Il Carnevale diventa della Valtenesi e si unisce a Viareggio

Salto di qualità per la grande sfilata dei carri

Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

Ormai è rimas­to l’unico dell’intero baci­no del Gar­da bres­ciano, e par­tendo da questo pre­sup­pos­to, gli orga­niz­za­tori han­no deciso di tentare quel salto di qual­ità nec­es­sario a inserir­lo nell’elenco delle man­i­fes­tazioni di grande richi­amo e pres­ti­gio. Il Carnevale di Maner­ba si affac­cia quin­di al 2001 in una veste total­mente rin­no­va­ta: cartel­lone più ambizioso, legame a doppio filo col ter­ri­to­rio e con la pro­mozione dei , e soprat­tut­to un pres­ti­gioso con uno dei più impor­tan­ti carnevali ital­iani, quel­lo di Viareg­gio. A benedire la ser­a­ta inau­gu­rale arriver­an­no la Miss e la maschera uffi­ciale del­la famosa fes­ta toscana. Queste e altre novità sono state pre­sen­tate ieri dal sin­da­co di Maner­ba, , e dal pres­i­dente del­la Pro loco Pieri­no San­tag­iu­liana, durante un appun­ta­men­to con la stam­pa cui han­no parte­ci­pa­to anche un rap­p­re­sen­tante del con­siglio d’amministrazione del­la man­i­fes­tazione di Viareg­gio e l’assessore provin­ciale allo sport, Alessan­dro Sala. Il cam­bi­a­men­to di mag­gior por­ta­ta riguar­da il nome: il Re del Maöl, per­son­ag­gio chi­ave del­la man­i­fes­tazione, diven­ta anche re del «pestöm» e del «chisöl», rispet­ti­va­mente il tri­to di maiale uti­liz­za­to per i sala­mi e un dolce con­tadi­no tipi­co di tut­ta l’area bres­ciana. «E’ un ten­ta­ti­vo di accom­pa­gnare il recu­pero delle tradizioni del­la cuci­na garde­sana — dice il sin­da­co -. Ma in ques­ta fase di allarme sul fronte del­la sicurez­za ali­menta­re vogliamo anche pro­porre il ritorno alla tipic­ità come anti­do­to alle ansie». Il Carnevale di Maner­ba, la cui direzione artis­ti­ca è sta­ta cura­ta quest’anno dal tenore Brunet­to Lusen­ti, diven­ta poi a tut­ti gli effet­ti Carnevale del­la Valte­n­e­si, coin­vol­gen­do anche degli altri comu­ni del com­par­to: anche se per quest’anno, come nell’edizione prece­dente, saran­no pre­sen­ti solo i car­ri di Moni­ga e Pueg­na­go. Tut­ti i sin­daci parteciper­an­no invece alla «Grande abbuf­fa­ta di Carnevale» pre­vista per la sera di domeni­ca 25 nel Palas­port di Maner­ba: in quell’occasione ogni comune offrirà un riconosci­men­to a un pro­prio cit­tadi­no che si sia par­ti­co­lar­mente dis­tin­to nel­la val­oriz­zazione del­la Valte­n­e­si, o in opere a favore del­la comu­nità. Da sot­to­lin­eare poi che per la pri­ma vol­ta le due sfi­late pomerid­i­ane di domeni­ca 18 e 25 non si faran­no più nelle vie del cen­tro stori­co. «Questo non solo per garan­tire un liv­el­lo di sicurez­za più adegua­to — ha det­to Berti­ni -, ma anche per con­sen­tire la parte­ci­pazione di car­ri più gran­di e sfar­zosi». Per non penal­iz­zare i com­mer­cianti del cen­tro, si è pen­sato a una grande fes­ta inau­gu­rale nel­la ser­a­ta di saba­to 17, con degus­tazione di , pestöm e chisöl, espo­sizione di prodot­ti tipi­ci del­la Valte­n­e­si nel­la chiesa di san Gio­van­ni, a Solaro­lo, dis­cote­ca per gio­vanis­si­mi e spet­ta­coli per tut­ti gli altri. Spet­ta­coli e altre inizia­tive in cen­tro si ter­ran­no anche alla fine di cias­cu­na delle due sfi­late. Clau­dio Andrizzi