Sono in otto e prendono sempre il largo dal porto di Lazise. La squadra nautica della polizia è presente tutto l’anno sulle sponde del Garda per garantire la sicurezza

Salpano le pantere d’acqua

15/07/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Lazise

C’è il tur­ista ital­iano che ormeg­gia nel pos­to bar­ca ris­er­va­to al Comune; o il «lupo di mare» che fa lo slalom tra la gente che fa il bag­no; e anco­ra la famiglia di tedeschi che fa surf attac­ca­ta al gom­mone. Un cam­pi­onario di com­por­ta­men­ti da vacan­za vietati, e oltre­tut­to peri­colosi, che si ripetono quo­tid­i­ana­mente sul lago. E pro­prio per garan­tire un’estate tran­quil­la, e per quan­to pos­si­bile pri­va di peri­coli ai bag­nan­ti, ogni giorno otto poliziot­ti pren­dono il largo dal por­to di Lazise a bor­do di due barche: un cab­i­na­to Nel­son Ps 433 in gra­do di nav­i­gare con bur­rasche e ven­ti for­ti e un gom­mone che per veloc­ità e agilità non ha nul­la da invidiare alle «pan­tere» che sfrec­ciano sul­la stra­da. È la squadra nau­ti­ca del­la ques­tu­ra, dal 2000 pre­sente tut­to l’anno sulle sponde del Bena­co. Poliziot­ti d’acqua, si potreb­bero rib­at­tez­zare in omag­gio alla loro spe­cial­ità. In realtà si trat­ta di agen­ti a tut­ti gli effet­ti, che non lim­i­tano l’intervento ai soc­cor­si e ai con­trol­li. Lo scor­so inver­no, per esem­pio, han­no recu­per­a­to quat­tro chili di hashish che viag­gia­vano su un’auto nel Comune di Castel­n­uo­vo: «Il Gar­da è il nos­tro ambito di inter­ven­to pri­or­i­tario», spie­ga Mas­si­mo Scan­nic­chio, diri­gente delle volan­ti da cui dipende il dis­tac­ca­men­to del­la squadra nau­ti­ca di Peschiera. «Ma i con­trol­li si esten­dono anche all’entroterra, in par­ti­co­lare ai pae­si più vici­ni alle rive del lago». L’attività degli otto poliziot­ti è coor­di­na­ta dal que­store, Arman­do Zin­gales, e si basa sulle diret­tive del Min­is­tero. Diret­tive che, quest’anno, dan­no la pri­or­ità a garan­tire la sicurez­za del­la . E di lavoro, la squadra nau­ti­ca, ne ha fat­to parec­chio. Dall’inizio del­la bel­la sta­gione, sono sta­ti con­trol­late dieci vet­ture con i rel­a­tivi occu­pan­ti, sul ver­sante costiero. In acqua, i con­trol­li han­no inter­es­sato 75 barche da dipor­to; 94 le per­sone iden­ti­fi­cate. Nell’ambito dei servizi di vig­i­lan­za, invece, sono state con­tes­tate 11 infrazioni alle norme nau­tiche. «L’infrazione più dif­fusa è la nav­igazione con barche a motore entro i 300 metri dal­la riva, ovvero nelle zone des­ti­nate alla bal­neazione, come prevede la legge regionale». La nor­ma riguar­da anche l’ingresso e l’uscita dai por­ti e dalle zone di ormeg­gio, con il rispet­to dei lim­i­ti di veloc­ità. Par­ti­co­lare impor­tan­za mer­i­tano i con­trol­li con­tro l’occupazione abu­si­va dei posti bar­ca, un fenom­e­no che sul Gar­da è par­ti­co­lar­mente dif­fu­so com­plice anche la caren­za di spazi. La polizia nau­ti­ca ha rimosso sei natan­ti che non era­no in pos­ses­so del­la con­ces­sione regionale. La polizia nau­ti­ca ha inten­si­fi­ca­to questo tipo di con­trol­li che han­no pesan­ti con­seguen­ze per col­oro che ven­gono «pizzi­cati»: «L’occupazione abu­si­va è infat­ti con­sid­er­a­ta reato dal codice del­la nav­igazione», spie­ga Scan­nic­chio, «e per­tan­to i trasgres­sori sono sta­ti seg­nalati all’autorità giudiziaria com­pe­tente». Gli inter­ven­ti di soc­cor­so occu­pano un’altra impor­tante fet­ta di attiv­ità. Quindi­ci gli inter­ven­ti di vario genere, di cui quat­tro per assis­ten­za a per­sone che si trova­vano in dif­fi­coltà per avarie al motore o a causa delle con­dizioni mete­o­ro­logiche. «Il caso più tipi­co è il tur­ista che, mag­a­ri poco esper­to del lago, si avven­tu­ra in bar­ca o in wind­surf fino in mez­zo al Gar­da e poi, per il soprag­giun­gere di un tem­po­rale o per il sem­plice cam­bi­a­men­to del ven­to, non è più in gra­do di rien­trare». E sono state due le barche recu­per­ate dopo che ave­vano rot­to gli ormeg­gi. Tal­vol­ta il soc­cor­so si fa più com­pli­ca­to. In due occa­sioni la bar­ca dei poliziot­ti ha dovu­to uscire anche in piena notte per cer­care dei dis­per­si: «L’equipaggio è reperi­bile, se c’è la neces­sità, anche durante la notte. Ma quel che più con­ta, per la buona rius­ci­ta di ogni soc­cor­so, è il coor­di­na­men­to tra i diver­si enti. E in tal sen­so, fino ad ora, bisogna dire che con , , e vig­ili del fuo­co l’intesa è per­fet­ta». Uno degli ulti­mi inter­ven­ti com­piu­ti dal­la squadra nau­ti­ca è sta­to il rin­ven­i­men­to, alla deri­va, di alcu­ni cus­ci­ni e par­ti in leg­no di un moto­scafo che è sta­to local­iz­za­to a 75 metri di pro­fon­dità al largo di Cisano gra­zie all’ausilio delle tele­camere dei vig­ili del fuo­co. Infine, la squadra nau­ti­ca, ha for­ni­to assis­ten­za a quat­tro man­i­fes­tazioni sportive e nau­tiche, tra cui quel­la di sal­vatag­gio orga­niz­za­ta dal­la Soci­età nazionale di sal­va­men­to durante la quale i poliziot­ti han­no com­pi­u­to una dimostrazione prat­i­ca delle tec­niche di inter­ven­to e soc­cor­so in acqua.

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