Sessantamila «pezzi» inviati nei due mesi di pienone

Saluti e baci: viva la cartolina

19/09/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Nei due mesi cen­trali del­la sta­gione tur­is­ti­ca da Riva ed Arco sono par­tite qua­si mille car­to­line al giorno: per l’e­sat­tez­za 29.000 a luglio e 30.000 ad agos­to. Lo rende noto una nota delle che han­no sot­to­pos­to a mon­i­tor­ag­gio alcu­ni fra i cen­tri tur­is­ti­ci più sig­ni­fica­tivi del­la peniso­la. Non esistono dati rel­a­tivi agli anni prece­den­ti: l’at­ten­zione al mar­ket­ing è mat­u­ra­ta par­al­le­la­mente alla pri­va­tiz­zazione. Però c’è il dato di un 5% di aumen­to com­p­lessi­vo del vol­ume postale nel­la zona di Tren­to ed un 15% di incre­men­to nei quindi­ci giorni delle fes­tiv­ità natalzie.Dal pun­to di vista delle Poste le qua­si ses­san­tami­la car­to­line avvi­ate dal­l’Al­to Gar­da in tut­to il mon­do rap­p­re­sen­tano un moti­vo di sod­dis­fazione: l’in­tro­duzione del­la pos­ta pri­or­i­taria, col con­seguente impeg­no di con­seg­nare in tem­pi ragionevol­mente bre­vi i salu­ti, sta pre­mian­do l’azien­da. Sec­on­do i fun­zionari del­l’ente la certez­za che i salu­ti arriv­i­no pri­ma del mit­tente rap­p­re­sen­ta un incen­ti­vo per i vacanzieri che, arrivati agli sgoc­ci­oli del rispet­ti­vo sog­giorno, ritagliano una mez­z’o­ra per ripas­sare l’e­len­co di quel­li rimasti a casa. Per i locali, si con­fer­ma la fun­zione pro­mozionale del­la «vec­chia» car­toli­na, nata ‑dicono le cronache- pro­prio in Riva al Gar­da alla fine del­l’Ot­to­cen­to quan­do Cesare Bertan­za ‑car­to­laio con bot­te­ga in piaz­za Tre Novem­bre sot­to il Munici­pio- pen­sò di impreziosire con un’il­lus­trazione il gri­gio e severo bigli­et­to postale. Poi gli scor­ci creb­bero fino ad occu­pare un’in­tera fac­cia, poi ven­nero dip­inte ingen­u­a­mente con pochi col­ori base ‑azzur­ro, verde, mar­rone- fino a quan­do la , pri­ma in bian­co e nero e final­mente a col­ori, tri­on­fò. Nonos­tante e‑mail e sms, la car­toli­na resiste. Chi l’avrebbe detto?

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