San Giorgio una meraviglia di Manerba

23/05/2014 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Imm­er­sa nel­la nat­u­rale oasi di pace del Par­co del­la del Gar­da la chieset­ta di San Gior­gio è uno dei gioiel­li architet­toni­ci più sug­ges­tivi del ter­ri­to­rio manerbese.  Nel suo inter­no sono numerose le chiese pre­sen­ti, tutte ric­che di sto­ria, fra il medio­e­vo e il rinasci­men­to. La mag­gior parte di esse sono state nel cor­so degli anni ogget­to di atten­zione da parte di esper­ti restau­ra­tori. Quel­la di San Gior­gio, attribuibile alla fine del XIV sec­o­lo, è sta­ta più volte rimaneg­gia­ta sen­za per­al­tro creare gravi dan­ni alla sua originalità.

Di ques­ta cap­pel­la, scrivono gli stori­ci, uffi­cial­mente si han­no notizie solo nel­la pri­ma metà del XVI sec­o­lo gra­zie a un ver­bale redat­to in occa­sione del­la vista pas­torale di Giberti.

Al suo interni affres­chi del peri­o­do tar­dotre­cen­tesco raf­fig­u­ran­ti San Gio­van­ni Bat­tista e San­ta, San Leonar­do e Madon­na in trono col Bam­bi­no, l’Annunciazione e San Gior­gio che lib­era la principes­sa dal drago.

Chiesa San GiorgioInizial­mente una cap­pel­la costru­i­ta per devozione o un ex voto vis­to che San Gior­gio è anche pro­tet­tore dei cav­a­lieri, degli arcieri, dei mil­i­tari, degli armaioli, ecc. Tutte per­sone che nei sec­oli scor­si abita­vano, o spadroneg­gia­vano, in ques­ta zona pos­ta sot­to la Roc­ca di Manerba.

Di per­ti­nen­za del­la Comu­nità reli­giosa di Mon­tinelle in pas­sato, data anche la pre­sen­za numerosa di sac­er­doti, veni­vano cel­e­brate numerose messe o cer­i­monie reli­giose. Ora cel­e­brazioni reli­giosi avven­gono sola­mente in alcune par­ti­co­lari occa­sioni e in occa­sione del­la fes­ta di San Gior­gio che ricorre il 23 aprile e che anche il mese scor­so ha richiam­a­to mol­ta gente.

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