Appaltati i lavori per la sistemazione dei torrenti Barbarano e Brezzo. Dalla Regione arrivano fondi per 413mila euro

Salò, sponde più sicure

15/05/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Salò

La sis­temazione di una parte del tor­rente Bar­bara­no (al con­fine con Gar­done Riv­iera) e del rio Brez­zo di Salò sono sta­ti appal­tati. Il lavori riguardan­ti il pri­mo inter­ven­to se li è aggiu­di­cati la dit­ta del geome­tra Pietro Avanzi­ni per 201 mila e 257 euro (base d’as­ta 210 mila euro cir­ca); il sec­on­do, invece, l’im­pre­sa di Luciano Berto­la­sio, dis­pos­ta a con­cedere uno scon­to dell’8,30% su una cifra di 63 mila e 110 euro. La ave­va con­ces­so un con­trib­u­to a fon­do per­du­to di 600 mil­ioni di vec­chie lire per il Bar­bara­no e di 200 mil­ioni per il rio Brez­zo, che pas­sa nel­la zona del boc­cio­dro­mo, delle scuole ele­men­tari, degli asili e del­l’ex calza­tu­rifi­cio, sfo­cian­do tra l’ho­tel Lido e il cantiere nau­ti­co. «Nel­la valle del tor­rente con­tin­ua l’in­sta­bil­ità delle scarpate, con cadu­ta di mas­si e scoscendi­men­ti a par­tire dai cigli supe­ri­ori — spie­ga l’ar­chitet­to Anna Gat­ti, respon­s­abile del set­tore lavori pub­bli­ci del munici­pio — . Sul lato destro i pri­vati han­no ese­gui­to più opere pas­sive. Sul sin­istro si sono ver­ifi­cate numerose frane di crol­lo, per le quali sono state approntare solo movi­men­tazioni parziali del mate­ri­ale in alveo». «A causa degli scarichi e del­la man­can­za di manuten­zione dei boschi — con­tin­ua l’architetto — l’in­sta­bil­ità parte dal­la stra­da panoram­i­ca per S.Michele. In pas­sato, ditte non spe­cial­iz­zate han­no effet­tua­to inter­ven­ti di ingeg­ne­r­ia nat­u­ral­is­ti­ca, da riten­er­si inef­fi­caci. Il con­glom­er­a­to è sta­to demoli­to con esplo­si­vo (la pro­tezione ora è affi­da­ta solo a una rete mac­ca­fer­ri, insuf­fi­ciente in caso di crol­li), e l’alveo sis­tem­ato con muri in pietrame e mas­si ciclop­i­ci. La soglia rifat­ta nell’81–82 è insuf­fi­ciente. Bisogn­erà, quin­di, real­iz­zare opere di dife­sa delle sponde, sis­temare la parete peri­colante sul lato destro, con­trol­lare la situ­azione del ciglio a monte inizian­do dagli scarichi dei tor­nan­ti del­la stra­da panoram­i­ca per S.Michele, asportare mate­ri­ali, ripristinare la soglia del ponte». Ricor­diamo che, in pas­sato, alcune famiglie dovet­tero abban­donare la loro abitazione all’in­ter­no del­la valle del tor­rente Bar­bara­no, dopo un’or­di­nan­za del sin­da­co Giampi­etro Cipani. Per quan­to riguar­da il rio Brez­zo «ver­rà fat­ta la ver­i­fi­ca idrauli­ca, ripristi­na­ta la sezione bicen­te­nar­ia e con­sol­i­date le sponde. I lavori inter­es­sano prin­ci­pal­mente la sezione finale, in cor­rispon­den­za del ponte, e l’innesto col rio minore confluente».

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