Esposizione di fotografie d’epoca per ricordare una vicenda tragica di fine guerra

Salvate «Remount Blue»Memorie in fondo al lago

01/06/2008 in Mostre
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Tor­nano, dopo 63 anni, gli anfibi di guer­ra a Tor­bole sul Gar­da. Il mer­i­to è tut­to del locale grup­po cul­tur­ale che fino a domeni­ca 15 ter­rà aper­ta la mo-stra fotografi­ca «Remount Blue 1945 — Dal Tir­reno al Gar­da con la Dec­i­ma Divi­sione da Montagna».«Remount Blue» era il nome in codice del­l’azione por­ta­ta avan­ti dal 3° battaglione dell’86° Reg­g­i­men­to del­la de-cima divi­sione da mon­tagna, l’u­nità mil­itare statu­ni-tense che, dopo una duro e san­guinoso scon­tro nelle gal­lerie del Gar­da pri­ma e poi in paese, entrò a Tor­bole il 30 aprile 1945. Si trat­ta di 31 pan­nel­li con 180 fotografie che illus­tra­no la cam­pagna mil­itare del­la dec­i­ma divi­sione inizia­ta a Livorno nel gen­naio 1945 e pros­e­gui­ta a Vil­lafran­ca, Verona e quin­di sul con com­bat­ti­men­ti, leggeri,anche a Bar­dolino pri­ma del­lo scon­tro finale di Torbole.Americani costret­ti a ral­lentare la mar­cia di lib­er­azione per­ché i tedeschi nel­la fasi conci­tati del­la riti­ra­ta ave­vano fat­to saltare le gal­lerie del­la Garde­sana ori­en­tale nei pres­si di Tem­pes­ta. L’u­ni­ca pos­si­bil­ità per la dec­i­ma Divi­sione da Mon­tagna di pros­eguire e portare armi a aiu­ti ai com­mili­toni in avanscop­er­ta e alle prese con le ultime resisten­ze dei mil­i­tari tedeschi era quel­la d’ag­gi­rare gli uomi­ni del Reich con lo sbar­co a Tor­bole a bor­do dei mezzi anfibi Dukw. La notte del 30 aprile del 1945 dal por­to di Mal­ce­sine par­tirono tre mezzi nau­ti­ci degli Sta­ti Uni­ti ma purtrop­po uno dei Dukw affondò trasci­nan­do alla morte, in fon­do al lago, 24 sol­dati amer­i­cani, tut­ti tra i 18 e i 23 anni. Quel­la notte solo uno dei mil­i­tari che era a bor­do del mez­zo, il capo­rale Thomas Hough del­l’O­hio, riuscì a sal­var­si pri­ma aggrap­pan­dosi ad un pez­zo di leg­no e poi gra­zie all’aiu­to di due com­pag­ni che andarono a pren­der­lo in mez­zo al lago anche se i tedeschi spar­a­vano loro addos­so. Due giorni dopo la guer­ra finì, per sempre.L’anfibio affondò per­ché era trop­po cari­co: trasporta­va 25 uomi­ni, un can­none da 74 mil­limetri, mitragli­atri­ci e mu-nizioni per un peso di qua­si 10mila lib­bre rispet­to alle 5mila con­sen­tite. Nel­l’ot­to­bre del 2004 ricer­ca­tori amer­i­cani del­la Texas Uni­ver­si­ty, ten­tarono tramite l’ausilio di un sonar d’in­di­vid­uare il relit­to che si con­sid­era pos­sa stazionare ad una pro­fon­dità di cir­ca 170 metri davan­ti alla spi­ag­gia Sab­bioni, tra por­to San Nicolò e la Baia Azzur­ra, di Riva del Gar­da. Per alcu­ni giorni l’area fu al cen­tro dei media nazion­ali più che mai appas­sion­ati a ques­ta sto­ria, al suo fas­ci­no, e alla curiosità di recu­per­are quel­lo che rimane di quel­la trag­i­ca notte del­l’aprile del 1945. Purtrop­po «Nico­lus” il robot filogu­ida­to da Daniele Mod­i­na, 23 anni, di Mader­no, non riuscì nel­l’im­pre­sa e dopo vani ten­ta­tivi tut­to venne sospe­so. La del­egazione amer­i­cana fu costret­ta ad alzare bandiera bian­ca ma con la promes­sa di ritornare per «non rin­un­cia­re a dare sepoltura ai sol­dati morti».In atte­sa di svilup­pi a Tor­bole han­no pen­sato di tenere viva la memo­ria di quei giorni alles­ten­do una mostra fotografi­ca e por­tan­do anche un anfibio amer­i­cano del­l’e­poca che sarà vis­i­bile fino a domani. Oggi e domeni­ca prossi­ma, alle 9.30, è in pro­gram­ma una escur­sione da Tem­pes­ta a Tor­bole sulle trac­ce di «Remount blue». Domeni­ca 15, escur­sione da Riva a Tor­bole lun­go la Balue Lin­ie, l’ul­ti­ma lin­ea for­ti­fi­ca­ta tedesca.

Parole chiave: