Mentre partono i lavori per «ricostruire» il borgo da cima a fondo, si leva il grido di dolore di un esercente

«Salvate la mia pizzeria»

14/09/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

A Cam­pi­one avan­za la grande trasfor­mazione del paese, che diven­terà un vil­lag­gio tur­is­ti­co con alberghi, 340 allog­gi, por­to da 150 posti bar­ca. Il tut­to, affer­mano i prog­et­tisti e la pro­pri­età, «nel rispet­to degli attuali residenti».Ma qualche voce di protes­ta, pro­prio su questo aspet­to, non man­ca. È il caso di Orsoli­no Con­soli­ni, che a Cam­pi­one gestisce un ris­torante pizze­ria. Con­soli­ni ha inter­es­sato al suo prob­le­ma il Tri­bunale, il Comune, la Provin­cia, la Regione, e anche la tele­vi­sione: «Aiu­tate­mi», ha scrit­to al pro­gram­ma «Le Iene» di Italia 1.«Lo sta­bile in cui si tro­va il mio eser­cizio ver­rà demoli­to — dice Con­soli­ni — e mi han­no offer­to un altro spazio, 210 metri in un sem­i­nter­ra­to, a 6.500 euro al metro, vale a dire una spe­sa di oltre 1.400.000 euro, qua­si tre mil­iar­di di lire, altro che prez­zo di con­ven­zione. Purtrop­po anche il Comune sem­bra sor­do al mio problema».Consolini cita una vec­chia con­ven­zione con la prece­dente pro­pri­età (Coop­er­a­ti­va Antonel­liana) che era basa­ta su una cifra di 800mila lire: «Chiedo che ven­ga appli­ca­ta quel­la con­ven­zione e per questo sono in causa. Il Tri­bunale di Bres­cia ha fis­sato l’u­dien­za per il prossi­mo dicembre».La soci­età pro­pri­etaria ha par­la­to di «aspet­to sociale dell’operazione-Campione, con 15 allog­gi des­ti­nati a famiglie di anziani res­i­den­ti finché saran­no in vita». Anche i prog­et­tisti dicono che la pre­sen­za di res­i­den­ti è una risor­sa, che ren­derà il vil­lag­gio un luo­go più vivo, più vero. Ma intan­to Con­soli­ni ci va di mez­zo, e lan­cia il suo Sos alle «Iene».