Paolo Formentini e Sergio Carretta propongono la creazione di una consulta e la «Doc» per il coregone

«Salvare l’agricoltura»

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Una con­sul­ta per sal­vare il futuro dell’agricoltura, pena il ris­chio di vedere scom­par­ire in pochi decen­ni le poche aziende che anco­ra «ten­gono». È l’appello lan­ci­a­to da Pao­lo For­men­ti­ni, Lega Nord, e Ser­gio Car­ret­ta, Forza Italia, entram­bi con­siglieri di mag­gio­ran­za a palaz­zo Bagat­ta, che chiedono con una mozione al con­siglio comu­nale l’istituzione di una consulta.Perché la situ­azione, pur in un ter­ri­to­rio che man­i­fes­ta le pecu­liari con­no­tazioni tur­is­tiche, con­ser­va anco­ra un’anima agri­co­la. Infat­ti, il 76% del­la super­fi­cie di Desen­zano pari a 44 km qua­drati, è anco­ra agri­co­la, ma le aziende sono purtrop­po in calo. E anco­ra, l’84% dell’intera super­fi­cie agri­co­la è sem­i­na­ta, il 10% di ques­ta è vini­co­la e il 2% appe­na è cop­er­ta da oliveti. Tra gli obi­et­tivi che si sono posti, inoltre, For­men­ti­ni e Car­ret­ta, c’è quel­lo di val­oriz­zare anche alcu­ni del bas­so Gar­da: tra questi il core­gone, pesce assai con­suma­to sulle tav­ole del lago, per il quale viene pro­pos­to addirit­tura un suo riconosci­men­to con la denom­i­nazione di orig­ine con­trol­la­ta. «Vogliamo dare segui­to ad un impeg­no già pre­so con il nos­tro pro­gram­ma elet­torale — ha esor­di­to Car­ret­ta — e in par­ti­co­lare dal sin­da­co Anel­li, in cui l’agricoltura sarebbe sta­ta al cen­tro del­la nos­tra atten­zione. Con la con­sul­ta si dovrà creare un trait d’union con il set­tore tur­is­ti­co, per­ché l’agricoltura pos­sa essere ulte­ri­or­mente apprez­za­ta dai tur­isti attra­ver­so un arti­co­la­to pro­gram­ma da pro­porre al più presto»Gli obi­et­tivi, sot­to­lin­ea For­men­ti­ni, sono final­iz­za­ti «alla val­oriz­zazione del ter­ri­to­rio attra­ver­so la conoscen­za appun­to delle realtà locali sia del mon­do pro­dut­ti­vo che enogas­tro­nom­i­co, alla colti­vazione e com­mer­cial­iz­zazione dei prodot­ti tipi­ci ed al loro cor­ret­to con­sumo, all’avvicinamento al mon­do ani­male con la visi­ta alle fat­to­rie didat­tiche». L’idea di pro­porre la con­sul­ta agri­co­la «è, inoltre, frut­to di una stret­ta col­lab­o­razione tra Lega Nord e Forza Italia, anche a dimostrazione di un’ottima inte­sa che si è las­ci­a­ta alle spalle le recen­ti incom­pren­sioni (l’uscita dall’aula del Car­roc­cio per protes­ta con­tro la boc­ciatu­ra di una mozione con­tro l’accattonaggio)», ha con­clu­so For­men­ti­ni. Inoltre, la futu­ra con­sul­ta, con il coin­vol­gi­men­to del­la mino­ran­za, dovrà inserire nell’imminente piano di gov­er­no del ter­ri­to­rio le pro­prie pro­poste per sal­vare il set­tore, attra­ver­so incen­tivi e agevolazioni per incor­ag­gia­re i gio­vani a cred­er­ci e a con­tin­uare l’attività famil­iare.

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