Trivella nel sottosuolo per 181 metri, ma l'acqua calda non c'è

San Giorgio: addio sogno termale

14/05/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Arco

Una «doc­cia gela­ta», altro che acqua ter­male. E’ questo ciò che han­no trova­to, dopo tan­to scav­are, i tec­ni­ci del­la dit­ta Arte­sia di Verona incar­i­cati dal servizio geo­logi­co del­la Provin­cia di son­dare il sot­to­suo­lo di S.Giorgio alla ricer­ca del prezioso liq­ui­do cal­do. E come in una nuvola di vapore svanisce, all’im­provvi­so, il sog­no delle terme “saior­ine” che in molti, ad Arco, cullavano.Venerdì pomerig­gio la triste scop­er­ta, con­fer­ma­ta poi dalle “con­troanal­isi” di ieri mat­ti­na: l’ac­qua di S.Giorgio, che si pre­sume­va potesse essere cal­da, è per nul­la cal­da! La tem­per­atu­ra, sec­on­do i riscon­tri dei tec­ni­ci impeg­nati nel­lo sca­vo, si aggi­ra attorno ai 14 gra­di centi­gra­di (13.9, per la pre­ci­sione). «Una tem­per­atu­ra asso­lu­ta­mente nor­male — ci spie­ga il geome­tra De Gasperi, diret­tore dei lavori — per quelle pro­fon­dità, ossia i 181 metri che abbi­amo rag­giun­to ven­erdì scor­so, quan­do siamo rius­ci­ti a super­are quel­la bar­ri­era di limo dietro cui sper­ava­mo si celasse l’ac­qua cal­da. Invece sia la tem­per­atu­ra che le carat­ter­is­tiche del­l’ac­qua sono del tut­to nor­mali». Quin­di inutili per gli scopi che in molti, tra gli oper­a­tori eco­nomi­ci di Arco e del­l’in­tero Bas­so Sar­ca, già pre­fig­u­ra­vano. «A questo pun­to com­pleter­e­mo il poz­zo — spie­ga De Gasperi — instal­lan­do un sis­tema drenante e quan­t’al­tro in modo da ren­der­lo fun­zionale per l’abi­ta­to del pos­to, con­ta­di­ni in pri­ma fila. Quel­lo che suc­ced­erà poi non è di mia com­pe­ten­za ma per quan­to con­cerne questo sca­vo pos­so dire che la vicen­da si chi­ude qui. Anche per­ché non vi sono più sol­di per pros­eguire e per­ché non ci sono i pre­sup­posti, a mio avvi­so». Tut­to, quin­di, las­cia sup­porre che sia sta­ta mes­sa defin­i­ti­va­mente la paro­la fine su uno dei prog­et­ti più ambiziosi che han­no inter­es­sato Arco negli ulti­mi anni. Anche se il sin­da­co Verone­si las­cia anco­ra qualche por­ta aper­ta. «Il nos­tro inter­esse al ritrova­men­to del­l’ac­qua ter­male con­tin­ua — spie­ga il pri­mo cit­tadi­no — ora voglio capire per­ché la Provin­cia dice bas­ta. Se vi sono prob­le­mi tec­ni­ci allo­ra ci adeguer­e­mo ma se è solo una ques­tione di costi o di scelte cre­do che se ne dovrà anco­ra parlare».