Anche le scuole della zona sono state coinvolte nella nuova edizione di «Olea»

San Felice, la sagra dell’olio rilancia il «re» della tavola

Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

«Olea», la rasseg­na ded­i­ca­ta all’extravergine di oli­va che si svolge a San Felice del Bena­co, ha aper­to i bat­ten­ti ven­erdì. Ieri (al ter­zo giorno) è sta­ta inau­gu­ra­ta uffi­cial­mente e poi chiusa in ser­a­ta. Non è sta­to facile: «La grand­i­na­ta del­la scor­sa estate ha rov­ina­to il rac­colto — ha ricorda­to il sin­da­co Ambro­gio Flo­ri­oli -. Ma gra­zie all’impegno del comi­ta­to orga­niz­za­tore è sta­to pos­si­bile alle­stire anche ques­ta set­ti­ma edi­zione». Il suo col­le­ga di Pueg­na­go, , ha par­la­to di una «mostra che val­oriz­za l’ambiente». Men­tre l’assessore provin­ciale alle Attiv­ità pro­dut­tive, Enri­co Mat­tin­zoli, ha sot­to­lin­eato come «San Felice sia cresci­u­to sul piano del­la qual­ità», addi­tan­do il recu­pero edilizio del­la frazione di Cisano come «un fiore all’occhiello». Pre­sen­ti all’inaugurazione pure Gio­van­ni Maz­zol­di, pres­i­dente dell’Associazione dei pro­dut­tori olivi­coli del­la Lom­bar­dia, e il sin­da­co di Cavaion Veronese, Gian­fran­co Saba­di­ni. Con loro al taglio del nas­tro anche i pri­mi cit­ta­di­ni di Polpe­nazze (Gian­car­lo Ribel­li) e Moni­ga (Mas­si­mo Polli­ni). Il par­ro­co, don Bruno Rossi, ha dato la benedi­zione. In piaz­za, sot­to un sole cocente, con gli stru­men­ti che si…scioglievano, c’era la ban­da diret­ta dal mae­stro Gior­gio Gia­co­mi­ni. Dopo l’inaugurazione la con­seg­na degli attes­ta­ti ai 12 parte­ci­pan­ti: la coop­er­a­ti­va Ver­ità, che ha da poco aper­to i bat­ten­ti nel­la nuo­va sede di via Gere, a Portese, il Roc­co­lo di Bertazzi e l’Ulif di Sil­vano Delai, entram­bi di Polpe­nazze, l’oleificio di Egidio Manestri­ni (Soiano), La Merid­i­ana di Ful­vio Leali e Mon­tea­cu­to di Anto­nio Leali, di Pueg­na­go, Pietro e Rita Roc­ca (Salò), Cavaz­za e Taver di Boc­chio (Maner­ba), Pao­lo Ven­turi­ni (Desen­zano), i fratel­li Tur­ri di Cavaion e Mad­dale­na Pel­le­gri­ni di Castel­ro­mano, in provin­cia di Verona. Le bot­tiglie dei loro extravergine, col­lo­cate su ban­cali di leg­no, face­vano bel­la mostra nei saloni dell’ex Monte di Pietà. La rasseg­na ha pre­mi­a­to anche la Pro loco di Cevo, che ha offer­to una dimostrazione di lavo­razione del lat­te, il Caseifi­cio sociale valsab­bi­no (degus­tazioni di for­mag­gi tipi­ci), l’artigiano Mario Rolfi, abile intaglia­tore di leg­no, e Rino Faus­ti­ni, che per l’allestimento del­la mostra ha for­ni­to le attrez­za­ture da cam­pagna e gli ogget­ti uti­liz­za­ti nelle case. E un pre­mio par­ti­co­lare è anda­to infine ai ragazzi delle scuole medie del­la Valte­n­e­si. A nome di tut­ti il pre­side Giampao­lo Comi­ni ha spie­ga­to come alcu­ni avessero effet­tua­to una ricer­ca sul­la sto­ria e le modal­ità di colti­vazione dell’olivo (il diplo­ma è anda­to a Daniele Luz­zari), men­tre altri si sono espres­si in maniera orig­i­nale, vivace e per­son­ale descriven­do l’intreccio tra le piante e la vita dell’uomo (le più brave: Elisa Mar­tinel­li e Alice Bac­co­lo). Dopo il ric­chissi­mo pran­zo sot­to il ten­done sis­tem­ato alle spalle del­la chiesa e prepara­to da «Solelu­na», nel pomerig­gio si è svol­ta una cac­cia al tesoro in bici­clet­ta. In ser­a­ta, per finire, il bal­lo lis­cio in piaz­za.