Slitta di qualche giorno l’inaugurazione per fare i collaudi al nuovo scalo. La motonave Adamello trasporta 200 passeggeri e 30 automezzi

Salperà a fine mese il traghetto che collega Malcesine a Limone

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Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Slit­terà di qualche giorno l’in­au­gu­razione del nuo­vo traghet­to Mal­ce­sine-Limone, la cui inau­gu­razione uffi­ciale era pre­vista per dopodomani. «Si trat­ta solo di un breve ritar­do con­nes­so alle ver­i­fiche di col­lau­do che il Genio Civile deve espletare sul nuo­vo sca­lo di Mal­ce­sine», spie­ga l’ingeg­n­er Mar­cel­lo Cop­po­la, diret­tore del­la . In ogni caso, assi­cu­ra­no i tec­ni­ci del­la com­pag­nia di gov­er­na­ti­va, il nuo­vo col­lega­men­to fra Mal­ce­sine e Limone entr­erà in fun­zione entro il mese di mag­gio, al più tar­di entro la pri­ma set­ti­mana di giug­no. La parten­za dal­la cos­ta veronese avver­rà nel nuo­vo por­to di Retelino, sit­u­a­to un chilometro a nord di Mal­ce­sine. La moton­ave des­ti­na­ta a svol­gere questo nuo­vo servizio (che si affi­an­ca al preesistente traghet­to che col­le­ga Tor­ri al paese bres­ciano di Mader­no) sarà la «Adamel­lo», capace di trasportare in ogni trat­ta oltre 30 automezzi e cir­ca 200 passeg­geri. Sul col­lega­men­to Tor­ri-Mader­no con­tin­uer­an­no a fun­zionare due moton­avi: il «Min­cio» e la «Regi­na del Gar­da». Intan­to nei cantieri di Peschiera con­tin­u­ano i lavori per l’ul­ti­mazione entro i pri­mi di luglio del nuo­vo cata­ma­ra­no «Frec­cia del Gar­da», un mez­zo di col­lega­men­to par­ti­co­lar­mente veloce in gra­do di accogliere all’in­cir­ca 200 passeg­geri sedu­ti e che ered­i­ta il nome del pri­mo alis­cafo, la «Frec­cia del Gar­da» appun­to, che prese servizio nel 1958 per accel­er­are i col­lega­men­ti tra i vari pae­si del lago che com­in­ci­a­vano ad essere sem­pre più fre­quen­tati dai tur­isti. Il nuo­vo cata­ma­ra­no è des­ti­na­to a col­le­gare i pae­si del Bas­so lago , cioè Peschiera, Lazise, e Gar­da sul­la spon­da veronese e Gar­done, Salò, Portese, Moni­ga, Desen­zano e Sirmione sul­la spon­da bresciana.

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