Vince la scuola che ne conosce meglio storia, geografia, usi e costumi. Medie di Castelletto chiamate a liberare il Benaco dal mostro

«Salvate il lago da Legrù». Al via il Grande Gioco

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Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

C’è un mostro ter­ri­f­i­cante, mez­zo idra, mez­zo piovra, che minac­cia il . Si chia­ma Legrù. Ma un grup­po di cav­a­lieri sen­za mac­chia e sen­za pau­ra, tut­ti gio­vanis­si­mi, si sta orga­niz­zan­do per dar­gli battaglia. E scon­fig­ger­lo. Legrù è il mostro da bat­tere nel Grande Gio­co del Gar­da, l’iniziativa lan­ci­a­ta dal­la fra i ragazzi delle scuole medie dell’area bena­cense. Un tor­neo che vedrà dei match all’insegna del­la conoscen­za del­la cul­tura garde­sana fra diver­si isti­tu­ti sco­las­ti­ci. A ten­er alto l’onore delle riv­iere verone­si c’è un solo isti­tu­to sco­las­ti­co, quel­lo del­la Sacra Famiglia di Castel­let­to di Bren­zone: i suoi stu­den­ti dovran­no ved­er­sela con gli allievi delle medie Trebeschi-Cat­ul­lo di Riv­oltel­la di Desen­zano, del­la sezione di Tremo­sine del Mar­coni di Gargnano, dell’istituto del­la Valte­n­e­si di Maner­ba, del Cali­ni di Bedi­z­zole e del­la sezione di Toscolano Mader­no del D’Annunzio di Salò. «La Comu­nità del Gar­da, nel­lo spir­i­to del pro­prio statu­to, sec­on­do il quale tra i com­pi­ti isti­tuzion­ali c’è quel­lo di favorire la cresci­ta del­la coscien­za comu­ni­taria nelle popo­lazioni garde­sane» spie­ga il pres­i­dente , « pro­pone quest’edizione sper­i­men­tale di un grande gio­co a squadre des­ti­na­to agli alun­ni del­la scuo­la media infe­ri­ore. Gli scopi sono moltepli­ci. In pri­mo luo­go dif­fondere una più appro­fon­di­ta conoscen­za delle cul­ture, dell’ambiente, del­la civiltà e del­la soci­età garde­sana. Quin­di accrescere nelle gio­vani gen­er­azioni la con­sapev­olez­za di vivere in un ambi­ente uni­co e irripetibile, la cui sal­va­guardia e val­oriz­zazione dipen­der­an­no in maniera deter­mi­nante anche da loro. Infine» con­clude il pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da, «favorire la conoscen­za e lo scam­bio di espe­rien­ze tra gli alun­ni delle scuole delle diverse aree garde­sane». Il Grande Gio­co del Gar­da prende le mosse da una favola idea­ta per l’occasione. Rac­con­ta che il mostro Legrù coi suoi ten­ta­coli vuol dev­astare le bellezze del lago. La fata Bal­d­ina e il mago Piz­zo­co­lus sosten­gono che l’unica pos­si­bil­ità di fer­mar­lo è di por­tar­gli il forziere di garde­si cus­todi­to dal cav­a­lier Sar­cam­in­cio. L’impresa dovrà essere por­ta­ta a com­pi­men­to da dei ragazzi che, per guadag­nar­si i preziosi garde­sani, dovran­no sapere tut­to, ma pro­prio tut­to su alcu­ni tem­pi fon­da­men­tali per l’area garde­sana: che cos’è e come fun­ziona la Comu­nità del Gar­da, la sto­ria e la geografia del baci­no bena­cense, l’arte e l’architettura del­la riv­iera, la let­ter­atu­ra e i per­son­ag­gi del lago, le tradizioni, gli usi, i cos­tu­mi delle popo­lazioni locali e poi l’economia, la sicurez­za dei bag­nan­ti e dei diportisti, la tutela delle acque, i pesci e la pesca, la flo­ra e la fau­na, i dialet­ti del Bena­co, dove saran­no impeg­nati gli allievi delle medie locali con­tro quel­li di Tremo­sine, Salò e Toscolano. Finale il 13 mag­gio, con otto clas­si pro­tag­o­niste: oltre alle sei vincitri­ci dirette dei turni elim­i­na­tori, saran­no ripescate le due che avran­no total­iz­za­to più gardesi.

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