Il grande capitello si trova nella tenuta dei fratelli Turri

San Carlo Borromeo veglia sul frantoio e sul nuovo olio

21/11/2002 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Cavaion Veronese

La fes­ta dell’ a Cavaion, la cit­tà dell’olio, sede anche dell’associazione nazionale Donne dell’olio, è sta­ta l’occasione per abbina­re l’avvio del­la nuo­va anna­ta con la visi­ta al fran­toio, al degli attrezzi ed alla pianta­gione con tutte le vari­età di olio esisten­ti in Italia: tutte strut­ture del­la Fratel­li Tur­ri. Ma è sta­ta anche l’occasione per coronare un sog­no, che era una promes­sa insieme, di Car­lo Tur­ri, di real­iz­zare un grande capitel­lo ded­i­ca­to ad un san­to come Car­lo Bor­romeo, immor­ta­la­to dai «Promes­si sposi» di Alessan­dro Man­zoni . E il sog­no, appun­to, si è real­iz­za­to con l’inaugurazione del capitel­lo ded­i­ca­to al san­to menegh­i­no all’inizio di una gior­na­ta mem­o­ra­bile, con qualche migli­aio di verone­si che han­no fes­teggia­to il nuo­vo olio e un’annata che si prevede di grande qual­ità. «Sono scarse, infat­ti, le olive», come spie­ga Lau­ra Tut­ti, «del bar­do­linese a causa del­la dis­as­trosa grand­i­na­ta di agos­to, ma sono abbon­dan­ti e belle quelle del­la parte medio alta del lago da Tor­ri a Bren­zone e Mal­ce­sine, l’anno scor­so in crisi per la mosca olearia. E attorno al nuo­vo olio si è fat­ta fes­ta, ovvi­a­mente, all’insegna del­la gas­trono­mia sem­plice del­la zona.

Parole chiave: