Illustrato a Desenzano dagli assessori provinciali Mariastella Gelmini e Mauro Parolini il Piano territoriale di coordinamento

Salvaguardia delle colline moreniche nel nuovo «Ptc»

Di Luca Delpozzo

Ridurre alla metà il con­sumo sti­ma­to del ter­ri­to­rio provin­ciale così da risparmi­are cir­ca 60 mil­ioni di metri qua­drati. E anco­ra, dis­tribuire in modo più equi­li­bra­to i servizi sul ter­ri­to­rio nei 9 ambiti in cui è sta­to ideal­mente sud­di­vi­so, tute­lare l’i­den­tità del ter­ri­to­rio e la val­oriz­zazione del pae­sag­gio, ricostru­ire una rete eco­log­i­ca provin­ciale, pen­san­do alla qual­ità del pae­sag­gio e del­l’e­co­sis­tema negli spazi extrau­r­bani. In ambito urban­is­ti­co si pun­ta a pro­gram­mare l’es­pan­sione ris­er­van­do 20 dei 60 mil­ioni di metri qua­drati di svilup­po nei prossi­mi 10 anni alla deci­sione del­la Provin­cia per sod­dis­fare le domande sovra­co­mu­nali: strut­ture san­i­tarie, sco­las­tiche, sportive, com­mer­ciali, arti­gianali. Quan­to alla zona del bas­so Gar­da viene presta­ta grande atten­zione all’area delle colline moreniche attra­ver­so un’anal­isi pae­sis­ti­ca det­tagli­a­ta che intende super­are la cron­i­ca divi­sione fra piani­fi­cazione di svilup­po e tutela pae­sis­ti­co ambi­en­tale. Sono queste,in sin­te­si le linee gui­da del prog­et­to pre­lim­inare del piano ter­ri­to­ri­ale di coor­di­na­men­to provin­ciale illus­trate l’al­tro pomerig­gio al palaz­zo del tur­is­mo di Desen­zano dal­l’asses­sore , dal­l’asses­sore per il piano via­bilis­ti­co, dal­l’arch, Sal­vadori, e dal dott. Cesaret­ti. All’incontro era­no pre­sen­ti sin­daci e ammin­is­tra­tori di larga parte dell’area del bas­so lago. Il piano, ha spie­ga­to l’asses­sore Mari­astel­la Gelmi­ni, sem­pli­ficherà l’iter di approvazione dei piani rego­la­tori per­ché ogni ammin­is­trazione approverà il pro­prio aven­do come rifer­i­men­to la ver­i­fi­ca di compatibilità(entro 90 giorni) con il piano ter­ri­to­ri­ale provin­ciale. Il ’ptct’ pre­figu­ra lo svilup­po urban­is­ti­co del­la provin­cia nei prossi­mi 10 anni e cos­ti­tuirà lo stru­men­to di pro­gram­mazione. Pun­ta a con­tenere il con­sumo del ter­ri­to­rio dimez­zan­do la super­fi­cie occu­pa­ta nei trascor­si 10 anni. Quat­tro sono i filoni d’approfondimento: ambi­ente, pae­sag­gio, infra­strut­ture e mobil­ità, inse­di­a­men­ti. Viene perse­gui­to, ha rib­a­di­to l’assessore Gelmi­ni l’obbiettivo di tute­lare l’identità del ter­ri­to­rio e la val­oriz­zazione del pae­sag­gio e viene attribui­ta grande impor­tan­za al ruo­lo dell’agricoltura. Pro­gram­merà gli inse­di­a­men­ti indus­tri­ali di espan­sione favoren­do al con­cen­trazione in poche zone attrez­zate evi­tan­do di invadere e inter­rompere il tes­su­to agri­co­lo, piani­ficherà le espan­sioni res­i­den­ziali accor­pan­dole in cen­tri urbani sistenti,controllerà i prog­et­ti infra­strut­turali, cen­sirà le aree dismesse,salvaguarderà l’agricoltura nelle zone peri­ur­bane. Il piano vuol ricostru­ire la rete eco­log­i­ca provin­ciale: parchi region­ali, parchi di inter­esse sovra­co­mu­nale, aree pro­tette sal­va­guardan­do in par­ti­co­lare pae­sag­gio agri­co­lo e zone agri­cole vocate. Così nei prossi­mi anni è pre­vis­to un pro­gram­ma di ricostruzione del­la qual­ità del pae­sag­gio. Grande atten­zione viene ris­er­va­ta alle colline moreniche attra­ver­so la pre­dis­po­sizione di un’analisi pae­sis­ti­ca det­tagli­a­ta e appro­fon­di­ta per super­are la cron­i­ca sep­a­razione fra piani­fi­cazione di svilup­po sem­pre più inva­si­va e tutela pae­sis­ti­co ambi­en­tale trop­po spes­so autono­ma».