L’area verde a cavallo tra Desenzano, Manerba e Lonato è sempre minacciata dalle seconde case. Il Cai e i bambini riscoprono i sentieri della collina

«Salvate il monte Corno»

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Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Qua­si cinque­cen­to ragazzi han­no parte­ci­pa­to alla Gior­na­ta eco­log­i­ca che ha con­clu­so nel migliore dei modi le man­i­fes­tazioni pro­mosse dal­la sezione di Desen­zano del Club alpino ital­iano in occa­sione dell’Anno inter­nazionale delle mon­tagne. Splen­di­da cor­nice il monte Corno, la col­li­na che è nel cuore di tut­ti i desen­zane­si; un pol­mone verde che dom­i­na il lago e lun­go il quale sono sta­ti indi­vid­uati — e saran­no presto tabel­lati — alcu­ni per­cor­si (i «sen­tieri ritrovati»), che attra­ver­sano i boschi e i prati di ques­ta oasi nat­u­rale minac­cia­ta purtrop­po dal tur­is­mo delle sec­onde case. Pro­prio per sal­va­guardare un pat­ri­mo­nio che è di tut­ti — e non solo degli aman­ti del­la mon­tagna e del­la natu­ra — il Cai ha lan­ci­a­to l’idea di trac­cia­re, sfrut­tan­do in parte per­cor­si esisten­ti, alcu­ni itin­er­ari nel verde, che sono sta­ti «provati» durante la Gior­na­ta eco­log­i­ca dai ragazzi delle scuole ele­men­tari e medie di Desen­zano, Riv­oltel­la, Poz­zolen­go, Sirmione, Padenghe e Maner­ba. Uniche assen­ti, sor­pren­den­te­mente, le scuole di Lona­to, altro comune che pure si affac­cia sul monte Corno. Alla rius­ci­ta del­la passeg­gia­ta han­no atti­va­mente col­lab­o­ra­to il Comune, gli , il grup­po dei di Riv­oltel­la e l’Azienda spe­ciale (che ha mes­so a dis­po­sizione un fur­gon­ci­no per il trasporto dei rifiu­ti). Alla parten­za in piaz­za sono inter­venu­ti il sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za e l’assessore Ade­lio Zanel­li; poi i ragazzi si sono incam­mi­nati lun­go via Gram­sci rag­giun­gen­do Madergna­go, dove han­no imboc­ca­to il sen­tiero che li ha por­tati ad attra­ver­sare il monte Corno, sco­pren­do angoli di sem­plice ma sug­ges­ti­va bellez­za, e rip­u­len­do i sen­tieri dai rifiu­ti. Al ter­mine del lavoro, gli stu­den­ti han­no fat­to onore al rin­fres­co allesti­to dagli alpi­ni, chi­u­den­do in alle­gria una gior­na­ta di impeg­no e sen­si­bi­liz­zazione ambi­en­tale. La passeg­gia­ta — si accen­na­va — ha sug­gel­la­to nel migliore dei modi la mostra allesti­ta dal Cai a Vil­la Brunati di Riv­oltel­la, inti­to­la­ta «L’aquilotto pel­le­gri­no». Nel­la dozzi­na di giorni di aper­tu­ra, l’esposizione — ded­i­ca­ta alla mon­tagna, quel­la vic­i­na e quel­la lon­tana, e più in gen­erale alla natu­ra alpina e garde­sana — è sta­ta vis­i­ta­ta al mat­ti­no da cir­ca 900 stu­den­ti, e da un altro migli­aio di per­sone in orario serale. Cir­ca 650 ragazzi han­no anche arrampi­ca­to, in totale sicurez­za, sul­la parete allesti­ta all’esterno di Vil­la Brunati, imi­tati in alcu­ni casi dai loro inseg­nan­ti. Insom­ma, il bilan­cio delle inizia­tive del Club alpino desen­zanese si chi­ude con un seg­no net­ta­mente pos­i­ti­vo, a con­fer­ma che la stra­da imboc­ca­ta dal sodal­izio per la pro­mozione, la conoscen­za e la sal­va­guardia dell’ambiente sem­bra essere quel­la gius­ta. Ma i diri­gen­ti del club guardano già al prossi­mo impeg­no: l’organizzazione del con­gres­so nazionale degli accom­pa­g­na­tori di escur­sion­is­mo del Cai, in pro­gram­ma a Sirmione l’1 e il 2 feb­braio 2003.

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