province di Bres­cia e Berg­amo. Nell’89 la Gen­co ha cos­ti­tu­ito la Set, con la parte­ci­pazione del comune di Toscolano Mader­no, che detiene il 51 per cen­to delle quote, rimet­ten­do in fun­zione le tur­bine d i Covoli, Garde e Cam­er­ate, sul tor­rente che scende dal lago di Valvesti­no, poi ha cre­ato il nuo­vo impianto di Droanel­lo, a Gargnano, e si è impeg­na­ta per Moli­no di Bol­lone. A Per­ti­ca Alta, Aquadolce ha dato vita a Fusio srl, con Eva, San Mar­co, comune e Val­gas, per val­oriz­zare il pat­ri­mo­nio idri­co del­la zona. Detiene il 22 per cen­to di Aquat­i­ca, che gestisce diret­ta­mente sette cen­tri di ven­di­ta idroter­mosan­i­tari a Cologne, Bres­cia, Verona, Pia­cen­za, Lec­co, Tori­no e Susa, in provin­cia di Tori­no, con un fat­tura­to ann­uo di cir­ca 25 mil­ioni di euro. È entra­ta nel­la Tec­nosoft di Vil­lan­uo­va (che vende soft­ware e servizi, uti­liz­zan­do la tec­nolo­gia web per vita ad ambi­en­ti di lavoro di tipo intranet o extranet), nel­la Ibs Inves­ti­men­ti, di via Cefalo­nia, cit­tà, e in Euro­con­trol a Maner­bio, che opera nel cam­po immo­bil­iare, acqui­s­tan­do l’im­mo­bile del cen­tro com­mer­ciale di Cunet­tone, affit­ta­to a Gs, e (in leas­ing) un fab­bri­ca­to a , val­u­ta­to otto mil­ioni e mez­zo di euro, affit­ta­to a Nete­si. Nel­la stes­sa local­ità, parte­ci­pa col 50 per cen­to all’operazione Euro Palace. Meno sig­ni­fica­tive le parte­ci­pazioni nel­la Cas­sa rurale di Condi­no (Tren­to) e nel­la S.T. Micro­elec­tron­ics. Aquadolce ha finanzi­a­to (in parte) anche la costruzione del nuo­vo por­to del­la Can­ot­tieri.

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